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ARGOMENTO: Asessuale e aromantica

Asessuale e aromantica 10/03/2017 20:35 #1

Ciao!
Ho aperto questo topic per parlare di un argomento che mi sta molto a cuore, ovvero il mio orientamento sessuale.
Fino all'anno scorso non me ne importava nulla, non mi definivo in alcun modo e se qualcuno mi avesse chiesto quale fosse il mio orientamento sessuale avrei risposto con qualcosa di estremamente imbarazzante come "boh". Quest'anno, finalmente, sono riuscita a realizzare quale fosse il mio orientamento. Devo dire che alla fine era una cosa che avevo sempre sentito: i ragazzi non mi piacevano, le ragazze esteticamente un po' di più ma nemmeno loro, l'idea di fare l'amore con qualcuno o addirittura baciarlo semplicemente mi era del tutto indifferente. In realtà credevo fosse una cosa comune a tutti, che il "me lo farei" delle mie compagne di classe fosse un semplice modo per dire come quella persona fosse bella -ma come può essere bello un quadro-, finché una mia amica mi ha rivelato che effettivamente la maggioranza si farebbe davvero chi commenta in tal modo -secondo me è anche una cosa un po' triste-. Poi sono arrivata alla conclusione di essere, oltre che asessuale, anche aromantica, altra cosa che avevo sempre saputo ma che avevo preso come un problema mio e basta.
Non ho mai avuto problemi riguardo questo lato di me, se non un po' di malinconia: se mai farò l'amore con qualcuno -di sicuro per far piacere a quel qualcuno- non lo vivrò come quella bellissima esperienza di cui tutti parlano, non mi innamorerò mai nel senso classico del termine, con farfalle nello stomaco e voglia di baciare colui/lei di cui mi sono innamorata (per la ragazza della mia scuola di cui ho parlato in off topic è più un interesse diciamo "neutro", magari mi piacerebbe esserle amica o anche lasciare la situazione così com'è, l'idea di fidanzarmi con lei mi sembra... strana) ed è una cosa che in un certo senso mi dispiace (dejavu).
Per quanto riguarda l'orientamento romantico sono molto confusa. Da una parte mi piacerebbe stare con qualcuno, però più come migliori amici, cioè senza baci, passeggiate mano nella mano e cose del genere, un amore più platonico, dall'altra l'idea di stare con qualcuno anche come detto prima mi sembra strana, sbagliata.
Poi è indubbio che sia esteticamente più attratta dalle femmine, ma sempre come se fossero un paesaggio di campagna al tramonto (la tipologia di paesaggio che preferisco in assoluto).
E su tutto ciò ero certa fino a ieri sera, perché questa notte ho sognato di baciare una ragazza (che nella vita reale sono certa di non aver mai visto in vita mia ma che in quasi tutti i sogni che faccio da molti mesi è la mia migliore amica) e mi è piaciuto, mi sono svegliata confusa e ancora ora sono confusa.
In origine avevo programmato di non dirlo a nessuno, dopo un po', a forza di sentirmi dire "Ma quando ti fidanzi?", "non ci credo che non ti piaccia nessuno" e simili, l'ho detto a mia madre e ad alcuni miei amici a distanza. Ho letto spesso di persone non etero che al loro coming out si sono sentiti dire "è solo una fase". E se è probabile che se una persona gay, bisex o addirittura pasessuale si veda rispondere qualcosa del genere, per gli asessuali e aromantici la probabilità è molto più alta. Per me, asessuale, aromantica e pure adolescente era quasi certo. Così mia madre l'ha preso come un "non ho ancora trovato che riesca a rompere la mia corazza e a sciogliere il mio freddo cuore di ghiaccio" e non è cambiato nulla. La colpa è di questa società, che considera amore e sesso come costanti nella vita dell'essere umano. Ne sono una dimostrazione i giornalini per ragazze, dove nel risultato più basso al test "quanto sei romantica?" viene detto "se un ragazzo vuole sperare di riuscire a conquistarti, cosa difficilissima, deve mettere fuori e serenate da parte! Deve impegnarsi a scalfire la dura corazza che ti sei costruita... insomma, deve essere un vero eroe!",i miei compagni di classe che considerano chi non è interessato al sesso come "uno sfigato che non sa come godersi la vita". Non ho traumi che hanno sviluppato questa parte di me, non sono malata, non voglio fare "la dura", non ho corazze da distruggere, non sono una suora né un angelo. È così difficile da capire? Perché ci sono così pochi libri o film in cui ci sono personaggi asessuali/aromantici che rimangono tali durante tutta la durata del libro/film? Andando su youtube, cercando video sull'asessualità, è probabile vedere commenti del tipo "Ma c'è davvero bisogno di tutte queste etichette?", come se una persona che si è sempre sentita diversa, malata, perché disinteressato nei confronti del sesso o dell'avere una relazione romantica dovrebbe continuare a sentirsi così perché ci sono troppe etichette. Mi dà fastidio tutto ciò.
Ultima modifica: Da .

Re: Asessuale e aromantica 20/03/2017 20:53 #2

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Daydreamer, nightthinker,

Grazie per il tuo post, è molto articolato. Leggendo dalla tue parole traspare più che rabbia insofferenza per gli stereotipi sul sesso e la sessualità, insofferenza perchè ci si sente una pressione a dover essere in un certo modo, come se fosse una scelta come scegliere il paio di jeans o una maglietta per la sera...
Tu ti senti ancora in questo momento asessuata e aromantica? Ok va bene se tu ti senti bene in questo non-orientamento, non devi scegliere, non è una scelta fatta a tavolino l'orientamento sessuale. Fa parte dell'essenza di ciascuno di noi, della parte più vera, intima e quindi delicata...

E su tutto ciò ero certa fino a ieri sera, perché questa notte ho sognato di baciare una ragazza (che nella vita reale sono certa di non aver mai visto in vita mia ma che in quasi tutti i sogni che faccio da molti mesi è la mia migliore amica) e mi è piaciuto, mi sono svegliata confusa e ancora ora sono confusa.

Non può essere solo un sogno a metterti in agitazione, anche perché i sogni spesso hanno un significato diverso rispetto al contenuto sognato.... magari vuole dire tutt'altro... Non devi turbarti, anche le persone etero sognano di fare l'amore con una persona dello stesso sesso...

Non possiamo dedurre il nostro orientamento da un sogno...

Non vogliamo farti i soliti discorsi, come dici tu, sul fatto che sei giovane e che ci sono diverse fasi nella scoperta di se stessi, del proprio corpo...E' però importante in questo periodo saper stare con le nostre emozioni, con i nostri pensieri e saper essere... avere un centro dentro di noi... cercare di avere un centro dentro di noi. se non sempre almeno qualche volta?

Tornando a te come persona, che cosa è essenziale per te, cosa ha più valore per te e di te?

Ti abbracciamo forte forte
Ultima modifica: Da .

Re: Asessuale e aromantica 20/04/2017 15:20 #3

Ciao!
In questo momento sono molto confusa, non so se mi senta ancora asessuale e aromantica e sinceramente nemmeno me ne importa più di tanto: penso che le etichette servano solo quando qualcuno sente di averne bisogno ed io al momento non ho la necessità di trovare quella giusta per me. Su questo punto di vista sto totalmente bene con me stessa in ogni caso.
Per quanto riguarda la vostra ultima domanda, sinceramente non so come rispondere. Penso che la prima cosa che conti per me sia il rispetto: non penso riuscirei mai a stare con una persona che non mi rispetta. Per il resto non lo so, probabilmente dovrebbe essere una persona abbastanza paziente affinché riesca a non insistere ad impormi un contatto fisico, che sia prendersi per mano, abbracciarsi o baciarsi. Riconosco di essere "pesante", però ho seri problemi con il contatto fisico ed un'imposizione del genere potrebbe farmi stare male, ancora di più se non fatta apertamente ma facendomi sentire in colpa. Alla fine, probabilmente, dopo aver preso confidenza inizierò io ad andare alla ricerca di contatto fisico. E questa è una cosa difficilissima, perché ho notato che anche con le amiche se mi rifiuto di abbracciarle perché mi fa stare male, scherzando o meno, iniziano con commenti del tipo "come sei fredda" o "hai un cuore di pietra". E se succede così con amiche, oso solo immaginare come sarebbe con un/a fidanzato/a. Penso dovrebbe essere una persona in grado di darmi "spazio di movimento" senza essere gelosa o pretendere di sapere ogni cosa di me subito. Dovrebbe essere un rapporto vero, non uno dei fidanzamenti fatti tanto per "non stare da soli".
Che utopia...

So che non c'entra nulla, però mi sembra la categoria migliore dove inserirlo.
Un po' di tempo fa c'è stata la cena di classe ed ho notato come un mio compagno di classe ci provasse con una mia compagna di classe e come lei lo lasciasse fare. Non so perché, ma mi ha turbato molto come cosa.
Ultima modifica: Da .

Re: Asessuale e aromantica 24/04/2017 20:41 #4

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Daydreamer, nightthinker,

Il contatto fisico non è qualcosa di semplice, non sei l'unica persona ad avere delle difficoltà, è in realtà molto diffuso, anche perchè c'è in fondo un senso del pudore che è rispetto per se stessi, è il confine tra ciò che è sacro e intimo per noi e riservato alle persone di cui ci fidiamo ciò che possiamo "mostrare" anche in senso metaforico, anzi soprattutto.
Che cosa ti ha turbato esattamente del comportamento dei tuoi due compagni di classe?
Che cosa hai provato? hai voglia di provare a descriverlo?

Non pensare che sia un'utopia ... siamo convinti che per ciascuno di noi esista la metà nostra complementare... che ci "completi".

Un abbraccione
Ultima modifica: Da .

Re: Asessuale e aromantica 17/05/2017 20:24 #5

Sinceramente non so cosa mi abbia turbato. Lui non mi piaceva, lei nemmeno (la trovo una bella ragazza, certo, ma non provo nulla nei suoi confronti se non una leggerissima amicizia dovuta al fatto che è un classe con me e non mi ha mai fatto nulla di male), quindi non può essere gelosia. Magari perché io sono sempre.stata sotto la "cappa di vetro", un po' isolata dai miei coetanei, e che quindi vedere effettivamente un mio coetaneo provarci apertamente con un'altra coetanea mi ha semplicemente fatto strano. Non so. Principalmente ho provato inquietudine ed appunto turbamento, ora non ricordo bene.

Personalmente non ho mai creduto a cose di questo tipo, ma mi piace pensare che esista "un'anima gemella" per me, da qualche parte.

Poi, ho un'importante notizia da darvi: in data tre maggio, ho fatto "coming out" con mia madre. E lo dico tra virgolette perché non so se posso definirlo così, dato che le ho semplicemente detto di non essere certa del mio orientamento sessuale. Non so se possa ritenermi soddisfatta o meno dal risultato.
Ultima modifica: Da .

Re: Asessuale e aromantica 22/05/2017 19:50 #6

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Daydreamer, nightthinker,

Ci vuole coraggio per parlare con i propri genitori di noi stessi, di come siamo, di come ci sentiamo. Speriamo che tu sia orgogliosa di te.
Possiamo chiederti come è stata la reazione di tua mamma, hai voglia di condividere con noi cosa ti ha detto?


Tu non avrai mai creduto all'anima gemella, però è bello crederci... beh allora credici Abbiamo sentito di re che "credere è creare" ... forse un fondamento di verità in questa frase c'è ... altrimenti come si spiegano tanti desideri che poi si realizzano?

Ti aspettiamo
ciao ciao
Ultima modifica: Da .

Re: Asessuale e aromantica 11/09/2017 20:57 #7

Ciao Daydreamer, innanzitutto volevo dirti che mi piace molto il nome che hai scelto, e seconda cosa purtroppo ti capisco, io ho 23 anni e fin da piccola ho attraversato alcune situazioni che mi hanno fatto sviluppare una fobia verso la sessualità (allo so bene che la asessualità è un'altra cosa) ma ogni volta che provavo a dirlo a qualcuno, nessuno credeva possibile che si potesse vivere senza avere una vita sessuale.
Purtroppo ci sono molte comunità racchiuse sotto la sigla LGBT+ che la società ignora, ma per fortuna ci sono molte persone che si impegnano a educare gli altri attraverso video e/o articoli, e pian piano la situazione migliorerà.
Sono certa che se mai la cercherai, un giorno riuscirai a trovare la tua anima gemella, per il momento ti consiglio di affrontare quello che sentì senza porti troppi limiti, io dopo 10 anni di desiderio sessuale ipoattivo ho scoperto di avere anch'io dei desideri sessuali proprio in concomitanza con il mio scoprirmi transgender (ti assicuro che è un bel casino, dato che non ho idea neppure di come si approcci un ragazzo e un giorno magari mi troveró appiccicata ad uno che mi trova carino e dovrò spiegargli che sono nata femmina. ).
Scusa la deviazione dal discorso, ti auguro che tua madre sia sempre comprensiva nei tuoi confronti e di sentirti sempre a tuo agio con te stessa.
In bocca al lupo per tutto, se hai voglia di sfogarti o anche solo di raccontare qualcosa scrivimi pure qui o sotto al mio post. ❤️
Ultima modifica: Da .

Re: Asessuale e aromantica 28/09/2017 15:51 #8

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
ciao Nyleen,
in attesa che sogno di giorno/pensiero notturno risponda
permettici di ringraziarti di portare la tua esperienza,

raccogliamo tue notizie nelle risposte che dai ai ragazzi,
sei molto giovane ma già hai una posizione di lavoro che ti sofddisfa e fra le righe abbiamo letto il tuo entusiasmo e la grande voglia che hai di fare.
bravissima

vuoi raccontarci qualcosa in più di te continuando il threat che hai iniziato
www.sorrisotelefonogiovani.it/forum/14-i...ita-non-binaria.html

ciao
Ultima modifica: 28/09/2017 15:55 Da Volontario del Sorriso
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