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ARGOMENTO: Mi sento una nullità.

Mi sento una nullità. 01/08/2017 19:20 #1

Salve a tutti,ho 18 anni e sono stata sempre una ragazza con un'autostima altalenante. Il fatto è che ogni cosa io faccia risulta essere sbagliata,anche la cosa più insignificante.
La mia bassa autostima,a mio parere,è causata anche dalla mia ormai assoluta solitudine.Infatti non ho amici,non ho nessuno con cui poter parlare o trascorrere del tempo. Mi sento come se nessuno mi avesse mai voluto bene,come se nessuno mi prendesse in considerazione. Non riesco a riconoscermi pregi e potenzialità. Mi sento sbagliatissima.Ci sono giorni durante i quali sto così male che vorrei farla finita.
Quando guardo al futuro mi vedo sola e infelice.Non riesco a sognare,a desiderare niente.Vorrei solo riuscire a stare tranquilla e a sperare,ma forse non ci riuscirò mai.
C'è una via d'uscita?
Grazie in anticipo per le vostre risposte.
Cordiali saluti.
Ultima modifica: Da .

Re: Mi sento una nullità. 02/08/2017 19:27 #2

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Carissima Artlover benvenuta al Sorriso.
Grazie per aver condiviso con noi i tuoi pensieri.
Una via d'uscita c'è sempre, magari non sarà semplice ma siamo sicuri che con un po' di pazienza anche tu riuscirai a trovarla
Crediamo che ognuno di noi sia unico, con le debolezze e le qualità che ci contraddistinguono.
A volte però siamo così concentrati su quello che non va da non riuscire a vedere la bellezza dentro di noi.
Da quello che ci scrivi e da come lo scrivi ci sembri una ragazza molto sensibile, che è in grado di guardarsi con attenzione. Ti assicuriamo che non è una cosa comune.

Hai voglia di parlarci un po' di te ?
Che cosa ti piace fare ? Quali sono i tuoi sogni e le tue passioni ?

Per quanto riguarda la solitudine hai mai pensato di fare un'attività di gruppo (ballo,recitazione,sport) che ti possa permettere di allargare la cerchia delle tue conoscenze ?

Ti aspettiamo e ti mandiamo un sorriso
Ultima modifica: 02/08/2017 19:28 Da Volontario del Sorriso

Re: Mi sento una nullità. 03/08/2017 00:49 #3

Salve Volontario del sorriso,
Grazie infinitamente per la tua risposta,mi fa molto piacere avere modo di parlare di me e di sfogarmi. Penso che voi del sorriso facciato un ottimo lavoro,complimenti
Ultima modifica: Da .

Re: Mi sento una nullità. 03/08/2017 01:17 #4

Salve Volontario del sorriso,
Grazie infinitamente per la tua risposta,mi fa molto piacere avere modo di parlare di me e di sfogarmi. Penso che voi del sorriso facciate un ottimo lavoro,complimenti
Grazie per avermi detto che essere in "grado di guardarsi attentamente" è un fattore molto positivo.
Sono una ragazza un pò insicurami sento facilmente fuori luogo in determinate situazioni. Ho affrontato vari problemi nella mia vita e se da una parte questi mi hanni reso più matura e forte,dall'altra parte hanno lasciato forti cicatrici in me.
Ho avuto parecche delusioni in amicizia e un'esperienza sentimentale distastrosa. A mio parere,venivo considerata da questa persona stupida e una poco di buono,anche se sono molto seria sentimentalmente(poi se ne accorto,quando non ho voluto baciarlo perchè non mi ispirava molta fiducia,non ho mai baciato nessun ragazzo). Questa esperienza mi ha fatto perdere molta fiducia nella mia intelligenza e nelle mie capacità,anche essendo stata una della lunga serie di delusioni avute con altre persone,soprattutto in amicizia,è stata come una conferma della mia supposta sgradevolezza.
Quando ero più piccola ero molto più tranquilla,anche se sono stata sempre un pò pessimista riguardo la mia condizione. Adesso invese ho pensieri assillanti,penso sempre di avere qualcosa che non va e di che non sarò mai felice. Questo mi rende triste.Vorrei apprezzarmi,amarmi e stimarmi,ma tutto ciò che faccio e criticarmi in negativo. So di non essere bruttissima,ma accettabile. Se per esempio sto un'ora a prepararmi per uscire,quando mi specchio vorrei vedermi bella,ma ciò non succede. Questo succede anche a scuola. Se prendo un voto piuttosto basso mi dispero e piango per ore,se prendo un voto alto non mi scappa neanche un sorriso a volte. Un'altra cosa che mi tormenta sono in miei errori passati,in particolare quello di essere stata autolesionista per tre anni. Non riesco a predonarmi per essermi fatta del male.
Leggendo il mio nickname si può dedurre subito quanto io apprezzi l'arte. Amo in particolare la letteratura,la scrittura,il ricamo. Sono appassionata anche di lingue straniere,anche se non ho una padronanza eccelente di quelle che studio(inglese,francese,tedesco)
Il mio sogno più grande e quello di avere una casa tutta mia da arredare secondo il mio gusto e dove sentirmi protetta. Vorrei una casa con arredamento vintage(amo il vintage) piena di quadri fatti a mano e dipinti.
Poco tempo fa frequentavo una scuola di ballo,ma mi sentivo fuori luogo e presa in giro perchè non ero molto capace a ballare,anche se ame piaceva molto. Ho una sorta di fobia sociale in alcune occasioni,per me è difficile integrarmi,a volte,in un gruppo.
Vi ringrazio anticipatamente per la vostra attenzione e le vostre risposte,siete gentilissimi e molto altruisti.
Saluti e a presto
Ultima modifica: Da .

Re: Mi sento una nullità. 03/08/2017 01:19 #5

Ps:mi scuso per quel messaggio incompleto,non so perchè non si è pubblicato interamente. Scusate davvero.
Ultima modifica: Da .

Re: Mi sento una nullità. 03/08/2017 01:24 #6

Salve Volontario del sorriso,
Grazie infinitamente per la tua risposta,mi fa molto piacere avere modo di parlare di me e di sfogarmi. Penso che voi del sorriso facciate un ottimo lavoro,complimenti
Grazie per avermi detto che essere in "grado di guardarsi attentamente" è un fattore molto positivo.
Sono una ragazza un pò insicurami sento facilmente fuori luogo in determinate situazioni. Ho affrontato vari problemi nella mia vita e se da una parte questi mi hanni reso più matura e forte,dall'altra parte hanno lasciato forti cicatrici in me.
Ho avuto parecche delusioni in amicizia e un'esperienza sentimentale distastrosa. A mio parere,venivo considerata da questa persona stupida e una poco di buono,anche se sono molto seria sentimentalmente(poi se ne accorto,quando non ho voluto baciarlo perchè non mi ispirava molta fiducia,non ho mai baciato nessun ragazzo). Questa esperienza mi ha fatto perdere molta fiducia nella mia intelligenza e nelle mie capacità,anche essendo stata una della lunga serie di delusioni avute con altre persone,soprattutto in amicizia,è stata come una conferma della mia supposta sgradevolezza.
Quando ero più piccola ero molto più tranquilla,anche se sono stata sempre un pò pessimista riguardo la mia condizione. Adesso invese ho pensieri assillanti,penso sempre di avere qualcosa che non va e di che non sarò mai felice. Questo mi rende triste.Vorrei apprezzarmi,amarmi e stimarmi,ma tutto ciò che faccio e criticarmi in negativo. So di non essere bruttissima,ma accettabile. Se per esempio sto un'ora a prepararmi per uscire,quando mi specchio vorrei vedermi bella,ma ciò non succede. Questo succede anche a scuola. Se prendo un voto piuttosto basso mi dispero e piango per ore,se prendo un voto alto non mi scappa neanche un sorriso a volte. Un'altra cosa che mi tormenta sono in miei errori passati,in particolare quello di essere stata autolesionista per tre anni. Non riesco a predonarmi per essermi fatta del male.
Leggendo il mio nickname si può dedurre subito quanto io apprezzi l'arte. Amo in particolare la letteratura,la scrittura,il ricamo. Sono appassionata anche di lingue straniere,anche se non ho una padronanza eccelente di quelle che studio(inglese,francese,tedesco)
Il mio sogno più grande e quello di avere una casa tutta mia da arredare secondo il mio gusto e dove sentirmi protetta. Vorrei una casa con arredamento vintage(amo il vintage) piena di quadri fatti a mano e dipinti.Poi ovviamente desidererei un lavoro,mi piacere svolgere una professione che includa l'utilizzo delle lingue.
Poco tempo fa frequentavo una scuola di ballo,ma mi sentivo fuori luogo e presa in giro perchè non ero molto capace a ballare,anche se ame piaceva molto. Ho una sorta di fobia sociale in alcune occasioni,per me è difficile integrarmi,a volte,in un gruppo.
Vi ringrazio anticipatamente per la vostra attenzione e le vostre risposte,siete gentilissimi e molto altruisti.
Saluti e a presto
Ultima modifica: Da .

Re: Mi sento una nullità. 03/08/2017 23:00 #7

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Artlover,
grazie a te per il dono che ci fai nel racconto della tua vita, dei tuoi sogni, delle tue speranze e delle tue emozioni e per voler condividere insieme a noi un tratto di strada.

Sei una ragazza con diversi interessi e passioni, l'arte, le lingue e ti piace molto comunicare e si vede anche che sai comunicare, anche se a volte non ti rendi conto delle tue qualità perché in preda a pensieri assillanti che ti portano a dubitare della tua bellezza interiore e del tuo valore. E questo ti rende triste.

E' proprio il fatto di non essere stati amati come avremmo voluto e di aver incontrato nel nostro cammino persone che non ci hanno accettato per quello che siamo che ci rende difficile volerci bene e sentire di essere i benvenuti. Ma proprio da questa esperienza di insuccesso molti imparano ad amarsi e ad amare agli altri.

Come?

Innanzitutto facendo tacere i pensieri. La mente, MENTE. Sono solo pensieri e puoi guardare a loro come a nuvole passeggere: vanno e vengono e tu li osservi e li lasci andare. Non ti identifichi con loro.
Tu non sei la voce interiore che ti dice "ecco sei una buona a nulla" "oppure non vali niente"...Non dargli retta; ascolta piuttosto la sofferenza nascosta dietro quei pensieri e che se potesse esprimersi direbbe: "non ho mai sentito tutto quell'amore che avrei voluto per me stessa e adesso è così difficile apprezzarmi e perdonarmi".

Ognuno di noi vale per quello che è: un irripetibile espressione di unicità, che va bene così. Anche tu vai bene così. Te lo devi ripetere e magari trovare intorno a te qualche figura adulta di riferimento che te lo possa ricordare quando te lo dimentichi (un insegnante, un parente: a proposito ancora non ci hai parlato della tua famiglia). Puoi anche partecipare a dei corsi, sull'autostima o di crescita, e fare delle letture a tema.

a tal proposito ti vogliamo lasciare con un breve racconto che speriamo ti farà sorridere e riflettere.

<< Un uomo trovò un uovo d’aquila e lo mise nel nido di una chioccia. L’uovo si schiuse contemporaneamente a quelle della covata, e l’aquilotto crebbe insieme ai pulcini. Per tutta la vita l’aquila fece quel che facevano i polli del cortile, pensando di essere uno di loro.

Frugava il terreno in cerca di vermi e insetti, chiocciava e schiamazzava, scuoteva le ali alzandosi da terra di qualche decimentro. Trascorsero gli anni, e l’aquila divenne molto vecchia. Un giorno vide sopra di sè, nel cielo sgombro di nubi, uno splendido uccello che planava, maestoso ed elegante, in mezzo alle forti correnti d’aria, muovendo appena le robuste ali dorate.
La vecchia aquila alzò lo sguardo, stupita: “Chi è quello?”, chiese. “E’ l’aquila, il re degli uccelli” rispose il suo vicino. “Appartiene al cielo. Noi invece apparteniamo alla terra, perchè siamo polli.” E così l’aquila visse e morì come un pollo, perchè pensava di essere tale. >>

Anthony De Mello, “Messaggio per un’aquila che si crede un pollo.”



Un forte abbraccio dal sorriso
Ultima modifica: Da .

Re: Mi sento una nullità. 04/08/2017 01:36 #8

Caro Volontario del sorriso,
Innanzitutto grazie mille per la bellissima risposta,mi è molto d'aiuto. Grazie immensamente per il racconto,lo trovo meraviglioso,si può trarre un insegnamento molto forte e ammetto che mi è scappata qualche lacrima.
La mia famiglia è una famiglia "piuttosto" normale. Abbiamo avuto parecchi problemi,uno in particolare,che ha lasciato segni indelebili in me. Mia madre cadde in una grave depressione. Fu un momento molto difficile per me,non solo(e soprattutto) non potevo contare su mia madre con cui avevo un rapporto bellissimo e MOLTO confidenziale,ma anche perchè sono stata caricata di molte responsabilità all'età 15 anni. Non sapevo come orientarmi,in più in nello stesso periodo la mia migliore amica mi aveva abbandonato e ho avuto quella 'pseudo relazione'di cui ho parlato nel massaggio precedente. La mia mente andò in 'corto circuito'. Cominciai ad autoledermi,ad avere pensieri suicidi ogni giorno. Anche il mio modo di rapportarmi con gli altri cambio: da dolcissima e gentile sono diventata acida,sgarbata e cattiva(anche questo non riesco a perdonarmi).A scuola ho toccato il fondo:in quel periodo andavo malissimo.In più,da religiosissima quale ero ho iniziato a bastemmiare e a prendermela con Dio di tutto ciò che mi succedeva. Avvertivo un fortissimo bisogno di amore ed attenzioni:questo mi rendeva molto nervosa. Se soltanto le mie compagne parlavano delle loro positive esperienze sentimentali,io rispondevo malissimo. Mi dava fastidio che le altre ragazza potessero essere apprezzate e amate ed io no,anche perchè,come ho accennato ho avuto una brutta esperienza,sono stata "lasciata"(anche se di fatto non stavamo veramente insieme,ci stavamo frequentando)in modo pessimo.Mi era stata negata quello che consideravo "amore" e mi sono scagliata contro tutto il mondoa.Mi vergogno e mi faccio ribrezzo per questo. Io penso che il desiderio di amore era alimentato dal fatto che io in primis non mi amassi per niente. Ora che ne sono consapevole non cerco di essere apprezzata dagli altri,ma da me stessa,anche se,in quento essere umano,come ogni persona anch'io desidererei affetto dagli altri.
Adesso sono un pò cambiata,a scuola vado bene(tra alti e bassi) non mi faccio del male,non bestemmio più ne dico parolaccie.Anche il mio modo di pormi nei confronti degli altri è tornato quasi interamente quello di un tempo.Penso che ae avessi maggiore autostima sarei veramente felice e riuscirei a godermi di più ciò che faccio.
Con mio padre ho un attiml rapposto,per me è una delle persone più speciale che ci siano,anche se non abbiamo una grandissima confidenza come quella che ho con mia madre.
Ho due sorelle,molto più gransi di me. A mio parere,ciò che ci separa(con una in particolare)oltre la differenza di età,è anche il modo diverso di pensare e di rapportarsi con gli altri. Tutto sommato non sono persone negative per quanto mi riguarda (nessuno è negativo in generale,tutti hanno qualcosa di bello da offrire,ma non tutti riescono a coglierlo).
Sarebbe ottimo trovare qualcuno su cui contare,come voi giustamente mi suggerite,ma io in questo momento non riesco a fidarmi degli altri.Penso di dover fare un gran lavoro su me stessa.
Sarebbe ottimo frequentare un corso sull'autostima,come faccio ad informarmi riguardo ciò?

Grazie ancora per le vostre risposte,siete persone meravigliose,nonstante tutti gli impegni personali che ognuno ha riuscite a trovare il tempo da dedicare a chi ha bisogno. Vi stimo molto,complimenti.
A presto
Ultima modifica: Da .

Re: Mi sento una nullità. 05/08/2017 14:49 #9

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Artolever siamo molto contenti di poterti essere di aiuto.

Continuiamo a leggere la tua storia con molto interesse e affetto: quanto dev'essere stato difficile per te accettare il problema di tua madre e l'eccessiva responsabilizzazione che hai provato!
Comprendiamo poi che la rottura di due rapporti per te importanti ti abbiano reso diffidente verso gli altri e abbiano contribuito a metterti alle corde. Un insieme di avvenimenti che metterebbero in difficoltà chiunque.

D'altra parte tutta la sofferenza che hai provato non è stata vana ti ha reso più consapevole e hai già capito che bisogna imparare ad amarsi e vorresti continuare a percorrere questo percorso che hai già intrapreso.

Per quanto riguarda i corsi ci stiamo informando e a breve ti scriviamo dei suggerimenti; nel frattempo vogliamo invitarti a fare qualche piccola ricerca in autonomia e a farci sapere poi come è andata. Noi del Sorriso siamo convinti infatti che TUTTE le persone abbiano dentro di se le capacità per andare incontro alla propria FELICITA e GIOIA DI VIVERE. A volta basta solo quella piccola spinta iniziale perché l'aquilotto inizi a volare.

Quindi puoi agire anche in autonomia. Bastano dei piccoli passi. Questo senza dubbio rafforzerà la tua autostima. Il fare le cose ci fa sentire più capaci.

Cosa potresti fare? Potresti chiedere info alle persone intorno a te con la stessa semplicità e chiarezza che hai usato per comunicare con noi. Potresti chiedere un parere a insegnanti, parenti, in libreria o in chiesa e così scoprire che ci possono essere persone come noi disponibili a darti una mano. L'esperienze che hai avuto fino ad ora con le persone non devono portarti alla conclusione sbagliata che sarà sempre così e a chiuderti.

Cosa ne dici?

Un abbraccio forte dal Sorriso
Ultima modifica: Da .

Re: Mi sento una nullità. 05/08/2017 17:55 #10

Ciao volontario del sorriso,
Ti sono molta grata per l'attenzione dedicatami e la comprensione.
Trovo molto prezioso il tuo consiglio di cercare aiuto a persone adulte,ma c'è un piccolo problema.Per me è un pò difficile chidere aiuto ad agli altri, per paura di essere giudicata e magari derisa.Comunque ci proverò.Vorrei risolvere questo mio disagio da sola,ma sono consapevole che sarebbe più utile e costruttivo chiedere un aiuto esterno.
Ho un pò paura a esprimere ciò che provo. Le persone che frequento(compagni,qualche amica,insegnanti)hanno notato questo mio disagio. Hanno cercato di darmi consigli,ho provato a seguirli,ma alla fine sono sempre rinciampata nel 'circolo vizioso del cattivo umore'.Le persone alla fine si scocciano a stari vicino se stai sempre male.A volte penso di essere affetta da qualche malattia mentale grave.Si,lo so,sembra folle, ma è così. Mi chiedo spesso:"Ma perchè anche se ci provo fortemente,non riesco a volermi bene e a vedere la mia condizione con occhi diversi?"
Col tempo so di aver fatto progressi,ho scoperto di avere molti interessi per esempio.C'è qualcosa di tenebroso però che abita nel mio animo,ma non so cos'è.Avverto sempre come un macigno,un peso.'Vivo' la mia vita e lui è li,non mi abbandona mai. Cosa può essere?
Mi è difficile parlare tu per tu con qualcuno di questo,fingo di stare bene adesso,ma non è del tutto vero.
Spero che un giorno diventerò la persona sicura di se che ho sempre desiderato di essere,ma la stada è lunga.
Saluti e a presto
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Re: Mi sento una nullità. 06/08/2017 12:52 #11

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao carissima Artlover,
sarebbe importante dare un nome a questo macigno interiore che non ti abbandona mai. Perché se diamo un nome alle cose e le conosciamo meglio perdono il potere che hanno sui di noi.
Quindi potresti provare a rappresentare questo buio con un'ulteriore immagine o con un personaggio con cui potresti entrare in dialogo e chiedergli: "cosa mi vuoi dire?". Ti piace l'arte quindi non dovresti avere problemi!

E potresti così scoprire che dietro la porta delle tue paure non c'è nulla, che sono inconsistenti come neve che si scioglie al sole; oppure potresti trovare solo una piccola bambina che strilla, punta i piedi e fa di tutto per richiamare la tua attenzione perché ha bisogno di un grande abbraccio e di tutto il tuo ascolto e comprensione.

Per fare questo lavoro di introspezione meglio sarebbe ricorrere a qualcuno di più esperto in grado di guidarti e supportarti come tu stessa giustamente hai riconosciuto. Ma se troverai il coraggio di farti aiutare sappi che andrai in corso ad una esperienza veramente liberatoria da cui avrai tantissimi benefici (sicurezza interiore, disinvoltura, autononomia ecc) e sopratutto ti darà tanta gioia.

Solo aprendo noi stessi a qualcun altro possiamo accettarci fino in fondo, altrimenti rimane in noi il retropensiero "ma come potrò essere accettata se provo questi emozioni o se ho questi pensieri? chi mi potrebbe capire?". C'è sempre qualcuno in grado di farlo perché siamo tutti esseri umani pieni di pregi ma anche difetti\stranezze solo apparentemente inaccettabili. Siamo tutti uguali.

Aprirsi all'altro è un gesto di apertura e di fiducia nella vita che non tarderà a darci ciò di cui abbiamo bisogno.Siamo convinti che se intraprenderei questa strada troverai senz'altro qualcuno in grado di ascoltarti senza giudizio anche perché il non giudizio è un requisito indispensabile di chi di professione aiuta gli altri. Da soli il rischio è di ripeterci sempre le stesse cose e di non riuscire a fare quei superamenti che vorremmo. E poi se vuoi divenire un pò più disinvolta nella relazione con gli altri non c'è altra via che esercitarti nella relazione con gli altri.

Un grande abbraccio dal sorriso.
Ultima modifica: Da .

Re: Mi sento una nullità. 06/08/2017 19:36 #12

Caro volontario del sorriso,
Grazie per il continuo sostegno.
Insisterò ogni giorno,finchè non scoprirò cosa quel macigno interiore rappresenta.
Ciò che più mi spaventa nell'aprirmi con qualcuno è espormi al rischio di essere rifiutata o derisa.Mi sentirei molto umiliata. È un bene aprirsi agli altri,anche perchè l'essere umano vuole e vuole costantemente di essere capito e di ricevere affetto da qualcuno,anche se c'è chi non lo dice chiaramente. Ho molta paura perchè non so,a distanza di qualche anno,come sarebbe aprirsi nuovamente a qualcuno."E se mi succedesse come tempo fa,di essere rifiutata,perchè non rispecchiavo le aspettative? E se dovessi essere derisa e umiliata?"sono queste le domande che mi pongo quando penso al mio integramento sociale.L'aggravante è che non sono molto sicura di ciò che sono e se ho realmente dei valori. Se fossi più sicura aprirmi a qualcuno sarebbe più semplice,perchè qualora ci fosse un rifiuto reagirei,non mi autocriticherei come succede sempre.
Comunque,ci proverò. Anche se rischio di rimanere delusa e di ricadere nello stadio iniziale della mia sofferenza. Daltronde se non ci provo non saprò mai cosa potrebbe succedere.
Mi sarebbe piaciuto avere degli amici quando ero più piccola,adesso mi sono rassegnata alla mia condizione solitaria.A volte penso che sarò sola per sempre,che sarò vista solo come 'corpo' e non come una persona che vuole bene e a cui volere bene. Non morirei certo di solitudine,ormai sono abituata,ma sarebbe come non vivere un qualcosa di molto prezioso,ovvero il calore e la compagnia umana.
Appena ne avrò l'opportunità cercherò di aprirmi con qualcuno,costi quel che costi.
Saluti e a presto
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Re: Mi sento una nullità. 10/08/2017 21:04 #13

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Carissima Artlover,

sei di fronte ad una scelta aprirti agli altri perché senti un forte bisogno di comprensione e di affetto oppure assecondare le tue paure di essere rifiutata, derisa e umiliata? E ci comunichi che tu hai deciso di provare ad aprirti nonostante tutto. Brava!

Certo se ti sentissi un po più sicura il tutto sarebbe più facile, ma se farai dei passi verso gli altri la sicurezza non tarderà a venire. Ci sembra che hai già bene capito qual'è la via da intraprendere e che la vera sicurezza parte da noi stessi.

Uno degli esercizi che puoi fare per rafforzare la tua autostima è di scrivere un elenco con le tue qualità che a volte diamo per scontato: ti suggeriamo qualche parola che potresti scrivere e che noi abbiamo visto in te: consapevolezza, chiarezza, semplicità. Che ne dici? Continui tu?


A tal proposito ti consigliamo:
alcuni libri che potresti leggere:
- L'autostima di Willy Pasini con una ricca bibliografia (tra cui N.Branden la donna e la stima di sè)
- Donne Selvatiche di Claudio Risé - Moidi Paregger

dei siti dove curiosare:
-diventare felici di Giacomo Pasadero, Riza e State of Mind

per suggerirti delle strutture a te vicine che offorno percorsi di crescita per giovani dovresti scriverci a questo indirizzo email Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. che non è pubblico a tutela della tua privacy.

Un'ultima cosa. Per andare incontro agli non devi FARE nulla di particolare è più importante il tuo modo di ESSERE interiore. Non devi fare qualcosa, devi essere...essere interiormente disponibile all'Altro ossia interessata a lui, desiderosa di ascoltarlo e conoscerlo senza pregiudizi.
Questa dritta te la volevamo proprio dare!!!

Un abbraccio e tienici aggiornati.
Ultima modifica: Da .

Re: Mi sento una nullità. 10/08/2017 23:30 #14

Salve caro volontario,
Grazie per il tempo dedicatomi.
Ti sono anche molto grata per le proposte di lettura,appena potrò li leggerò senz'altro.
Mi sembra molto utile elencare i punti a mio favore,inoltre amo la scrittura,mi ha aiutata molto volte,già il fatto di scrivere a voi comprende l'uso di questa meravigliosa arte.
In questi giorni mi sono sentita un pò più serena,non ho avuto ancora modo di parlare di ciò che sento con qualcuno,ma adesso mi sento molto più preparata ad affrontare ciò rispetto a prima.
Concordo con te:l'importante è essere.Soltanto essendo ciò che si è si possono trovare persone adatte a noi.
Saluti,a presto
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Re: Mi sento una nullità. 13/08/2017 00:42 #15

Salve a tutti.
So di aver detto di sentirmi più serena,ma è stata soltanto una cosa passeggiera. Ho molto bisogno di sfogarmi,per questo ho deciso di scrivere nuovamente qui.
Adesso mi sento un pò 'turbata' in quanto i problemi mi si ripresentano sempre.Ho paura di non avere la forza di affrontarli.
Vorrei tanto essere una persona forte,ma non lo dono. Purtroppo posso solo migliorarmi,ma non cambiarmi. So che per essere davvero felice dovrei dare una svolta alla mia vita,ma non mi ritengo capace. Penso sempre 'perchè se non sono mai stata felice davvero,per quale motivo dovrei diventarlo?'.
Ho molta paura del futuro,non so come sarà,ne se tanto meno ne avrò uno. Sono stata una pessima bambina,una ragazzaccia,secondo quale teoria io potrei essere una bella donna in futuro? Il mio futuro lo vedo triste,solitario.Penso che non riuscirò a raggiungere i miei obiettivi,che sarò una fallita come lo sono ora e come lo sono stata sempre,penso che alla fine la solitudine mi uccidere. Io ci provo ad aprirmi agli altri,ma penso di sbagliare qualcosa,e non so cosa. E se il fatto di essere me stessa allontana gli altri? Vedo persone che hanno dei legami,io invece l'unico legame che ho è quello con la solitudine. Mi fa male questa cosa,non l'ho mai sopportata. Ho paura del giudizio degli altri,a ciò che pensano di me,questo non mi fa stare mai tranquilla quando sono in compagnia di altre ppersone.Penso di non meritare nulla. A volte vorrei non essere mai nata,tutto ciò che vorrei è essere qualcun'altro o essere morta.
Forse esagero,ma sto davvero male. Non vedo nessuma soluzione ai miei problemi in questo momento. Vedo brutte situazioni da affrontare,ma non vedo felicità nel mio futuro.
Può darsi che io non sia attaccata abbastanza alla vita,ma io una vita così non voglio viverla,vorrei almeno realizzarmi.
So benissimo che ci sono problemi più gravi,mi faccio ribrezzo anche per questo,sto male e alla fine c'è chi sta peggio,ma vorrei avere almeno qualcosa nella mia vita che mi facesse sentire al sicuro,ma in questo momento non ho niente. Vedo solo il suicidio come soluzione,ma adesso non posso farlo, perchè farei soffrire la mia famiglia.Io l'apatia della mia vita non la sopporto più,nessuna emozione,niente. Vorrei solo essere diversa.
Scusate lo sfogo,ma ne avevo tanto bisogno.È l'unico modo che ho per non tenermi tutto dentro ed esplodere.
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