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ARGOMENTO: Confusione generale

Confusione generale 05/10/2017 23:12 #1

Ho appena iniziato l'università. Sarei voluta andare a lavorare, sono stufa dei sacrifici ENORMI (a livello economico) che io e mio fratello siamo costretti a fare per colpa dei nostri genitori, divorziati, problematici e troppo impegnati a odiarsi e farsi la guerra per pensare a noi. Tralascio tutte le sofferenze/i traumi che mi hanno procurato negli anni, perché quelli credo di averli ormai superati, grazie all'aiuto di specialisti. Sta di fatto che, essendo sempre stata tra i primi della classe allo scientifico, mio padre non tollerava che io non mi laureassi (ed esclusivamente in campo scientifico, perché le materie artistiche/umanistiche, che io preferisco, non le ritiene degne), per cui sono stata "costretta" a iscrivermi. Preciso che io AMO studiare e che vi avrei rinunciato solo per questioni economiche. D'altro canto mia madre, con cui vivo e che deve sempre dar contro a mio padre, non accetta l'idea che io frequenti l'università e mi rinfaccia ogni giorno il fatto che io non la stia aiutando economicamente. Il mio equilibrio così vacilla continuamente, trascorro giorni di euforia e grande speranza per il mio futuro e altri giorni di totale crisi e depressione, in cui mi chiedo se sia meglio studiare o lavorare.
L'università è piuttosto lontana e sto fuori casa dal mattino alla sera, mentre al weekend lavoro in una pizzeria dove mi pagano uno sputo, che basta giusto per l'abbonamento del bus, la ricarica telefonica e altre piccole cose utili. Mi solleva non dover chiedere più quasi nulla ai miei genitori, mi fa sentire più lontana. Spesso vorrei proprio andarmene di casa e ricominciare vita, come sognavo di fare quando ero più piccola, ma mi rendo conto di non avere i mezzi necessari.
Non vedo quasi più i miei amici perché abbiamo tempi e orari diversi, ma in compenso me ne sto facendo di nuovi. I cambiamenti sono comunque sempre stati destabilizzanti, per me.
Un altro problema è la mia autostima sostanzialmente inesistente. Negli ultimi tre anni è calata a picco, non riesco ad accettare nemmeno un centimetro del mio corpo. Non credo di essere bruttissima, ad alcuni faccio schifo e ad altri piaccio, ma comunque non mi soddisfa il mio aspetto. Mangio in modo molto sbilanciato, a volte pochissimo e a volte troppo, senza riuscire a controllarmi, mia madre non ha idea di cosa sia un regime alimentare sano, è contraria alle diete e compra solo schifezze, nonostante i miei "rimproveri". Non faccio sport perché "la palestra costa" e oggettivamente ora non ne ho il tempo, quindi continuo ad agognare una forma fisica che so che potrei raggiungere con davvero poco impegno, se qualcuno mi appoggiasse.
Ho amato un solo ragazzo, per diversi anni, poi non è più esistito nessuno per me e la cosa mi pesa davvero, davvero molto. A 20 anni ormai le mie amiche sono tutte felicemente impegnate da secoli e io continuo involontariamente a fuggire le relazioni e rifiutare chi dimostra interesse, impedendogli di entrare ella mia vita, perché non mi sembra mai di avere a che fare con la persona giusta. La mia "solitudine" appare agli altri come grande indipendenza, tutti credono che io non desideri alcun tipo di stabilità, nessuno immagina che in realtà io sia alla ricerca di certezze, che mi sfuggono tra le dita non appena mi ci avvicino.
Riconosco che ora la mia vita non è terribile, che sicuramente molte persone se la passano peggio, ma io ho perso l'interesse e l'entusiasmo perché non sono convinta di cosa sto facendo, non capisco per cosa mi alzo al mattino e tutto ciò mi crea una confusione mentale assurda...
Ultima modifica: Da .

Re: Confusione generale 06/10/2017 17:30 #2

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Cara Lau09,
comprendiamo la tua rivolta interiore che senti in certe giornate, quando tutto ti sembra ancora più difficile di quello che già vivi.
Volevamo farti una domanda, tuo padre che ha tanto desiderato che tu facessi l'università e che scegliessi l'indirizzo che a lui piaceva, non collabora un pochino economicamente, in modo di allegerirti dalle fatiche e impegni che devi compiere?

Ti piace studiare e continua così, ma necessiti di più serenità.
E' pesantissimo fare qualcosa di cui non siamo convinti, mentre è giusto che tu faccia qualche lavoretto per poter essere più indipendente, visto che la situazione in famiglia è burrascosa.
Hai una buona maturità, quando ti accorgi, guardandoti attorno, che c'è chi stà peggio di te, ma cerca di far presente, senza grossi scontri con i tuoi genitori, che tu devi trovare il senso delle cose che fai, altrimenti si penalizzano gli obbiettivi.
Ecco perchè quello che scrivi e cito le tue parole "una confusione mentale assurda"è comprensibilissima!
Forza Lau, cerca con calma dentro di te una strategia, una modalità per parlare con tuo padre.
Facci sapere, noi comunque siamo qui e aspettiamo di sentirti.Intanto rifletti.
Ultima modifica: Da .
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