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ARGOMENTO: Mi sento come in una prigione...

Mi sento come in una prigione... 05/05/2017 19:42 #1

Salve a tutti questa è la prima volta che scrivo qui,anche perchè ho soperto del sito solo ieri ,mentre cercavo "aiuto" sul web.Ho 20 anni e sono una ragazza che è sempre stata felice e spensierata fino alla terza media quando diciamo che ho iniziato a vedere la vita in maniera molto diversa(dovuto all'abbandono da parte delle persone che io ritenevo più importanti per me: le mie migliori amiche). Comunque dopo quasi un tentativo di suicidio in terza media,con il passare degli anni mi sono fatta forza e sono andata avanti.E cosi' è stato:ho conosciuto nuove persone,stretto amicizie.Purtroppo tutto è andato a peggiorare in quarta superiore quando oltre allo stress dovuto allo scuola e al fatto che essendo una ragazza considerata da tutti molto studiosa dovevo rispecchiare tale immagine ,ho conosciuto un ragazzo che mi ha letteralmente sconvolta e cambiata. Prima avevo già avuto una relazione anche se a distanza, e con questo nuovo ragazzo sono stata in grado di conoscere l'altra faccia della medaglia tanto da prendermi una grossa cotta per lui solo frequentandolo poche volte e essere arrivata ad avere anche dei rapporti più stretti senza però arrivare all'atto in se,per fortuna visto che lui si rivelò come il classico ragazzo a cui piaceva il divertimento e non avere relazioni serie.Tanto che alla fine dopo circa due mesi di frequentazione che non erano arrivati a nulla decisi di allontanarlo,ovviamente la cosa fu reciproca visto che lui aveva già in mente tre o quattro ragazze con cui voleva uscire.. . Questa situazione mi fece soffrire parecchio tanto che anche a scuola non studiavo più come prima e non riuscivo a concentrarmi. Circa due mesi dopo però a una festa incontrai un uomo ,più grande di me di 13 anni ma che mi capiva perfettamente,parlando con lui in una notte mi ero già rallegrata e nelle volte successive che ci incontravamo (sempre alle feste) iniziava a piacermi più che come amico e lui aveva già mostrato più volte interesse per me ,ma da parte mia c'è sempre stata una grande indecisione se provare e iniziare qualcosa o no per via dell'età ma anche perchè non ero sicura che esteticamente mi piacesse abbastanza.Alla fine dopo molti ripensamenti ho deciso di non uscirci insieme.Da quel periodo è passato un anno e ora sto con un ragazzo da 8 mesi che vive molto lontano da me , per poterci incontrare dobbiamo prendere l'aereo e le spese sono tante permettendo di vederci molto raramente. I miei sentimenti per lui sono sempre stati gli stessi , ma dopo il mio diploma e il fallimento al test per l'università sono rimasta bloccata in questo mondo parallelo che è la mia casa ,tanto da deprimermi e avere costanti pensieri brutti che non aiutano e paranoie.Ora mi è rimasta solo una amica,la mia migliore amica che purtroppo non riesce a capire la mia situazione in quanto troppo distratta dalla sua e incapace di darmi consigli.Le amiche che avevo al liceo si sono rivelate come quelle che avevo alle medie, ma per fortuna stavolta me l'aspettavo e le ho mollate io stessa anche perchè non erano salutari per me ma mi stavano lentamente rovinando con le loro attitudini alle feste in dicoteca con persone sconosciute,alcol e droga.Ora sono due mesi che non esco di casa, in totale sono uscita 3 volte da quando sono uscita dall'aereoporto l'ultima volta, e ho visto solo i miei familiari e parenti e nessun'altro.La depressione mi sta distruggendo,piango tutte le notti,e spesso non riesco a trattenermi manco durante il giorno tanto che devo rifugiarmi in camera mia per calmarmi e non sono mai stata in grado di controllare le mie emozioni,sono una misantropa ma allo stesso tempo mi piacerebbe parlare con qualcuno di diverso, la clausura non fa altro che aumentare la mia acidità ,tanto che litigo spesso con il mio ragazzo e continuo a vedere ogni suo difetto e a pensare ogni volta che succede qualcosa che non mi va bene a come sarebbe stato se avessi provato a stare con il ragazzo delle feste,che ancora oggi mi manca e con cui vorrei parlare ma non posso perchè farei soffrire sia lui che il mio ragazzo, non so cosa fare.Non ho nessuno con cui parlare e ho davvero bisogno di essere ascoltata e di ricevere consigli non capisco più niente e sono stanca sia fisicamente che mentalmente, ora come ora sono indecisa anche sulle mie scelte future (cosa che prima non era mai successa) soprattutto se andare all'università e ritentare o provare qualcos altro... scusate per il romanzo e grazie per l'attenzione.
Ultima modifica: Da .

Re: Mi sento come in una prigione... 08/05/2017 16:53 #2

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
ciao cara e benvenuta
il titolo del tuo messaggio e il nick che hai scelto descrivono, ancor prima del tuo raccontarti, come ti senti in questo periodo:
ti senti in prigione e non vedi vie di uscita. è così?

ci sarebbero tante cose da dire circa le tue storie e le delusioni d'amore e di amicizia di questi ultimi anni, ma vorremmo anche chiederti della tua famiglia e del contesto in cui vivi.

dopo il mio diploma e il fallimento al test per l'università sono rimasta bloccata in questo mondo parallelo che è la mia casa ,tanto da deprimermi e avere costanti pensieri brutti che non aiutano e paranoie.Ora mi è rimasta solo una amica,la mia migliore amica che purtroppo non riesce a capire la mia situazione in quanto troppo distratta dalla sua e incapace di darmi consigli.


nella storia che ci hai raccontato ci sembra che tu viva una situazione di stallo, un blocco su ciò che vorresti fare ed anche un blocco sulla persona che vorresti accanto.

ci parli dei ragazzi che hai avuto e ci parli delle scelte della tua vita.
le due cose ... nel racconto continuano ad intersecarsi ma noi ti chiediamo
DA QUALE VORRESTI INCOMINCIARE A PARLARE CON NOI?

A quale facoltà avresti voluto iscriverti?
cos'è cambiato ora ? quali progetti futuri hai?

yeswayin ti aspettiamo.
Ultima modifica: Da .

Re: Mi sento come in una prigione... 09/05/2017 12:18 #3

Ciao e grazie per avermi risposta, credo di essermi resa conto che i problemi che si erano creati con il mio ragazzo erano dovuti proprio al fatto che non riuscissi a prendere decisioni e con la solitudine non riuscivo neanche a parlare con nessuno ne a ragionare,insieme alla distanza e allo stress di stare in casa sempre.Poi due giorni fa ho preso l'iniziativa e ho contattato alcune mie amiche che non sentivo da parecchio e hanno tutte cercato di aiutarmi,ovviamente non potevano decidere loro per ma dovevo io capire cosa fare da sola senza influenze.Per fortuna sono riuscita a sciogliere la matassa piano piano , prima visualizzando cosa fare nella vita lavorativa e soprattutto di seprarla da quella sentimentale...ho deciso che riproverò a fare il test per fare infermieristica,è il mio sogno e voglio riuscirci a prescindere da tutto il resto.Successivamente ho preso una pausa con il mio ragazzo anche se è durata solo due giorni perchè già al secondo giorno stavo malissimo e quando lui mi ha fatto capire come mi sarei sentita se fosse stato lui a lasciarmi o ad avere dei ripensamenti su di me ho finalmente capito cosa vuol dire amare,prima in realtà penso di aver solo avuto innamoramento perchè non apprezzavo davvero la persona ma me la immaginavo in testa come la volevo io.Finalmente ho capito chel'amore è dare senza ricevere e che la rabbia non serve a niente ,anche quando magari sono arrabbiata o nervosa cerco di ragionare prima di parlare soprattutto se è tutta una mia condizione mentale e nessuno me l'ha causata è inutile trattare male gli altri.So di essere una misantropa ma allo stesso tempo cerco comunque di conviverci e a modo mio di aiutare le persone.
Ultima modifica: Da .

Re: Mi sento come in una prigione... 14/05/2017 10:52 #4

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
ciao NoWayOut,
complimenti per le tue decisioni che hai preso.
Dalle tue parole sentiamo una forza che sicuramente ti porterà lontano
L'importante è provare a dare uno strattone alla propria vita e tu lo stai dando..
bravissima
un abbraccio
Ultima modifica: Da .
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