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ARGOMENTO: Disastro

Disastro 02/11/2015 21:27 #1

Ciao, Mi chiamo Michelle e ho 14 anni. E ho troppi problemi e responsabilità per avere solo 14 anni. Vivo con mia madre e le mie due sorelle, mia madre ha cacciato di casa mio padre 3 anni fa perchè lui si "sentiva" con un'altra donna perchè dice che si era stufato di mia madre e perchè c'erano molti litigi con lei in quel periodo.Nonostante siano passati 3 anni mi ritrovo ancora oggi a piangere.Mio padre andandosene ha preso qualcosa di me e non me l'ha più ridato, forse sono io che voglio che lui lo tenga per ricordarsi di me. Con mio padre, da quando se n'è andato, ci sono stati tanti casini perchè lui per un certo periodo era presente e andava tutto bene poi spariva per 3 mesi e riappariva per magia. Questo fino all'anno scorso che ha pensato di sparire per ben 8 mesi.Io in quei 8 mesi sono andata fuori di testa. Mi tagliavo, avevo entrambe le braccia ricoperte di tagli e anche le spalle e in più dovevo occuparmi delle mie sorelle (come anche tuttora) solo perchè mia "madre" ( se così si può definire ) aveva deciso di fare la bella vita ed stare con i suoi bellissimi fidanzati invece di stare con le sue figlie. Lei usciva dal lavoro alle 5:20 e lavorando a Milano in teoria poteva essere qui per le 6:15, ma invece lei spariva per almeno 1 ora se non di più e tornava a casa in orari assurdi tipo le 7:30-8:00. Usciva la sera lasciandoci a mia nonna e tornava alle 2:00 forse se non prima ma raramente. In pratica ci eravamo scambiate i ruoli: lei era la figlia che poteva fare quello che voleva mentre io invece avevo tutte le resposabilità di mia madre sulle spalle. Grazie alla mia migliore amica l'autolesionismo durò solo 8 mesi. Io oltre ad essere la madre ero anche preoccupata per mio padre, non sapevo nulla di lui, era sparito nel nulla e non passava giorno in cui non pensassi a lui. Poi verso Natale è riapparso e io come una emerita cogliona l'ho perdonato per l'ennesima volta. E per fortuna è da Natale scorso che abbiamo buoni rapporti. Finalmente potevo stare meglio. Però non durò molto. Perchè ecco che incominciarono i problemi con mia madre. Quest'estate l'ho passata quasi sempre a casa di mia nonna perchè lei lavorava fino a tardi e non si fidava a lasciarci a casa da sole. E mentre io ero a casa di mia nonna ad annoiarmi a morte e badavo alle mie sorelle, mia madre se la spassava per ben 5 giorni su 7 dal suo fidanzato. Nel fine settimana molto spesso ero a casa mia e mi ritrovavo il fidanzato di mia madre a casa MIA 24 ore su 24 c'è dalle 8:30 se mattino fino alle 11:30 di sera. Io non mi sentivo più a casa mia perchè era come se la mia privacy fosse stata violata ogni giorno. Ho passato 2 settimane in Toscana a litigare con mi mamma, mia zia e mia nonna che difendevano mia madre. Davamo spettacolo a tutti, così parlandone con la mia migliore amica avevo preso in considerazione l'idea di andare a vivere con mio padre. Lo dissi a mia madre e si incazzò nera. Le piansi in faccia, le dissi che io così non riuscivo più ad andare avanti ma a lei non interessò e mi disse che fino ai 18 anni sarei rimasta con lei anche io se io soffrivo. Ed io ci sono rimasta malissimo. Tuttora ho questa idea e infatti a 16 anni ho in mente di far intervenire un giudice per farmi trasferire da mio padre. Ho tentato il suicidio l'anno scorso. Ora ho ancora la voglia di prendere la lametta e di ricominciare e non lo faccio solo per la mia migliore amica. Bhe questa è la merda in cui vivo. Scusate si vi posso sembrare una bambina capricciosa perchè voglio andare a vivere con mio padre ma io non ce la faccio più.G GRAZIE PER AVER LETTO LO SCHIFO IN CUI VIVO

-ILostMySmile-
Ultima modifica: Da .

Re: Disastro 03/11/2015 21:48 #2

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Michelle,
non ci sembri per niente una bambina capricciosa,ci dispiace davvero leggere il fardello di sofferenze che hai dovuto e devi tuttora sopportare.
A volte i genitori sono così presi dai loro problemi, dalla loro vita che non si rendono conto che i figli hanno bisogno della loro presenza e del loro aiuto.

In questa burrasca tu però hai trovato un'amica che ha saputo sostenerti ed aiutarti.
Questo è un grande tesoro, tienilo caro.
Volevamo farti qualche domanda per capire meglio la tua situazione.
Quanti anni hanno le tue sorelle ?
Tuo padre sarebbe d'accordo a tenerti con lui ?
Non potresti cominciare a fare qualche giorno da lui e vedere come va ?
Ci dici che ogni tanto 'sparisce' per qualche mese, cosa succederebbe se tu fossi con lui ?
C'è un adulto di cui ti fidi che possa aiutarti a mediare con tua mamma ?
Ti aspettiamo e ti mandiamo un abbraccio.
Ultima modifica: 03/11/2015 21:51 Da Volontario del Sorriso

Re: Disastro 04/11/2015 18:15 #3

Ciaoo,
Le mie sorelle hanno 5 e 17 anni. Devo occuparmi anche di quella più grande perchè ha qualche problema a concentrarsi e molte volte bisogna ripeterle le cose cento volte.Penso che per lui non sia un problema se venissi ad abitare da lui però non ne sono molto convinta. Ho provato a fare una settimana con lui quest'estate e sinceramente stavo bene. Però mia madre so già che non cambierà idea e mi terrà con lei fino ai miei 18 anni. Bhe penso che questa cosa della "sparizione" non succederebbe più se abitassi con lui ma so che sparirebbe mia madre e con questo la possibilità di vedere le mie sorelle e i miei parenti. No io sinceramente mi fido solo ed esclusivamente della mia migliore amica. Ogni tanto penso che meriterebbe un'amica migliore di me, io la sto riempiendo di miei problemi eh non voglio che stia male perchè sto male. Mi sono dimenticata di dirvi che soffro di attacchi di panico e più o meno ne uno alla settimana. L'altro giorno ero sul pullman per andare a scuola e mi è venuto un attacco di panico ed ero vicino a lei. Si è spaventata tantissimo. Io non volevo che mi vedesse in quelle condizioni. Vorrei che si trovasse una persona che abbaia meno problemi di me, però allo stesso tempo vorrei che mi stesse accanto perchè con lei ho condiviso tanti brutti e belli ricordi della mia vita, ho condiviso dolore e gioia e leri è l'unica a sapere certe cose della mia vita. Mi ha aiutato quando mio padre spariva, quando soffrivo di bullismo, quando piangevo per via di mia madre. Non so che fare. Le ho lasciato più volte la libertà di andarsene dalla mia vita per cercare qualcuno migliore di me ma lei ha sempre rifiutato.
Un abbracco,

-ILostMySmile-
Ultima modifica: Da .

Re: Disastro 04/11/2015 21:50 #4

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Carissima Michelle,
Ci sembra proprio che hai delle responsabilità proprio grandi rispetto ai tuoi 14 anni, ci sorprende molto la tua tenacia, il tuo coraggio e determinazione. Siamo orgogliosi di te!
Crediamo che la tua amica provi lo stesso sentimento nei tuoi confronti, è orgogliosa di essere tua amica! e te lo dimostra standoti vicino, siamo sicuri che non ne vorrebbe una diversa perché anche tu le dai tanto .... tantissimo! l'affetto è inestimabile e prezioso e tu glielo dimostri aprendo il tuo cuore.

Però non puoi sostenere tutta questa tensione da sola, parlarne con la tua amica forse non basta... i tuoi attacchi di panico ti stanno dicendo qualcosa...non trovi?

La tua famiglia è a conoscenza di questi attacchi di panico? Cosa dicono?

La famiglia dalla parte di tuo padre, nonni, zii sono presenti nella tua vita?

Noi ci siamo e se vuoi puoi anche chiamarci al telefono...

Carissima, ti diamo un grande abbraccio con tanto tanto affetto
Ultima modifica: Da .

Re: Disastro 05/11/2015 16:08 #5

Ciao,
Si penso anche io che questi attacchi di panico significhino qualcosa. Il primo è successo l'anno scorso ed ero a scuola. I professori mi consigliarono di dirlo a mia mamma e di andare da un dottore e così feci. Lo dissi a mia madre ed andai da un dottore che mi diede delle pastiglie da prendere per "rilassarmi". E funzionarono perchè fino a 3 settimane fa non ne ebbi più. Poi 3 settimane fa ne abbi più o meno 4-5 perchè mi calmavo e poi me ne arrivava uno subito dopo. Incominciai di nuovo a prenderle solo che non funzionarono perchè me ne venne uno la settimana successiva. Lo sa pure mio padre. Il fatto sta che lo dissi a mia madre che me ne era venuto un'altro e che quelle pastiglie non funzionano più e l'unica sua risposta fu "ah ok". Bhe mio padre non ha fratelli o sorelle ha solo una sorellastra che non conosco e l'unica persona che mi è rimasta, da parte di mio padre, è mia nonna che abita in una casa di riposo con l'alzheimer, mio nonno è venuto a mancare 8 mesi fa. Ehm per la storia di parlare al telefono non lo faccio per il semplice motivo che mi vergogno perciò rimarrei lì con il telefono in mano senza dire una parola e con il cuore a mille. Scusatemi.
Un abbraccio affettuoso.

-ILostMySmile-
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Re: Disastro 06/11/2015 20:26 #6

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao,
se tua madre ha semplicemente detto "ah ok", come tu hai scritto, vien da pensare che forse lei non lo vede come un grand problema.
Certo è che se tu lo vedi come un grosso problema e vedi che gli attacchi di panico si ripetono, è sicuramente il caso che tu ne parli chiaramente con la mamma e anche con il papà per fargli capire che tu hai bisogno di aiuto...
Pensi sia fattibile?
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Re: Disastro 07/11/2015 14:58 #7

Ciao,
in verità dovrei andare da uno psicologo ma mia madre non ha più richiamato per prendere un appuntamento dato che a ben altro da fare come tipo chiamare il suo fidanzato ed invitarlo a casa nostra ogni giorno. Anche stamattina ho avuto un attacco di panico ma non ho intenzione di dirlo a mia madre perchè tanto si limiterebbe a dirmi " devi prendere la pillola ricordati!" perciò io lo trovo inutile che lei lo sappia. Mio padre ogni tanto mi chiede come sto e se sono tranquilla. Mi sento un peso enorme sulle spalle, ho anche dolore al petto e sono andata anche una volta da un cardiologo ma mi ha detto che non ho niente e ho dedotto che fosse una cosa psicologica. Sono così stufa, vorrei essere una persona normale.

Un abbraccio.

-ILostMySmile-
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Re: Disastro 11/11/2015 19:53 #8

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Lost,
pensi che sia fattibile cercare di parlare con la mamma con calma? Cercare di farle capire che hai davvero bisogno di aiuto? Tu hai scritto "non ho intenzione di dirlo a mia madre perché tanto si limiterebbe a dirmi "devi prendere la pillola ricordati". E se le dicessi che hai semplicemente bisogno di essere ascoltata? Che non hai soltanto bisogno di qualcuno che ti ricordi cosa devi fare?
Pensi che ti ascolterebbe un po' di più?
Aspettiamo tue notizie!!
UN abbraccio
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Re: Disastro 12/11/2015 16:17 #9

Ciao,

Ho detto più volte a mia madre che avevo bisogno di aiuto, che avevo bisogno di parlare con qualcuno che non fosse lei. Ne parlai con lei la prima volta 3 anni fa quando lei mi chiese se volevo andare da uno psicologo ma io non accettai perchè non ne avevo bisogno. L'anno scorso ri presi il discorso dicendole che volevo andare da uno psicologo per parlare e lei mi ha detto "Va bene, appena posso vado a prenotarti una seduta", che non prenotò mai.Il 7 settembre andammo dalla psicologa però per mia madre, perchè a mia insaputa lei faceva qualche seduta, e mia madre accennò una seduta anche per me. Da li non ho saputo più niente. Se provo a ricordarglielo mi dice "Senti Michelle io lavoro e ho sempre da fare perchè non lo vai a chiedere a tuo padre?". Il problema è che mio padre non sa che io in teoria dovrei andarci e amche se lo sapesse non può accompagnarmi perchè abita abbastanza lontano da me, e che lei il fine settimana non lavora perciò può benissimo andare solo che non lo fa perchè ovviamente deve stare con il suo fidanzato.

Un abbraccio.

-ILostMySmile-
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Re: Disastro 12/11/2015 21:00 #10

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Michelle,
vicino a te, mi sembra di capire che ci sono persone che in modi differenti ti vogliono bene: la tua amica, tuo padre, le tue sorelle e tua mamma.

Ci sono altre persone che, magari, non ti sono così vicine, ma che probabilmente ti vogliono bene: i professori, il parroco, parenti, ...

Ritengo che molte di queste persone, se conoscessero anche parte delle tue difficoltà, non rimarrebbero indifferenti.

La cosa più difficile, quando si è in una brutta situazione, è forse chiedere aiuto a chi può darcelo.

Si ha paura di non essere capiti, ci si vergogna, non ci si fida,...

Chiedere aiuto però ai genitori, al parroco, ai professori è talvolta necessario, perché da soli non si riesce a uscirne.

Hai dimostrato coraggio, intelligenza, nelle cose che ci hai raccontato, ma non dimenticare che alla tua età hai diritto di giocare, di divertirti e di avere intorno a te persone che si prendono cura di te.

Che ne pensi?

Un abbraccio grande
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Re: Disastro 13/11/2015 18:11 #11

Ciao,

Gli unici che mi vogliono davvero bene sono: mio padre, le mie sorelle e la mia migliore amica eh bho forse anche mia mamma. I miei parenti sono una cosa allucinante, mi ripetono ogni volta che ci vediamo che sono grassa, in sovrappeso e che dovrei dimagrire. Perfino quando abbiamo festeggiato il mio compleanno me lo hanno rinfacciato. Io non mi vedo così "coraggiosa", intelligente perchè non è da persone rifugiarsi nell'autolesionismo, rifugiare tutti i dolori, tutta la rabbia, tutta la delusione in delle linee rosse sui polsi. Non sono coraggiosa perchè sono sempre stata una ragazza che ha problemi con la rabbia, quando mi arrabbio sento dentro di me come una bomba che sta per esplodere e fino a un paio di anni fa per sfogarmi da questa rabbia "picchiavo" mia sorella (quella più piccola), non le facevo niente di che, le davo delle sberle a caso però a vedere il suo viso riempirsi di lacrime mi faceva tornare in me e solo quando lei piangeva mi rendevo conto di quello che facevo. Poi decisi che quella povera bambina non poteva andare avanti così, e decisi che era meglio che soffrivo io e non lei. Incominciai a bruciarmi le braccia con le sigarette di mia madre, sembra così stupido ma mi serviva per sfogarmi dalla rabbia e da punirmi per quel mostro che ero e che sono attualmente. Poi incontrai una mia ex compagna di classe che si tagliava e così incominciai anche io. All'inizio solo sulle spalle perchè andavo in giro ancora con le maniche corte, poi con l'arrivo dell'inverno incominciai su entrambe le braccia fino a farle riempire. Poi smisi perchè la mia migliore amica mi aveva detto che era inutile. Però io lo facevo per non far del male a mia sorella e per punirmi per quel mostro che sono. Anche ora ho difficoltà a controllare la rabbia, mi viene voglia di urlare, piangere, prendere a pugni il muro fino a sentire dolore o prendere di nuovo la lametta per ricominciare come se fossi punto e a capo. Però non faccio nulla di ciò, stringo i pugni fino a far diventare le nocche bianche e fino a sentire le unghie che trafiggono la carne. Ieri ho chiesto a mia madre di comprarmi la tinta dato che l'avevo finita ( perchè ho quasi tutti i capelli rosa) e lei mi ha risposto " eh quando ci vado scusa? Io lavoro" e io le ho detto che aveva il sabato e la domenica per andarci e lei mi ha risposto che non ha voglia perchè sono gli unici due giorni in cui lei sta a casa. Io le chiedo di prendermi una stupida tinta e a lei sembra che io le abbia chiesto l'America però quando lei mi dice di fare i mestieri mentre lei penso sia al lavoro lo devo fare subito se no arriva a casa incazzata e dice che noi non facciamo niente. Quando torna a casa dal lavoro arriva incazzata e ci grida addosso però quando c'è il suo fidanzato ci tratta benissimo.

Un abbraccio.

Michelle
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Re: Disastro 13/11/2015 20:08 #12

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Michelle,
crediamo che in questo momento tu abbia davvero bisogno di qualcuno che ti stia vicino.
Secondo noi sei davvero coraggiosa, devi portare sulle spalle un peso che rischierebbe di schiacciare chiunque.
Lo fai con determinazione e forza,però questo non ti fa stare bene e crea in te tutte quelle tensioni di cui ci racconti.
Ci scrivi che tuo padre non dovrebbe sapere che dovresti andare da uno psicologo.
Perchè ?
Non pensi che è giunto il momento di confidarti con lui ? Cosa ne dici?
Sai che esistono strutture pubbliche che possono sostenerti ?
Potresti prenderle in considerazione ?
Ti aspettiamo e ti mandiamo un abbraccio
Ultima modifica: Da .

Re: Disastro 13/11/2015 22:38 #13

Ciao,

Non voglio che lui sappia che io vado da uno psicologo perchè lui non sa che io mi tagliavo mentre mia mamma si perchè glielo ha detto un mio amico, e perchè non vorrei che pensi che sia per colpa sua che vado fa uno psicologo anche se da una parte centra anche lui, solo che non voglio farlo soffrire proprio ora che abbaiamo un bel legame. Non voglio confidarmi con lui mi chiederebbe il motivo e non mi sentirei di dirgli che è perchè lui se n'è andato da ormai 3 anni e che è colpa di mia mamma, perchè finirebbe con mio padre che sta male e lui e mia mamma che litigano. Sono già un grande peso, non voglio diventare simbolo delle loro discussioni. Si ne so l'esistenza però non voglio andarci credo che lo psicologo basti. Eh anche se la prendessi in considerazione non riuscirei mai ad andarci, c'è mia mamma sono 2 anni che dovrebbe prendermi un appuntamento dallo psicologo eh non l'ha ancora fatto figuriamoci se devo andare in delle strutture pubbliche.

Grazie, perchè mi state ascoltando e anche perchè cercate di aiutarmi.

Un abbraccio.

Michelle
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Re: Disastro 16/11/2015 20:19 #14

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Michelle,
hai scritto: "Non voglio confidarmi con lui mi chiederebbe il motivo e non mi sentirei di dirgli che è perchè lui se n'è andato da ormai 3 anni e che è colpa di mia mamma, perchè finirebbe con mio padre che sta male e lui e mia mamma che litigano."
Eppure non credi che la risoluzione di ogni dolore debba passare attraverso il dolore stesso? Come è possibile dire addio al dolore se non lo si guarda in faccia?
Perché pensi che litigherebbero i tuoi genitori? Non potresti dire loro che hai bisogno di vederli uniti in questa loro volontà di aiutarti?
Hai chiesto alla mamma perché non ti ha mai fissato un appuntamento con lo psicologo? Cosa intendi dire quando scrivi "figuriamoci se devo andare in strutture pubbliche?
Aspettiamo tue!!!
Un abbraccione e un sorrisone
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Re: Disastro 17/11/2015 20:41 #15

Ciao.
Bhe litigherebbero perchè l'uno darebbe la colpa all'altro e viceversa quando non capiscono che è di entrambi. Poi mi allontanerei da mio padre, cioè più che altro lui si allontanerebbe e non mi piace questa cosa.Non sarebbero mai uniti, potessi anche morire ma ormai non sono più uniti da 3 anni. Si forse sarebbero felici di aiutarmi ma mi farebbero miliardi di domande, litigherebbero, mio padre si allontanerebbe e questo non mi piace ci sono già passata: loro che litigano, le domande e lui che se ne va e non voglio riviverlo. Gliel'ho chiesto e la sua risposta è sempre " Io devo lavorare chiedi a tuo padre" come se lui non lavorasse. Quando scrivo "figuriamoci se devo andare in strutture pubbliche..." intendo dire che forse è già tanto che mi ha detto di si ad un appuntamento per uno psicologo che non ha mai preso, c'è sto aspettando da un anno lo psicologo figuriamoci quanto tempo ci vorrebbe per convincerla per le strutture pubbliche, e poi se non ci fossi io in questa casa ci sarebbero grida, casino. Sono il motore di questa "macchina" senza di me non funziona niente.

Un abbraccione,

Michelle
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