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ARGOMENTO: In cerca di confronto

In cerca di confronto 22/05/2017 14:33 #1

Ciao! Vi ho trovato per caso, ultimamente sono più giù del solito e credo di aver bisogno di confrontarmi con qualcuno che non sia me,
Per chi mi conosce sono una ragazza serena, sicura di sé, sempre sul pezzo, che sa quello che vuole ecc... in realtà è solo una maschera... anzi un intero travestimento!
La mia autostima non esiste, mi metto sempre mille problemi per fare qualsiasi cosa anche la più stupida (salgo sull'autobus e mi chiedo quale sia il posto migliore ma intanto mi guardo attorno e mi chiedo se qualcun'altro non voglia sedersi li, entro dal fornaio e ho paura di disturbarlo...)
Ho un fidanzato da molto tempo (non so come faccia ad apprezzarmi, è un santo) ma zero amici, reputo tutti conoscenti, non riesco a legare.. ho paura di deludere la gente e quindi non mi metto mai in gioco, ho paura di non arrivare al loro livello, credo siano tutti meglio di me (dal coetaneo che conosco all'università, al bambino di 10 anni, fino al senzatetto che incontro per strada)
Ringrazio per tutto pensando di non meritarmi alcun gesto da parte degli altri (anche la mia famiglia)
Chiedo sempre scusa pensando sempre di essere di troppo e non desiderata
Mi sono sempre impegnata per aiutare la mia famiglia, i miei genitori, ho tanti fratelli e ognuno ha i suoi problemi (chi più gravi e chi meno ) ho sempre cercato di sostenere i miei genitori per evitargli un esaurimento, mi sono sempre dimenticata di me, ora a 22 anni non so chi sono, non esiste una vera me.. non so se riesco a spiegarmi... faccio le cose giuste perché è giusto farle, a volte senza pensare se lo voglio davvero, il problema è che la concezione di "giusto" è relativa e quindi dopo aver agito in un dato modo penso di aver sbagliato comunque ...
Se mi fermo a pensare a me? senza lacrime e senza sorrisi penso che questo mondo non sia fatto per me, troppo impegnativo, troppo stressante.. chi me lo fa fare? Si ho la mia famiglia e il mio ragazzo che amo alla follia ma non posso farlo diventare la mia ancora, deve poter vivere la sua esistenza senza una palla al piede che lo limiti,per ora cerco di assecondarlo in tutto per non risultare deprimente e non farlo scappare a gambe levate (un po' glie ne ho parlato di come sto, ma sempre ironicamente e poco seriamente, a contrario di quello che può sembrare da questo post non mi piace fare la vittima)

Non so cosa voglia ottenere scrivendo qui sinceramente, mi incuriosisce sapere cosa ne pensate forse.. tutto qui
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Re: In cerca di confronto 22/05/2017 14:44 #2

P.s. ho visto che è un forum indirizzato prevalentemente agli adolescenti (scuola medie e superiore)
Se sono di troppo non fatevi problemi a dirmelo mi raccomando
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Re: In cerca di confronto 22/05/2017 20:04 #3

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Cara Ness,

Sei benvenuta nel nostro forum.
Non ti preoccupare, non sei di troppo... non sei inadeguata per scriverci, molti dei ragazzi che ci seguono sono anche più grandi di te.

Forse una vocina dentro ti sta dicendo "ehi Ness guarda che ci sei anche tu...con i tuoi bisogni, i tuoi sogni, i tuoi desideri è giusto che ti dedichi a te, te lo meriti". Forse per questo che hai scritto, per dare voce alla tua vocina dentro, perché lei ha ragione. Te lo meriti. No pensi sia giusto?

Ti sei occupata molto della tua famiglia, hai cercato di aiutare i tuoi genitori, vuoi raccontarci in modo gli hai aiutati, hai tanti fratelli con diversi problemi, ci sembra di capire che alcuni di loro hanno dei problemi non proprio piccoli... Forse li hai accuditi come se fossi tu la mamma, andando un po' oltre al tuo ruolo naturale di sorella, forse ti sei sovraccaricata di "doveri" perchè era giusto cosi... ma poi cosa è giusto? Se ti dicessimo che è giusto che tu trovassi il tempo e le energie anche per te... come ti fa sentire questa affermazione?

Sei una ragazza sensibile, intelligente, lo vediamo da come scrivi e anche generosa. Quali altre qualità ti riconosci? A volta non abbiamo il coraggio di guardare dentro di noi e di scoprire un grande tesoro.

Ti abbracciamo forte
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Re: In cerca di confronto 23/05/2017 09:46 #4

Ciao! Grazie di cuore per avermi risposto,
((È venuto fuori un mezzo papiro mi dispiace
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Re: In cerca di confronto 23/05/2017 09:48 #5

Ciao! Grazie di cuore per avermi risposto,
((È venuto fuori un mezzo papiro mi dispiace
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Re: In cerca di confronto 23/05/2017 09:52 #6

Ciao! Grazie di cuore per avermi risposto,
((È venuto fuori un mezzo papiro mi dispiace
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Re: In cerca di confronto 23/05/2017 14:40 #7

problemi tecnici... spero che dal pc funzioni

ciao! gazie di cuore per avermi letta e per avermi risposto

dare voce a me stessa... il fatto è che non c'è nessuna voce o se c'è non la capisco, forse parla un'altra lingua

non ho fatto mulla di eclatante per la famiglia, diciamo che tra famiglia numerosa (7 fratelli e 2 nipoti cresciuti in casa con noi), genitori lavoratori, nessun parente a dare una mano... si è seguita la politica dell'arrangiarsi in quel che si può e dell'aiutarsi a vicenda in quel che non si riesce, io ho sempre cercato di arrangiarmi, le energie sono sempre state rivolte a chi aveva o ha problemi più importanti (gravidanze alle superiori, problemi comportamentali, fughe da casa...)o a chi ha la voce più alta
nel mio piccolo ho sempre cercato di autare i miei a non andare troppo giù di testa tra problemi familiari e voci di paese (tutti pronti ad insegnare a vivere, tutti con la vita perfetta pronti a giudicare la nostra.. crescendo ho visto che comunque la ruota gira per tutti)
con il senno di poi ho capito che io vivevo e vivo per non essere un problema, andavo bene a scuola, cercavo di comportarmi sempre bene, non mi lamentavo (durante l'adolescenza non è una cosa semplice ahah) ecc.. ovviamente non sono santa e di errori ne ho fatti ma il mio obbiettivo principale rimaneva quello di evitarli a tutti i costi

sono cresciuta diventando quello che è giuso diventassi, ora vorrei un manuale "come deve comportarsi Ness per essere davvero lei"

mio padre mi ha sempre detto "ti prego non andarmi giù di testa anche te" ci ho sempre visto un grido di aiuto, un favore che mi chiedeva per poter dire di non aver fallito in tutto, ho sempre cercato di manetenere la parola data e di non ascoltare la mia testa quando mi chiedeva aiuto

cosa particolarmente sfavorevole a me... tutti i problemi in famiglia si presentavano quando avevo la possibilità di inizaire da capo e di concentrarmi su di me:
inizio medie
inizio superiori
inizio università (ce l'avevo fatta, ero sicura di me, mi ero fatta un giro di conoscenze che stavo pian piano trasformando in amicizie, stavo imparando a stare bene con me stessa, poi pochi mesi dopo.. tutto crollò nuovamente per l'ennesimo problema in famiglia, i miei erano arrivati al limite e in casa ero rimasta la figlia più grande, mi era impossibile fregarmene)

dopo due anni ritroviamo l'ennesimo nuovo equilibrio
per l'ennesima volta torno all'atatcco nel pensare alla mia di vita, cerco di recuperare il recuperabile che avevo creato prima dell'ennesimo problema e ricomincio per l'ennesima volta a raggiungere buoni risultati che mi danno carica per poter credere che finalmente ci sto riuscendo, finalemente dopo tanto tempo è il mio momento e tutto va bene

e poi.. crolla tutto di nuovo, la mia (ora ex) migliore amica (per ben 8 anni) mi abbandona, dicendo che non sono pù fatta per lei dato che ha deciso di cambiare completamente la sua personalità, sono felice per lei se questo la fa stare meglio, ma al contempo da egoista vorrei che non lo avesse fatto, è solo grazie a lei se sono sopravvissuta fino ad ora e da qeullo che diceva era lo stesso per lei verso di me.. ma a quanto pare non ho fatto abbastnza e non la merito più.. e mi sto convincendo di non meritarmi più nessuno..

ora mi ritrovo senza la forza e la speranza necessarie a rimettermi in gioco, ormai ho capito che è una sfida destinata al fallimento, come già capitato alle medie, alle suepriori, all'univeristà, ...
forse sono io il Fallimento, forse sono esagerata e mi lamento troppo, forse sono una persona orribile che non sa godersi quel poco che la vita le offre, forse mi state detestando anche voi per le troppe lagne (scusate!)
guardandomi indietro penso che la vita sia troppo faticosa e che io non sia capace di viverla..i problemi dicono aumentino con l'età.. Dio mio!! ho retto a mala pena quelli che mi si sono presentati fino ad ora!! sono una debole ecco.. e sto male.. ma lo dico solo a voi che siete lontani ed estranei e sono abbastanza sicura che non mi giudicherete, o almeno non direttamente quidi riesco a farlo, mi dispiace che siate incappati in me ahah

tutto ciò mi fa sentire stupida e inadeguata e me ne rimmarrei nel mio angolino a non disturbare nessuno se non fosse che ho avuto dei momenti di autolesionismo, prima solo graffi poi la scorsa settimana non riuscendo più a sopportare il mio stato d'animo sono uscita e sono andata a correre in salita finchè non mi sono sentita morire, senza ossigeno, il cuore ai mille e la testa vuota, e l'altro giorno invece mi sono taglaita... razionalmente paralndo so che è sbagliato, so che non risolve nulla e per questo vi scrivo.. perchè non è sano... ma vedere la ferita mi rassicura..
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Re: In cerca di confronto 23/05/2017 17:28 #8

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Cara Ness,
leggendo il tuo lungo post senza sapere che sei nata nel 1995, ci sembrava di leggere momenti di vita di una persona, molto più grande. Sei stata risucchiata dalla tua famiglia, dai loro problemi, d'altra parte famiglia, vuol dire anche questo. Sei stata brava, e non te lo diciamo per farti un complemento, ma perché te lo meriti. Non ti sei mai tirata indietro.
Ora però è venuto il momento di pensare anche un po a te! E' sano pensare agli altri, ma è molto sano pensare anche un po a se stessi!
Ora hai 22 anni se non sbagliamo, sei ancora giovanissima, l'università puoi riprenderla come impegno per te stessa, oppure scegli quello che ti è più congeniale oggi, però fai qualcosa per te!
E poi dal momento che sei un punto di riferimento per la tua famiglia, cosa ne dici della tecnica che dice:"Ok 8/10 ore per gli altri ma tutti i giorni mi prendo 15/20 minuti per me"!
Fa molto bene: guardarsi allo specchio, sfogliare un giornale di moda, leggere un buon libro, in poche parole, volersi bene!.

Aspettiamo di conoscere il tuo pensiero! Un forte abbraccio!
Ultima modifica: Da .

Re: In cerca di confronto 01/06/2017 13:28 #9

Ciao! Scusate se non ho risposto subito ma prima di rispondere volevo provare a mettere in pratica il consiglio.

Ci tengo a precisare che l'università non l'ho abbandonata, ora sono al terzo anno di una magistrale a ciclo unico.
La mia famiglia ci tiene al mio studio e mi sostiene molto.. anche se la voglia di studiare mi sta abbandonando, vedendo come va il mondo (tra crisi, ipocrisia, maschilismo, favoritismo..) mi chiedo se ne valga davvero la pena.. di studiare.. di porsi degli obbiettivi per il futuro.. di impegnarsi per apprezzare sto mondo insomma.

Comunque si, ho seguito il consiglio e ho cominciato a correre e a fare attività fisica in casa, un oretta al giorno, corpo e mente si concentrano solo sugli esercizi e sullo sforzo fisico e riesco a liberarmi del malessere che mi opprime sul petto anche se solo per poco tempo, sfrutto la cosa anche quando sento il bisogno di prendere una lametta inizio a fare addominali e piegamenti e un po' funziona..
la cosa positiva è che dopo gli esami quando metterò il costume avrò un fisico migliore e senza tanti sfregi!

Quindi.. grazie di cuore per avermi letta e per il consiglio che mi avete dato
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Re: In cerca di confronto 13/06/2017 18:06 #10

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Ness e grazie a te per i feedback positivi che ci dai! Puoi immaginare quanto ci faccia piacere leggere di una persona che cerca una soluzione, agisce, prende in mano la sua vita, anche se facendo un piccolo passo alla volta! E vuoi mettere che bel passo è andare al mare e stare a tuo agio in costume, più tonica e senza tagli da mostrare?
L'università continua, pur con i dubbi, ma, insomma, la grinta sta uscendo, non ti pare?
A parte questo "quadretto rosa" che abbiamo dipinto quasi superficialmente, rimane Ness con il suo carico di pensieri pesanti, di voglia di essere riconosciuta e di riconoscersi, di trovarsi, di ESSERE, semplicemente e di starci bene, con te stessa e con gli altri. E' così?
Sembrerebbe una cosa semplice, alla portata di tutti, eppure probabilmente ti chiedi "come mai a me non è concesso?".

Sai una cosa? Da molti tuoi scritti emergi come una persona davvero matura e consapevole, che sa guardarsi e guardare agli altri per come sei e come sono e capace di trovare le cause di ogni modo di comportarsi. Insomma, trovi le spiegazioni a tutto e, sensibile agli altri, ti preoccupi anche di non soffocarli. Come quando molto saggiamente dici che non puoi far diventare il tuo ragazzo la tua ancora.
Cosa manca allora? Probabilmente ciò che hai già capito e che stai cercando di mettere in pratica: pensare anche a te. Questo ha un'implicazione profonda: significa darti il permesso di esistere indipendentemente dagli altri, dalle loro richieste, dai loro pareri e giudizi; significa liberarti dal pensiero che c'è qualcosa di sbagliato se stai bene o vivi qualcosa di bello mentre attorno a te ci sono persone che stanno male o hanno bisogno; significa comprendere che, spesso, quando in famiglia ci sono fragilità, un membro viene caricato di tutto il peso e questo membro introietta dentro di sé un senso di responsabilità che va oltre quello che sarebbe corretto per la sua età. Un po' come se avessi dovuto crescere anzi tempo, senza aver in qualche modo aver avuto il permesso di essere spensierata, felice, anche un po' incosciente.
Scrivi che tuo papà, forse in un momento in cui era particolarmente provato, ti ha chiesto di "non andare giù di testa, almeno tu!".
Sei stata forte e hai accettato, nessuno qui ti dirà se hai fatto bene o male, hai fatto ciò che sentivi, che ti sembrava giusto oppure è accaduto tutto spontaneamente, senza quasi poter scegliere.
Ti diamo una buona notizia: è successo, basta, può finire, non deve per forza succedere sempre. Sei giovanissima, davvero hai ancora il tempo (e comunque non è mai troppo tardi) per scoprire (o riscoprire) i tuoi sogni più profondi e veri e metterti alla ricerca del mondo di realizzarli. E più cammini in questa strada, acquisendo forza e contentezza di te stessa e di ciò che fai, e più ti verrà naturale aiutare gli altri quando ne hai le forze, con gioia e spirito di gratuità e dire di no quando non puoi, quando è un ricatto, quando dovresti rinunciare a qualcosa impoverendoti. Purtroppo in questo cammino si perde per strada qualcuno, magari anche un'amica. A proposito della tua amica, ti sei data qualche possibile spiegazione del suo comportamento?
Tornando ai "sì" e ai "no" che diciamo agli altri, come la vedi l'ipotesi che un modo per capire quando dirli è sentire se scarificare qualcosa per l'altro ci fa sentire più ricchi? Non vogliamo spingere nessuno a diventare egoista e a fare qualcosa per gli altri solo quando e se ci va. Ma non dovrebbe accadere se ci si sente in qualche modo costretti, se è frutto di un condizionamento, di uno schema che abbiamo imparato e che mettiamo in atto nostro malgrado.
Come vedi questa linea di pensiero, ti è chiara? Ti sembra condivisibile? Ci sono degli spunti o delle critiche che vorresti condividere con noi per crescere insieme sul difficile cammino di trovare pace e felicità e aiutare gli altri a fare il loro cammino per raggiungerle?

Un abbraccissimo e buona estate.

A proposito, che farai dopo gli esami col tuo costume da bagno?
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Re: In cerca di confronto 15/06/2017 16:40 #11

ciao
Hai detto bene, "quadretto rosa.. superficialmente"... penso di aver scritto qui proprio perché la mia tristezza stava iniziando ad essere percepita da chi mi conosce e per me questo è destabilizzante mi crea molto disagio, gli altri mi devono vedere tranquilla, sempre e comunque.. al contempo mi piacerebbe che qualcuno si accorgesse che c'è qualcosa che non va,
So che è molto contraddittorio.. sono l'opposto di me stessa.. amica/nemica..

Mi piacerebbe molto star bene con me stessa, credo che solo così potrei riuscire a star bene anche con gli altri, ma come hai detto mi è molto difficile, mi sembra un traguardo troppo faticoso per ora, ci vogliono un sacco di energie per cambiare se stessi, in passato ero più determinata.. ora come ora non ne ho le energie, ho trovato il modo per sfogarmi e non far percepire agli altri la vera me e va bene così... mandatemi pure a quel paese ahah lo capirei, probabilmente starete pensando "che cavolo scrive qui allora se poi non vuole fare nulla per cambiare?".. mi dispiace, ma apprezzate la sincerità, non voglio prendere in giro nessuno, soprattutto me stessa.. magari finiti gli esami la situazione si ribalta.. chissà

E probabilmente è questa mia mancanza di energia positiva per la vita che ha fatto allontanare la mia amica, non si sentiva più coinvolta nella mia vita e giustamente è andata avanti per la sua strada, come biasimarla.. mi fa piacere che stia bene con se stessa e che sappia quello che vuole, le auguro il meglio.

Per la questione del sapere quando dire si e quando dire no, sono d'accordo, ci sto lavorando anche se sul momento dire di no mi fa sentire tremendamente in colpa e se trovo chi insiste cedo presto

Per ste estate, so solo che probabilmente andrò ogni tanto in piscina, uno o due giorni al mare.. nulla che richieda organizzazione e quindi fatica.. vedremo più avanti

Grazie per continuare a leggermi, siete persone speciali.

P.s. mi scuso per i messaggi non del tutto connessi e coerenti tra loro.. posso dire però che mi rispecchiano molto, vivendo cercando di non essere un problema e cercando di fare la cosa giusta non si impara sicuramente ad essere coerenti con i propri pensieri
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