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ARGOMENTO: Non me ne frega niente

Non me ne frega niente 23/04/2017 23:13 #1

  • Lei
  • Messaggi: 13
Ciao,
non mi interessa essere capita o essere aiutata, voglio solo raccontare la mia storia.
Ero una persona che viveva per le strade, sempre in giro, la prima avventura che vedevo ci saltavo in groppa senza pensare cosa potesse o non potesse succedere.
Mi piaceva sentire il vento nei capelli, mi piaceva saltare sul primo treno e mettermi le cuffie per andare.
Evitavo casa mia, evitavo mia madre depressa, evitavo mio padre viziato del gioco, evitavo me stessa e non me ne accorgevo.
Tutto era bello fino a che non mi ritrovavo in compagnia di me.
Un giorno boom, ho fallito a scuola, ho fallito nel lavoro, ho fallito nelle relazioni sociali, uscivo solo per annebbiarmi la mente in qualsiasi modo possibile, tornavo a casa e il giorno dopo era la stessa storia.
Fino a che non arrivò il giorno in cui iniziai a non mettere più piede fuori casa, non mi andava di vedere sempre le stesse facce, non mi andava di fare le stesse cose, non mi andava di trattare sempre gli stessi argomenti.
ESCI mi dicevano, io uscivo ma mi mancava l'aria, mi tremavano le gambe, sentivo come se qualcuno mi stringesse il collo talmente tanto forte da non farmi respirare.
ed eccomi qui, rinchiusa in casa, non esco mai, perché ho paura, perché mi convinco che non mi va, perché mi convinco che non serve uscire.
La cosa che amavo più fare ora mi nausea, ora mi far star male, non riesco più a viaggiare, non riesco più a parlare, non riesco più ad essere felice.
Dico questo perché nel caso ci fosse qualcuno nella mia stessa situazione vorrei che non si sentisse solo, è quello che mi chiedo sempre io, se sono sola o no, e nel caso anche tu te lo stessi chiedendo, e sei come me, ti rispondo ora, no non sei solo, ci sono anche io!!
Ultima modifica: Da .

Re: Non me ne frega niente 27/04/2017 17:51 #2

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Carissima Lei, ciao e benvenuta nel nostro forum! Ci scrivi che non vuoi essere capita ne aiutata, ma a noi viene spontaneo fare alcune considerazioni, poi se vorrai ci dirai le tue.
Abbiamo letto con attenzione la tua storia di vita, e ora ci dici che non vuoi più uscire di casa e stare con gli altri.
Ti senti fallita e ti sei estraniata da tutto. Ti tremano le gambe.
Invece tu, la vera TU, crediamo che abbia ancora la forza di riprendersi in mano e di cercare un punto da dove ripartire.
Non ti senti bene, ma ti preoccupi di far sapere che se ci sono persone che soffrono e che si sentono sole, tu ci sei.
Questa è la tua forza! Non hai chiuso i canali verso il mondo, devi solo riprendere in mano, il tuo tempo, le cose che ti piacciono, senza correre, ma anzi facendoti aiutare, appoggiandoti a qualcuno, per esempio uno psicologo? un adulto di fiducia?

Desideriamo sapere qualcosa di te, che lavoro facevi, che studi hai fatto e altro che ci vorrai raccontare.

Grazie di averci scelto per raccontarci la tua storia!
Ti aspettiamo!
Ultima modifica: Da .

Re: Non me ne frega niente 13/05/2017 17:40 #3

  • Lei
  • Messaggi: 13
ciao, il mio messaggio volevo arrivasse a chi è come me, non volevo sembrare scortese.
Sì sono in terapia da una psicologa, gli studi non gli ho finiti ed ho fatto un bel po' di lavori.
mi ha colpito molto la parte della risposta che mi avete scritto "Invece tu, la vera TU, crediamo che abbia ancora la forza di riprendersi in mano e di cercare un punto da dove ripartire.
Non ti senti bene, ma ti preoccupi di far sapere che se ci sono persone che soffrono e che si sentono sole, tu ci sei.
Questa è la tua forza! Non hai chiuso i canali verso il mondo, devi solo riprendere in mano".
Comunque tutto quello che ho scritto l'ho scritto in un momento di piena crisi ed avevo bisogno di sfogarmi, di essere ascoltata, non mi bastava il mio quadernino dove annoto sempre tutto.
Grazie mille per la risposta.
PS: non ho risposto in modo chiaro alle domande che mi avete fatto perché tengo alla mia privacy, se c'è un modo per parlare in privato ben venga, altrimenti mi dispiace ma non vado nel dettaglio.
Grazie mille di novo
Ultima modifica: Da .

Re: Non me ne frega niente 15/05/2017 19:13 #4

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Cara Lei,
rispettiamo la tua privacy, non sei obbligata ad entrare nel dettaglio.

Se hai voglia puoi descriverci come ti senti, cosa senti dentro, come stai ora, anche con delle metafore, con dei simboli, delle immagini... Se hai bisogno di sfogarti fallo, anche attraverso il tuo immaginario interiore, sembra molto ricco da quanto scrivi nel primo post..
Puoi anche fare un disegno che rappresenta la situazione in cui stai ora e puoi descrivercelo.

Se invece hai voglia di parlare in privato noi ci siamo al telefono da lunedi a venerdi dalle 15.30 alle 22.00, oppure tramite mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

La mail viene utilizzata per situazioni difficili che non possono essere trattate nel forum...
come vedi hai molte possibilità, scegli tu in base a come ti senti, sei libera, qui sei libera di esprimerti come vuoi. Come ti fa sentire avere questa possibilità?

Sei hai voglia noi ci siamo

Un saluto e un sorriso grande
Ultima modifica: Da .

Re: Non me ne frega niente 20/05/2017 18:27 #5

  • Lei
  • Messaggi: 13
Vuoi sapere come mi sento? Bhè si effettivamente potrei dirlo in mille modi, ma è trovare il modo giusto per renderlo alla perfezione è difficile.
Dentro mi sento un'enorme massa estranea che pesa 7 volte il mio peso, e che reggo, faccio molta fatica ma la reggo, questa massa si chiama Ansia, forse già la conoscete, ogni tanto vuole uscire fuori ma faccio di tutto per placarla e farla stare buona, pesa talmente tanto che ormai mi impedisce di fare qualsiasi cosa, se si tratta di fare qualcosa con le mie forze, stai pur certo che non la faccio. Do talmente tanto per placare questa cosa che alla fine non ho più forze per dare tanto a me.
Il bello arriva ora; sì non riesco a fare una cippa e bla bla, praticamente sto bene solo nel mio habitat domestico ed esco solo per andare agli incontri con la mia terapeuta, ma ultimamente non sto più bene neanche in questi contesti, a casa sono praticamente sempre sola, anche se non ho un appartamento mio, prima stavo bene in questa solitudine, mi tranquillizzava da tutto il macello che potevo incontrare fuori, e ora ho paura anche di questo, la monotonia è diventata parte della mia ansia, quindi ciò che provo quando sto fuori lo sto iniziando a provare ad intermittenza anche nell'ambiente che mi sono creata, e mi sembra di impazzire, mi sembra di dire cose senza senso e di non ricordare bene nulla, ho i dubbi su tutto, anche sul mio nome un altro po'.
Non sono riuscita ad andare all'incontro questa settimana (dato che nella scorsa ci ero andata e proprio mentre ero in attesa ho avuto un attacco d'ansia) e non sono sicura nemmeno di andarci nella prossima, ho talmente tanta paura del mondo, non mi rispecchio in questo, non mi rispecchio in quello che sono.
Mi chiedo in continuazione se mai riuscirò a trovare un equilibro, dato che orami questa situazione ha compiuto un anno, talmente tanti sono stati gli alti e i bassi, le volte che sono riuscita a uscire anche da sola per poi ritrovarmi sempre nella stessa situazione, ecco perché mi sembra impossibile uscire, è una vita vissuta così non vale la pena che sia vissuta.
Durante l'arco della giornata cerco di tenermi impegnata con mille attività all'interno di casa, ma ora non ho voglia nemmeno di fare quello, perché è ridicolo fuggire via da una situazione in una maniera così ridicola.
Mi sento ridicola, vorrei VERAMENTE con tutta ME STESSA fare tanto, vorrei iniziare a vivere, ma non ci riesco, per niente.
Ormai sono talmente tanto demoralizzata che non mi impegno più nemmeno per me stessa, è come se aspettassi che qualcuno mi venga a tirare fuori da questa situazione, perché io sto iniziando ad esaurire le forze e le strategie per combattere questa battaglia che io mi sento che è già persa!
Ultima modifica: Da .

Re: Non me ne frega niente 20/05/2017 18:32 #6

  • Lei
  • Messaggi: 13
Ps: credo che la cosa peggiore della mia situazione e di tutte le persone che la vivono sia avere la consapevolezza che non è una cosa normale il tuo comportamento, e nonostante avere questa consapevolezza, non riuscire a far nulla o a trovare il modo per far si che tutto ciò finisca
Ultima modifica: Da .

Re: Non me ne frega niente 22/05/2017 19:39 #7

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Lei,

Beh onestamente ci sembra che tu abbia reso molto bene come ti senti. Che fatica portare dentro una zavorra 7 volte il proprio peso, tutto sembra estremamente difficile, anche il solo muoversi. E che dire quando "Ansia" vuole uscire? tu fai di tutto perchè lei non esca, come se tu la trattenessi con tutte le tue forze, per questo sei tanto stanca, le tue energie vanno tutte nel cercare di gestire questa "Ansia" enorme sette volte te... Ci crediamo che tu non riesca a fare nulla, anche le cose più semplici... Però non sentirti anormale per questo.E' normale fare tanta fatica se dentro di noi abbiamo un peso così grande. Un peso che forse non sì formato solo un anno fa, questo tipo di pesi ci mettono un po' per crescere e spesso non ne siamo consapevoli perchè non ci ascoltiamo, e questi crescono crescono crescono e quando sono diventati 7 volte noi allora ci rendiamo consapevoli della loro esistenza. Cosa c'è di non normale in tutto questo? Noi lo comprendiamo molto bene, comprendiamo la grande sofferenza, e non la giudichiamo perchè ha un suo perchè... non nasce dal nulla.

Visto che a questa massa estranea hai dato un nome "Ansia", l'hai scritto con la lettera maiuscola come se avesse una sua "personalità", come un personaggio... Prova ad immaginarla come se fosse fuori di te, davanti a te, e tu le chiedessi: Ansia di cosa hai bisogno per diventare più piccola e non creare così tanti disturbi? Immaginala come se anche lei fosse un personaggio con delle difficoltà e che si sta manifestando in modo esagerato per darti un messaggio e forse una richiesta di aiuto.

Visto che non hai voglia di entrare nel merito della vicenda, per privacy, possiamo parlarne come se fosse un simbolo, hai fantasia, e a volta aiuta, l'immaginazione non ci fa solo immaginare cose brutte ma anche cose utili, su cui poter lavorare e riflettere.

Non sentirti ridicola, sappiamo che ora non vedi alcuna possibilità, e se dicessimo che noi invece le vediamo, forse non ci crederesti o penseresti ad una sorta di piaggeria, però la tua Vera Te c'è, c'è ancora, è che questa grande Massa chiamata Ansia non riesci a contattarla, non ancora ... Un modo per ricontattare la Vera Te è ricordare cosa ti faceva piacere, quali erano/sono le parti di te che più ti piacciono, i tuoi valori...

Non diciamo non sarò mai più come prima... diciamo non ancora...

Non ti perderai, quando ti sentirai persa noi siamo qui.

Noi siamo con te!

Un abbraccio
Ultima modifica: Da .

Re: Non me ne frega niente 23/05/2017 18:36 #8

  • Lei
  • Messaggi: 13
Sono delle parole bellissime ed azzeccatissime, di certo non trovo più nulla facile da fare, dato che come avete detto anche voi "le cose crescono negli anni" e infatti questa cosa è cresciuta negli anni, mi ha accompagnata dall'adolescenza, e io ne ho provate veramente di tutte, ogni volta ne escogitavo una nuova per sfuggire a questa mia ansia, e a lungo termine il metodo perdeva la sua efficacia e ne escogitavo un altro. E così ora ho perso veramente TUTTE LE SPERANZE, ne ho provate veramente di tutte e tutte hanno portato ad un fallimento, quindi ora qualsiasi consiglio mi si dia da seguire lo prendo in considerazione, ma alla fine non lo faccio perché ho perso tutte le speranze, veramente, nel vero senso della parola.
Sono disperata, chiedo aiuto in continuazione ma non so nemmeno io che cosa voglio, dato che ormai chiedo aiuto per abitudine, come soffro d'ansia per abitudine, non trovo più le parole per descrivermi.
Ansia, demoralizzazione, angoscia ma soprattutto demoralizzazione queste forse sono le uniche parole.
Comunque grazie mille ancora per le bellissime parole di prima.
Un abraccio
Ultima modifica: Da .

Re: Non me ne frega niente 24/05/2017 17:08 #9

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Cara Lei

ci dici che "la mia ansia è cresciuta negli anni, mi ha accompagnata dall'adolescenza, e io ne ho provate veramente di tutte, ogni volta ne escogitavo una nuova per sfuggire a questa mia ansia, e a lungo termine il metodo perdeva la sua efficacia e ne escogitavo un altro"
Un'ansia che è cominciata in adolescenza ed è cresciuta cresciuta fino a che ora che hai (pensiamo) 22/23 anni è andata "fuori controllo", le strategie non funzionano più e l'ansia comincia a insinuarsi persino nel tuo "eremo" casalingo...
Non vorremmo suonarti un po' indelicati... ma sarebbe fuori luogo chiederti se sai identificare in modo un po' più preciso che "forma prende" la tua Ansia, Demoralizzazione, Angoscia?
Ansia enorme 7 volte il tuo peso, che ti blocca .. ma Ansia per cosa?

Ci deve essere un mondo intero dietro la tua Ansia... anche se può benissimo essere che tu ora non riesca a dare un nome o un aggettivo a questa tua terribile Ansia, deve pur avere un'origine, una causa... certamente lontana...che ha costituito dentro di te un 'binario psicologico' su cui questa Ansia ha preso a scorrere e a crescere.... con la tua psicologa ci avete lavorato?

Se finora nessuna strategia è stata vincente, questo significa solo che le soluzioni che hai provato NON andavano bene per te, infatti le hai scartate!
ma "la soluzione" esiste, è da qualche parte (dentro di te) che ti aspetta!!!
Ci sono molti sistemi per provare a lavorare all'ansia, non solo col lavoro psicologico o coi farmaci, ma anche ad esempio esercizi di respirazione, di meditazione... prima di avventurarci in spiegazioni su come ottenere un rilassamento tramite il semplice respiro, ti chiediamo, hai già provato e scartato questa ipotesi? Ti potrebbe interessare approfondire?

Coraggio Lei, ti siamo vicini per ascoltarti e sostenerti in questo momento!

Con tanti sorrisi!
Ultima modifica: 24/05/2017 17:22 Da Volontario del Sorriso

Re: Non me ne frega niente 26/05/2017 19:01 #10

  • Lei
  • Messaggi: 13
si mi interesserebbe moltissimo imparare qualcosa sulla respirazione dato che non ne ho mai provato il metodo ed è uno dei problemi che viene a galla quando la mia ansia esce fuori, e come se la gola si chiudesse e non riuscissi a respirare.
è difficile identificare la mia ansia, nel nucleo dell'attacco di panico (provo a descriverlo) mi sento come se tutta l'energia scendesse dalla testa ed arrivasse ad i piedi, in petto una scarica di adrenalina, la nuca diventa fredda ed inizia a tremolare, io di conseguenza inizio a tremare, la vista si annebbia il fiato si fa corto e cerco una via di fuga per sfuggire da quello che credo sia il posto a provocarmi ma non è così.
Nel complesso invece mi sento demoralizzata, angosciata, paura tanta paura, a volte annoiata ma soprattutto dissociata dalla realtà e da tutto che mi circonda, come se ci fossi fisicamente ma niente di quello che ho intorno è realmente intorno a me, come se tutto quello che ho, anche se poco, non fosse mio.
ho paura delle persone, ormai di chiunque, e dell'approccio con le persone.
riguardo la mia terapia ho molto da dire, un anno fa e anche più ho iniziato a frequentare una psicologa, ma dopo un anno non c'era il briciolo di un miglioramento, le sedute erano "inutili" e fondate sul nulla dato che dopo un po' di tempo si parlava e basta, anzi parlavo e basta, e la cosa mi stava iniziando a stufare. Poi ho deciso di cambiare terapeuta e seguo una terapia cognitivo comportamentale, ed è da poco che la faccio, ma ho saltato gli ultimi 2 incontri dato che non riesco a fare più nulla, la terapeuta è molto preoccupata per me, e mi ha consigliato una visita da uno psichiatra, io ho già fatto 2 cure, una con una psichiatra di base e quindi ero poco seguita ed ho abbandonato la terapia, ed un'altra omeopatica che si ha fatto effetto ma mi sentivo ancora più vulnerabile a tutto, non mi faceva stare meglio, anzi, quindi ho abbandonato anche quest'ultima, ora sono molto scettica se riniziare una terapia.
Comunque la mia situazione attuale è molto difficile, faccio fatica a gestirla anche io, non mi riconosco più, se sento che in casa c'è qualcuno fuggo per non avere confronto, o se qualcuno bussa alla porta o suona al campanello non rispondo per lo stesso motivo.
Facendo l'ultima terapia era uscita la diagnosi "sociopatia" ma sinceramente anche io faccio fatica a capire cosa ho, e anche le terapeute secondo me.

Comunque veramente grazie mille dall'aiuto che mi state dando, ne sono veramente molto felice.
GRAZIE!
Ultima modifica: Da .

Re: Non me ne frega niente 26/05/2017 19:11 #11

  • Lei
  • Messaggi: 13
E comunque non ho la più pallida idea di ansia per cosa, ora ormai per tutto, ho attacchi di panico almeno 1 volta al giorno. La mia ansia credo che venga dal "ho paura di sentirmi male" (cioè ho paura di avere un attacco di panico) e dell'approccio con le persone! credo, e ripeto CREDO, che sia questo, e dico credo perché ormai ho l'ansia per tutto
Ultima modifica: Da .

Re: Non me ne frega niente 04/06/2017 09:07 #12

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Carissima Lei
perdona la lentezza della risposta, ma finalmente eccoci qua!

Leggiamo con piacere che stai seguendo la terapia cognitivo comportamentale e ci dispiace sentire che hai saltato le ultime due sedute di maggio... la terapia per funzionare ha bisogno - oltre che di continuità - della tua volontà di collaborazione, occorre che tu riesca a trovare il modo di fare quel piccolo click per innescare l'azione, senza permettere che "la mente" si metta di mezzo!
Insomma, perchè sia utile, dallo psicologo bisogna volerci andare, non serve trascinarsi li per dovere! Bisogna partecipare attivamente, perchè lo psicologo non fa nulla per noi, ci aiuta solo a capire come fare quello che comunque dobbiamo fare da soli!
Facile a dirsi, dirai tu ma... facile o difficile questo è quello a cui bisogna puntare, perchè solo "passando da questa porta" si può innescare il percorso di guarigione.

Ti ringraziamo per averci provato a spiegare com'è un attacco di panico, quello che provi... deve essere veramente terribile, personalmente non ho mai sperimentato un attacco di panico con tutte insieme le varie sensazioni che descrivi, ma singolarmente conosco bene i "sintomi fisici" di energia che va nei piedi (io avrei forse detto "sentirsi mancare il terreno sotto ai piedi"), di freddo alla nuca (io avrei detto "senso di panico nella nuca" come se dalla nuca venissero aspirate tutte le energie) la botta di adrenalina nel petto e la vista che si annebbia (io avrei detto "una energia incontenibile nel plesso solare e la vista si acceca, tutto diventa nero) dopodichè l'istinto fortissimo di fuggire (io avrei detto "attaccare")...

Hai mai pensato che l'istinto di fuggire, è proprio uno dei due sistemi base di sopravvivenza con cui la natura ha accessoriato tutte le sue creature? il sistema si chiama "Combatti o Fuggi" e se ci fai caso anche passeggiando sotto casa, vedrai i cani dei vicini che quando si incontrano tra loro, a volte combattono a volte fuggono! Lo stesso istinto lo abbiamo noi.

E' logico che per la natura ci siano solo due condizioni per la sopravvivenza e a seconda che tu ti senta più o meno forte, farà scattare in te in automatico o l'istinto "combatti" (attualmente il tuo è un po' sopito) oppure quello "fuggi" (ultimamente, ahimè, per te ben allenato).
Ma noi esseri umani - a differenza degli animali che con noi spartiscono sensazioni e emozioni fisiche - abbiamo la consapevolezza, la mente, l'intelletto.

La mente per noi umani è lo strumento per frapporsi tra "combatti e fuggi", quello che ci fa dire, "c'è una terza via". L'intelletto ci offre alternative, noi possiamo pensare, immaginare, parlare, confrontarci, capirci, spiegarci, non dobbiamo solo fuggire come il coniglietto davanti al lupo o combattere come cervi in primavera!
Ma la nostra mente è anche una trappola, perchè può "incistarsi" nel conflitto, rimanere bloccata nella paura e viverci dentro per settimane, mesi, anni...
Per noi umani la mente è sia il problema che la soluzione e a noi pare che in questo momento la tua mente ti sia nemica, tutta orientata a negatività, ostaggio della mancanza di sonno, dell'ansia, della paura, ti studia, ti giudica, ti trova colpevole, ti punisce...? ti suona familiare?

Ora se la tua psicologa consiglia lo psichiatra significa che pensa tu possa giovarti di qualche psicofarmaco, almeno in una fase iniziale... tu non sei d'accordo che in questo momento forse qualche farmaco potrebbe darti quella tranquillità mentale su cui cominciare il tuo cammino di recupero?

La meditazione, lo yoga, sono tecniche che dovrebbero assumere il carattere di "abitudini di vita" e la loro incredibile efficacia nel modificarci profondamente si misura nel tempo, ma non possono concorrere con la velocità/la potenza di un farmaco! Gli esercizi di respirazione (Pranayama e altri) vengono insegnati nei corsi di yoga o meditazione come parte delle tecniche di rilassamento e per "smuovere le energie".

Se vai a guardare su youtube trovi tantissimi video di meditazioni, esercizi respirazione ecc, e su internet una infinità di letture che illustrano le origini, gli obiettivi e le spiegazioni per praticare ogni singolo esercizio, ma sono tecniche sottili e per quanto "si tratti solo di respirare" - essendo che noi umani moderni al respiro non ci facciamo mai caso - all'inizio sarebbe meglio apprendere con l'aiuto di un maestro e poi si possono praticare benissimo in casa da soli. Tu avresti vicino a casa tua qualche centro Yoga? Solitamente fanno tutti la prima lezione gratuita di prova... potresti fare un tentativo?

Comunque l'esercizio base è: seduta comoda ma con la schiena dritta oppure sdraiata su un tappetino, chiudi gli occhi, e progressivamente con calma cerchi di rilassare tutto il corpo dalle dita dei piedi alla radice dei capelli (con ogni "espiro" rilassi una parte diversa fino a completare tutto il corpo, senza dimenticarsi la lingua, le mascelle, le spalle, gli occhi, le punte delle dita...), e concentri tutta la tua attenzione sul respiro. Il tuo respiro naturale, senza forzarlo o cambiarlo, è come se ti volessi mettere nella sua scia, la tua attenzione lo segue: dove stai respirando, nel petto o nella pancia o nelle scapole? senti delle cinture tensive che lo impediscono? riesci a rilassarle? com'è il respiro, breve o lungo? è più lungo l'inspiro o l'espiro? Tu osservi come un'esploratore, senza obiettivi, senza giudizi, solo osservi e mantieni l'attenzione tutta nel tuo respiro, per conoscerlo, seguirlo, dargli spazio senza cambiarlo, solo agevolandolo se ci sono blocchi.
Ogni volta che ti passano pensieri che cercano di spostare la tua attenzione lontana dal respiro, tu cerchi di non prestargli attenzione, di "lasciarli scorrere" senza andargli dietro, riportando ogni volta che hai un pensiero l'attenzione sul respiro. Ovviamente all'inizio è quasi impossibile passare più di 3/5 secondi senza avere un pensiero che ci porta via, ma appena ce ne rendiamo conto, con calma e senza sentirci colpevoli di nulla ritiriamo l'attenzione dal pensiero e la riportiamo placidamente sul respiro.
E' uno scontro titanico tra il nostro corpo e la nostra mente, non credere sia una cosa facile o che può riuscire subito! Più uno è stressato, meno riuscirà a stare sul respiro, ma non importa! E' proprio nello sforzo cosciente di "lasciare passare i pensieri senza chiacchierarci" che impariamo quello che dobbiamo imparare, non importa se in 15 minuti di "attenzione sul respiro" ho dovuto riportare l'attenzione 100 volte perchè mi perdevo nelle immagini e nelle voci della mia mente... lo scopo è proprio quello di "praticare" una cosa per noi completamente nuova, ma tanto utile! Se eseguito regolarmente questo semplicissimo esercizio è potentissimo per insegnarci a staccarci dalla mente, dalle ossessioni, a darci tregua da noi stessi.

Vedi Lei, se tu non ti riconosci più, se stenti a riconoscerti in chi sei diventata, bisogna capire:
Chi comanda 'in casa tua'?
Non sei tu a quanto pare, allora chi o cosa sarà, quella parte di te, dentro di te, che ti sta sabotando?
Chi o cosa ti tiene prigioniera in casa, prosciugando tutte le energie con cui prima ti godevi la vita, il movimento, il contatto con gli altri?
Di cosa ha paura? Di cosa ha bisogno?

Per quale ragione questo accade?
Questo è l'altro dato necessario che include anche l'eziologia, cioè capire quando questo binario si è innescato, quale evento, sensazione lo ha provocato, cosa (quale emozione,pensiero,sensazione) lo ri-innesca ogni giorno...

Riorientare la tua immaginazione
Dice un saggio detto "Ognuno diventa quello che immagina di essere" quindi occorre riorientare i tuoi pensieri e immaginazioni attualmente volti al negativo, anzi alla 'tortura di te stessa"!.
Come si potrebbe interrompere il circolo vizioso quotidiano? Per esempio, introducendo compiti che spezzino la routine? Se noi ti chiedessimo, ogni giorno alle 15 di alzarti vestirti uscire e passeggiare per 15 minuti, lo faresti?
Saresti in grado di eseguire senza svicolare questo esercizio di interruzione della tua routine distruttiva?
Lo riusciresti a fare per 21 giorni?
E se riuscissi come pensi ti sentiresti?

E se ti chiedessimo di scrivere ogni giorno x 21 giorni 3 cose anche piccole ma sempre diverse, per cui quel giorno puoi esprimere gratitudine alla vita, tu pensandoci, immagini di poterlo fare?

Piccoli compiti come questi ripetuti per 21 giorni, uniti a tutto un programma che include la psicologa, lo psichiatra coi suoi farmaci, lo yoga e la meditazione, possono aiutare SE dentro di te riesci ad elevarli al ruolo di SACRI DOVERI VERSO TE STESSA.
Un Sacro Dovere è un gesto di AMORE per se stessi e il "volerti bene" ci sembra il primo ingrediente che bisogna risvegliare in te!
Vedi Lei, dove va la tua attenzione vanno le tue energie, se la tua mente vede solo problemi e non fa altro che criticare, giudicare e colpevolizzare, non se ne esce, bisogna trovare il modo forzare la mano alla mente, sospendere gli automatismi e ripartire... almeno secondo noi e in teoria, ma in pratica, tu a cosa sei disposta? Cosa vuoi, immagini di poter davvero fare?

Un grande abbraccio e a risentirci presto!!!
Ultima modifica: 04/06/2017 10:23 Da Volontario del Sorriso

Re: Non me ne frega niente 08/06/2017 19:11 #13

  • Lei
  • Messaggi: 13
Vi ringrazio veramente di cuore per tutta questa attenzione e tutti questi consigli, ne sono commossa e onorata.
"il "volerti bene" ci sembra il primo ingrediente che bisogna risvegliare in te!" e non potevate dire cosa più azzeccata.
Dato che non riesco ad andare dalla psicologa lei a deciso di venire a casa mia per un incontro, e con lei anche lo psichiatra.
Dei compiti che mi avete dato il "passeggiare per 15 minuti al giorno" non so proprio se riuscirei a farlo, dato che non riesco a scendere più neanche in giardino senza stare in tranquillità.
Io ora come ora sono disposta a tutto pur di mettere fine a questa tortura che ormai va avanti da un anno, ma il problema è che non so cosa sarei disposta a fare veramente, più che disposta oserei dire CAPACE di fare, perché la mia mente ha impossibilitato ogni gesto, ogni mansione e ogni svago, ecco perché per me è tutto così difficile.
Lo yoga ho iniziato a praticarlo da poco in casa (andare alle lezioni per me è praticamente impossibile, perché qui vicino non c'è nulla, dovrei prendere la macchina o mezzi di trasporto e per me è un'utopia ora come ora), anche se non lo pratico con costanza, ma ora proverò ad avere più tempo sul praticarlo anche con i vostri consigli.
Di nuovo grazie di cuore e vi farò sapere qualcosa quando ci saranno cambiamenti.
Un abraccio!!! <3
Ultima modifica: Da .

Re: Non me ne frega niente 10/06/2017 16:21 #14

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Cara Lei
che gioia leggere dalle tue parole che abbiamo azzeccato!
siamo anche molto felici che la tua psicologa abbia deciso di venire a casa anche con lo psichiatra, immaginiamo quanto tu appezzerai questa cosa!

Per quanto riguarda gli esercizi dei 21 giorni, se quello di uscire è "prematuro", perchè non provi a cominciare con quello delle 3 cose per cui essere "grata", lieta... qualcosa che ti ha provocato un sorriso dentro!
Per chi come te pensa sempre ai problemi, doversi sforzare per trovare 3 cose positive ogni giorno è una MEDICINA incredibile perchè ti eserciti A VOLERTI BENE!
Non importa se sei "grata" perchè una farfallina è entrata nella tua stanza, perchè hai sentito dalla finestra una canzone che ti piace oppure perchè il pranzo era buono... esercitarti a trovare 3 cose diverse ogni giorno per 3 settimane fa scattare qualcosa nella tua mente che, a furia di concentrarsi per trovare qualcosa adatto alla categoria mentale "gratitudine", comincia a "riorientarsi" non solo al Negativo!

Non sottovalutare la potenza dell'esercizio e cerca di non vederti persa in partenza.
Non hai un bel quadernetto su cui cominciare a scrivere, la data di oggi e 3 cose per cui puoi essere grata? Non indugiare aspettando chissà che!
Quanto più all'inizio ti sembra un esercizio difficile, tanto più farlo ti cambierà dentro! Unito allo yoga è un 3x2!!!

Dice un saggio detto: "Ci sono solo due giorni in cui non si può fare nulla e sono IERI e DOMANI. OGGI è l'unico tempo che abbiamo!" Delle volte bisogna smettere di pensare e come la prima volta che ci si tuffa, chiudere il naso, gli occhi e buttarsi!!!!

Hai tutto il nostro incoraggiamento! Non lo senti il tifo???

Vai sperimenta! Prova e vedrai che riuscirai! Quando vorrai tornare a raccontarci, ci troverai qua ad aspettarti!!!

Un grandissimo sorriso!
Ultima modifica: 10/06/2017 16:30 Da Volontario del Sorriso

Re: Non me ne frega niente 10/06/2017 18:13 #15

  • Lei
  • Messaggi: 13
Sì che lo sento il tifo, ed anche molto forte, è l'esercizio dei "3 sorrisi" lo farò sicuramente.

Comunque riguardo allo psichiatra e alla psicologa, hanno fatto un gesto bellissimo a venire da me, e anche se mi è pesata questa cosa gliene sono grata.
Mi sono stati somministrati xanax a rilascio prolungato 1 mg e paraoxetina, del primo mi è stato detto che dovrò prenderlo per il minor tempo possibile, e la paraoxetina mezza compressa.
Il trattamento l'ho iniziato proprio oggi e ho deciso di documentare giorno per giorno con dei mini video che terrò per me e mi rivedrò in un tempo futuro per ricordarmi quanto sono stata forte e determinata per tirarmi fuori da questo limbo.
Che dire, oggi sono molto assonnata, faccio molti sbadigli, ma mi sento molto positiva e il mio status attuale mi fa abbastanza ridere (in senso positivo). Di certo non è una vittoria per me essere arrivata a questo tipo di farmaci, ma mi sento in buone mani e questo mi rende felice, tranquilla, e mi fa vedere un piccolissimo spiraglio di luce in fondo al tunnel.
Un ringraziamento di cuore anche a voi per tutto il sostegno, perché anche se virtuale, fa tanto bene e questo è uno dei blog più belli ed utili che si potevano creare.
Grazie mille all'infinito, vi farò sapere come andrà questa mia cura, anche se non sarà breve, ma vi terrò aggiornati appena potrò!!
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