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ARGOMENTO: Ciao a tutti

Ciao a tutti 26/08/2014 18:57 #1

Ciao a tutti, vorrei presentarmi,
mi chiamo Sara, ho 21 anni e mi sono iscritta per svariati motivi, i quali spero di poter condividere con qualcuno di voi prossimamente, anche solo per sostegno.
Non mi aspetto che mi si capisca, non mi aspetto qualcuno che mi dica cosa devo fare, voglio solo parlare, perché non avere nessuno con cui poter parlare è devastante.
A detta di tutti la mia vita può sembrare una meraviglia, sono in buona salute, i miei genitori lavorano entrambi e guadagnano molto bene, abbiamo una bella casa di proprietà e un bel giardino, sono ligure quindi vivo in un posto dove il mare è sempre accessibile, ho degli amici e ,presumibilmente, persone che mi vogliono bene, un fidanzato da due anni e passa che stravede per me, e sto studiando quello che volevo studiare.
Il mio problema di fondo è l'insoddisfazione e l'inettitudine che mi contraddistingue.
Non riesco ad essere soddisfatta di quello che ho. Sono apatica e insonne, ogni sera quando la giornata volge al termine mi rendo conto che se non esistessi affatto sarebbe la stessa cosa.
Non vorrei passare per la ragazzina viziata che non si accontenta di nulla perché non è quello che sono. Io mi rendo conto di essere fortunata, molto più di altre persone, ma mi chiedo se ho davvero tutto ciò di cui ho bisogno. E se la risposta è no, cosa manca?
Non riesco a capirlo. Ho sempre pensato che per essere felice bastasse avere qualcuno accanto, un tetto sulla testa e la sicurezza di arrivare al domani, ma forse non è proprio così. Forse ora non è il momento di raccontare di ogni sfaccettatura della mia esistenza, ma io dal più profondo del cuore chiedo l'attenzione di qualcuno disposto ad ascoltare la mia storia.
Mi piace sapermi diverso,
Piacere perverso che riverso in versi su fogli sparsi nei capoversi dei giorni persi nei miei rimorsi
Ultima modifica: 26/08/2014 18:58 Da Volontario del Sorriso Motivo: errori

Re: Ciao a tutti 26/08/2014 21:07 #2

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Cara amica,
bentrovata,
ci siamo
Ti ascoltiamo: raccontaci,... raccontati ...

Raccontaci anche gli svariati motivi x i quali ti sei iscritta al forum

Ti aspettiamo
Aspettiamo di conoscerti

Un sorriso
Ultima modifica: Da .

Re: Ciao a tutti 26/08/2014 21:52 #3

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Sara!
e benvenuta sulla spiaggia del Sorriso:)
Su questa spiaggia c'è sempre un ombrellone sotto al quale ripararsi per chiachierare un po', in libertà.

Certo il quadro che dipingi, come tu stessa dici, sembra quasi idilliaco.
Apparentemente non manca niente. Ci sono davvero un sacco di cose, tutte quelle che potrebbero fare la felicità di chiunque.
E allora "cosa manca?" tu ti chiedi.
Per trovare la risposta ci vorrebbe una bella sfera di cristallo, in mancanza, bisogna trovare un'altra via.
Si potrebbe ripartire da un'altra domanda.

Secondo te per star bene, nel senso più profondo che probabilmente tu intendi, è più importante quello che si ha o quello che si è?

Se ti va, prova a raccontarci qualcosa in più di te.
Le tue esperienze, gli studi, gli interessi, le emozioni, i sogni, gli obiettivi.

L'ombrellone è sempre aperto!

un mare di sorrisi:-)
Ultima modifica: Da .

Re: Ciao a tutti 27/08/2014 16:59 #4

Ciao,
innanzi tutto grazie per le risposte, le ho apprezzate molto.
Raccontarmi sarà una faccenda molto lunga, ma posso farcela.
Comincio dall'infanzia, forse non tanto allegra quanto il seguito. Sono nata, insieme a mio fratello più grande di me di 3 anni, in un paese dell' Emilia Romagna e ci sono cresciuta fino al tragico divorzio dei miei, ma nulla di speciale, ero piccola e ho vissuto la cosa più come una novità che come un trauma.
Li non avevo tanti amici, ma c'era un gruppetto di ragazzini che vedevo spesso e volentieri, ma la maggior parte di loro erano amici di mio fratello quindi io ero sempre quella più piccola, facile da ignorare. Insieme a noi c'era questa ragazzina della mia età che abitava nell'appartamento a fianco a quello della mia nonna, eravamo sempre insieme a giocare, quasi tutti i giorni delle estati che passavo dalla nonna. Ma in quel piccolo gruppetto di amici lei era più considerata di me, perché era sempre un passo più avanti rispetto a tutti. lei aveva un cellulare, io no, lei si scambiava sms con i ragazzi, io no. lei ha cominciato a provare a bere e a fumare, io no. Io volevo stare a casa a giocare o andare in bici, lei voleva uscire con mio fratello e "fare un giro". Va bene, insomma sono cose che capitano, ci sono passata sopra fin da subito.
è stato facile perderli tutti una volta trasferita qui, non ho mai più rivisto nessuno, nemmeno nelle mie brevi visite alle nonne e al papà in Emilia, ma pazienza.
Comunque sia quando, io, mamma e mio fratello, ci siamo trasferiti in Liguria ero felice. Felice come può esserlo una bambina che non capisce e coglie un divorzio, felice come una bambina che va ad abitare al mare. E poi era felice mia madre, molto. Perché, senza usare mezzi termini, mio padre era un idiota. Non passava alla mamma i soldi che le servivano per mantenere me e mio fratello e quindi lei per un periodo della sua vita faceva 7 lavori diversi per permetterci di consumare un panino del McDonald nel nostro appartamentino striminzito. Quindi conoscere il suo nuovo marito inizialmente è stato per tutti paragonabile ad una doccia fresca nell'afa estiva, anche per me.
Fino alla mia adolescenza, quando questo uomo si è rivelato la persona bigotta, superficiale e meschina che è. E' una di quelle persone talmente insicure da aver bisogno di dimostrare continuamente di avere ragione, anche nel torto più palese.
Non andiamo d'accordo, il mio carattere il più delle volte non contribuisce, ma sto imparando a starmene buona, per il quieto vivere e perché, in fin dei conti, con mia madre si comporta bene.
Nel frattempo anche mio padre ha trovato un'altra compagna, che io adoro, con la quale ha avuto due figli a cui voglio un'infinità di bene.
Il rapporto con mio padre non saprei come definirlo. Non metto in dubbio il suo affetto nei miei confronti, ma quando ci incontriamo siamo timidi e impacciati, quasi fossimo due lontani parenti che non si sono mai incontrati. Di lui apprezzo che con questi nuovi figli e questa nuova compagna stia maturando e imparando a fare il genitore. Insomma, meglio tardi che mai no? Forse a volte al pensiero sono un po' gelosa dei miei altri fratelli e del rapporto che hanno con mio papà. Spesso penso che vorrei esserci io al posto loro.
Anche mia madre col suo nuovo marito ha avuto altre due bambine, che amo tantissimo.
Quella che si è formata è una famiglia allargata di persone che con ogni probabilità si incontreranno forse il giorno del mio funerale.

La mia esperienza scolastica è stata un trauma, dall'inizio ad oggi. Cominciando con i primi ricordi delle elementari che ho frequentato fino alla 3 in emilia, era una lotta farmi entrare li dentro tutti i giorni. Era un convitto, e i ragazzi che ci vivevano perché magari avevano i genitori lontani o che so io, non erano affatto felici della situazione. E lo dimostravano prendendosela con i più piccoli, o con le insegnanti, o urlando e distruggendo tutto. Da brividi. I più piccoli invece, quelli che non potevano prendersela con loro, se la prendevano con me. Sono sempre quella diversa, quella strana, quella con la testa fra le nuvole, e i maestri li aiutavano in tutto questo cantandomi, quando mi incrociavano per i corridoi, "Sara svegliati è primavera". Si ah ah, divertente.
Le elementari qui in liguria non sono andate meglio. Anche se li ho incontrato la mia prima, vera amicona, che frequento ancora adesso.
le medie, non ne parliamo. Il periodo del primo fidanzatino che ti tradisce con un'altra due settimane dopo, la prima sospensione perché hai scritto su tutti i muri del bagno insulti al fantomatico "primo fidanzatino", compagni di classe che ti prendono in giro perché ti piace il metal, il nero, perché non ti sai truccare,perchè i tuoi capelli sono brutti, ricci e crespi, perché tua madre ti veste con i vestiti smessi di tuo fratello, perché vai male a scuola e non sai giocare a pallavolo, anzi, sei negata in qualunque tipo di attività che richieda coordinazione e resistenza.
I primi anni del liceo andavano leggermente meglio, anche se su imposizione dei miei mi sono dovuta iscrivere ad un istituto alberghiero, quando il mio desiderio più grande era frequentare l'artistico, perché ho sempre amato disegnare, dipingere e tutto ciò che è arte. L'imposizione dei miei genitori molto probabilmente ha contribuito al mio scarso rendimento scolastico perché non avevo nessun interesse ad andare bene e non mi sono mai impegnata. Non lo nascondo. E poi il tipo di scuola in se non ha mai richiesto un grande impegno. Mi sono diplomata con un 75 senza aprire un libro in 5 anni di scuola. L'ennesima presa di coscienza su quanto poco sia valido il nostro sistema scolastico.
Ma non me ne vanto. Anzi, se potessi tornerei indietro e mi darei più da fare perché ora, studentessa universitaria al primo anno di Infermieristica, sono con l'acqua alla gola perché non avendo mai avuto la necessità di farlo non ho la più pallida idea di come si studi!! Nonostante abbia provato di TUTTO.
Con i compagni universitari non parlo molto, ma loro si sentono in diritto di parlare di me. Chiamandomi "sociopatica", "bipolare", "bulimica", "ignorante". Ho stretto amicizia con una sola ragazza li, che è buona come il pane.
Amici ne ho abbastanza, conoscenti tantissimi, con i quali mi diverto la sera quando esco, ma che non mi sento di definire amici.

Ho conosciuto il mio fidanzato due anni fa (qualche mese di più).
Penso che abbiamo sempre avuto un rapporto splendido, il più stabile e duraturo che abbia mai avuto, nonostante i chilometri che ci separano, perché è di Torino. Mi rende sempre partecipe delle sue cose, ci vediamo spesso nonostante tutto, ci divertiamo e facciamo un sacco di cose. I nostri genitori si sono conosciuti e mi sembra che ora la cosa sia, come dire, DEFINITIVA.
Nel senso, Non hai più scampo Sara, è fatta.
E la cosa mi terrorizza.
Non metto in dubbio i suoi sentimenti per me, metto in dubbio i miei.
E se poi me ne pentissi?
Ma non è solo la "relazione stabile" che mi spinge ad allontanarmi, ma è anche la presenza, anzi, l'intromissione nella mia vita, di un'altra persona.
Un ragazzo. Fragile come carta, poetico, malinconico, artista, musicista.
Mi affascina e mi attrae come nessun'altro prima d'ora e senza dare nessun tipo di definizione ai miei sentimenti, è un'ossessione.
Ma viviamo su due pianeti diversi.
Lui respinge me perché dice di non essere in grado di gestire i rapporti con l'altro sesso, ma io so che è perché è ancora legato alla sua ex, e perché ha il cuore spezzato.
Io lo respingo perché mi sento obbligata a portare avanti la relazione che ho con il mio attuale fidanzato, e perché mi autoconvinco che è di lui che ho davvero bisogno.

E questo è quanto so io di me stessa. Sono apatica, ho un cervello bipolare che cerca la solitudine e la compagnia allo stesso tempo. Vorrei che mi lasciassero tutti da sola, ma nel contempo vorrei che mi riempissero di attenzioni (non so esattamente CHI, o forse si, lo so ma non voglio ammetterlo).
Sono pigra e procrastinatrice fino al midollo, invece di alzarmi e rimboccarmi le maniche preferisco stare sul divano e autocommiserarmi del mio essere inconcludente e inetto.
Tutti i giorni mi alzo la mattina convinta di mettermi a studiare per bene, impegnarmi, smettere di fumare e di bere, dare la SVOLTA DECISIVA alla mia vita.
Ma no.
Ogni giorno è sempre lo stesso.
Odio la gente, davvero. Ho un ripudio per tutto ciò che è un essere umano, spesso odio anche le mie amiche. Tutti i giorni odio me stessa.
Ma quando c'è di mezzo il tirocinio divento il Mr Hide della situazione. Divento un altra persona, affabile e solare, felice di potermi prendere cura dei miei pazienti.
Sono perennemente in bilico tra quello che vorrei e quello che devo. Sono eternamente idecisa, su tutto, dalle cose più serie alle più banali e quotidiane.

Per il resto sono una persona amante fino al feticismo dei libri, soprattutto classici russi, del fantasy e del Signore Degli Anelli (dai, esiste film più bello?)
Credo sia tutto.
Be', voi chiedete e io risponderò messeri!
Chiedo venia per eventuali errori di battitura e/o di ortografia, ma sto scrivendo tutto di getto e non ho nessuna intenzione di rileggere tutta questa solfa.
Grazie per l'attenzione.
Mi piace sapermi diverso,
Piacere perverso che riverso in versi su fogli sparsi nei capoversi dei giorni persi nei miei rimorsi
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Re: Ciao a tutti 28/08/2014 17:29 #5

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Sara,
bisogna ammettere che hai una certa invidiabile dose di autoironia nello scrivere...il che è molto più sano di quel che immagini

Inoltre sei riuscita a sintetizzare senza far perdere a chi ti ha letto le sensazioni ed il clima che hai vissuto in questi circa 18 ani di vita. Mica poco!

Quando parli di te e delle tue debolezze sei molto severa, ma forse dovresti anche cominciare a valutare che sei passata attraverso parecchi momenti difficili, trovando sempre una via d'uscita da sola e nonostante l'aggressività da parte di compagni di varie scuole. Non è vero?
Sei sicura che questa che tu chiami inettitudine potrebbe essere definita altrimenti? Magari pausa di riflessione, momento di concentrazione? Puoi descriverci o esemplificarci questa "inettitudine"?

Però prima ti tocca rispondere alla domanda delle domande Perchè Deathrow come nickname?

Tanti sorrisi

PS: di errori di ortografia non ne hai fatti e anche se ne farai, ce ne faremo una piacevolissima ragione
Ultima modifica: Da .

Re: Ciao a tutti 28/08/2014 17:32 #6

Deathrow Silence è il nome della band del Ragazzo di Carta. Da li il nick Deathrow. (:

Mi considero Inetta perchè nella mia vita ho preso tante strade che non ho mai percorso fino alla fine. Ho avuto una miriade di obbiettivi diversi e ancora adesso non so che sarà della mia vita. Però ora mi piacerebbe andare a lavorare per i medici senza frontiere una volta presa la laurea.
Sono inetta perchè non metto mai tutta me stessa in quello che faccio. Dalla pittura al lavoro, alle cose quotidiane. Sono inetta perchè riesco a trovare insoddisfazione anche dove non avrebbe motivo d'esserci.
Ci sono dei particolari della mia vita che non ho scritto ieri..
più di 3 anni fa frequentavo questo gruppone di amici, era bellissimo. Eravamo in tanti, tutti allegri e non ci si annoiava mai. Insomma stravedevo per loro, Poi è crollato tutto.
Il 3 febbraio di 3 anni fa uno di noi, uno del gruppone, è morto. Annegato.
é stato come sentirsi mancare la terra da sotto i piedi. E la sensazione di vuoto imminente era un campanello d'allarme per quello che poi è inevitabilmente successo. Ci siamo persi tutti. Dal funerale nessuno ha più risposto ai miei sms, nessuno è più voluto venire al mio compleanno. Ci accusavamo tutti reciprocamente della morte del nostro amico.

Quando ero più piccola mia nonna materna e il nonno divorziarono perchè lui, come la stragrande maggioranza degli uomini della mia famiglia, era un perfetto Coglione.
Mia nonna aveva comunque trovato un compagno, che io consideravo come un nonno, gli volevo molto bene.
Solo che faceva delle cose strane. Cioè, allora, quando ero piccola e innocente, le consideravo strane. Solo negli ultimi anni ho iniziato a capire.
Mi toccava. Ovunque. Diceva di farlo perchè era un gioco, ma non si faceva mai vedere da mia nonna o da mia madre. E io non capivo.
Quando sono cresciuta e ho iniziato a capire cosa stava succedendo mi sono vergognata da morire. E ancora adesso riesco solo a provare disgusto per me stessa.
Poi è morto, e al suo funerale ricordo di non aver pianto una lacrima.

Ieri sera sono uscita in un posto frequentato da tutti quelli che conosco. C'era anche il "Ragazzo di Carta", quello di cui ho parlato nel messaggio precedente.
Non riuscivo a non guardarlo. Mi sembrava bello come l'universo.
Ma lui non ha guardato me, non ha parlato con me.
Sono tornata a casa ubriaca e triste come ogni sera

Aspetto una vostra risposta. Sto bene a parlare con voi
Mi piace sapermi diverso,
Piacere perverso che riverso in versi su fogli sparsi nei capoversi dei giorni persi nei miei rimorsi
Ultima modifica: 28/08/2014 17:48 Da Volontario del Sorriso

Re: Ciao a tutti 29/08/2014 12:52 #7

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Cara Sara,
grazie per il chiarimento sul nickname...ti piace anche la loro musica oltre che il loro componente?

A proposito della questione inettitudine, non è che forse stai esplorando il mondo e sperimentando te stessa in diverse situazioni? Da quel che scrivi il percorso infermieristico ti convince molto: come ti immagini a lavorare con MSF? Che cosa ti spinge verso questo progetto?

Tornando un momento al passato che ci hai raccontato nel post precedente, è importante ripetere (lo saprai già) che gli adulti NON devono MAI tenere approcci sessuali con bambini e bambine, a prescindere dal livello di azione, più o meno spinta. C'è una ragione precisa per questo divieto (che rappresenta un reato ma qui non ne facciamo una questione giuridica): la sessualità è un percorso di apprendimento che ogni essere umano deve poter percorrere in libertà e nel rispetto dei propri tempi. Una bambina o un bambino, una ragazzina o un ragazzino, che viene molestato da un adulto NON HA GLI STRUMENTI per capire cosa sta succedendo e cosa significa. Quindi si fida dell'adulto ed esegue quanto richiesto o non si ribella. Magari ha la sensazione che ci sia qualcosa di sbagliato ma si sente in soggezione e non è in grado di reagire. Oppure obbedisce per sentirsi più grande, per sentirsi speciale agli occhi dell'adulto, perchè si sente affascinato. In qualsiasi caso, si trova a subire.
Quindi, cara Sara, prova a perdonarti e la sensazione di disgusto rimandala a quella persona che si è approfittata della tua minore età. Tu non hai fatto niente di male. Vuoi raccontarci meglio delle sensazioni che provi?

Purtroppo molte persone, in prevalenza femmine, subiscono molestie o violenze, nonostante il codice penale ed il lavoro delle molte realtà sul territorio. Nel tuo corso è prevista una formazione sul tema?

Swissshhhhh....torniamo al presente...tipo ieri sera o stasera. Triste ogni sera o triste perchè il Ragazzo di Carta non si accorge di te? L'ubriacatura è stato un errore di valutazione o ti capita spesso?

Facci sapere...intanto una scorta di sorrisi per stasera
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Re: Ciao a tutti 29/08/2014 15:36 #8

Ciao,
Dunque, dei Deathrow Silence ho apprezzato prima la musica e poi il componente ahaha. Che sarebbe il cantante.
Capite, ha una voce splendida il Ragazzo di Carta, povera me!

Mi piacerebbe lavorare con medici senza frontiere perché sento il profondo bisogno di rendermi utile per quelle persone che non possono sostenersi da sole (proprio come fate voi Sorrisi), e poi perché ho questo bisogno ancora più estremizzato di girare il mondo in ogni sua parte, in particolare ho la fissa dell'africa e dell'asia.

Tornando al discorso molestia...non saprei dirti come mi sento. A parte il senso di disgusto, sono COSTERNATA.
Non sento rabbia nei confronti di quella persona, mi viene solo da chiedermi "ma perché?".
solo questo. Se fosse ancora vivo vorrei proprio chiedergli perché sentiva il bisogno di fare quelle cose. E perché a me.

Ogni sera sono triste perché il Ragazzo di Carta si accorge di me, ma si ostina ad ignorarmi. Ogni sera sono triste perché mi rendo conto che per lui potrei essere un immenso nulla, e forse è proprio così che vanno le cose.
Se fosse una qualsiasi altra persona me ne farei una ragione e pace. ma con lui proprio non riesco. E provo fastidio perché l'avevo valutato come un certo tipo di persona e l'idea che possa avermi cercata solo per scopo fisico mi manda in bestia, perché sto cercando di convincermi che "lui non è così superficiale", ma se lo fosse?
E se quell'aria poetica, solitaria e maledetta che mi sta ossessionando fosse solo una subdola farsa?
Non lo so, forse mi piace l'idea di vivere un po' in stile "la solitudine dei numeri primi" (gran bel libro, te lo consiglio se non l'hai già letto Sorriso) e pensare che io e lui ci desideriamo, ma non ci avremo mai.
E se invece fosse che solo io lo desidero così? (cosa che, con ogni probabilità, è)
ogni sera sono triste perché mi pianto li, a fissare gli "amici" come se fossero protagonisti di una specie di documentario, e mi chiedo se io faccio davvero parte della loro vita, o sono una nuvola di passaggio.
Ogni sera esco con l'intento di prendermi una bella piomba proprio perché sono triste, e perché mi annoio e se bevo mi diverto. E perché penso davvero troppo.
E perché da ubriaca riesco a non fissare il Ragazzo di Carta e immaginarmi milioni di ipotetiche situazioni in cui lui non mi ignora.
Questa sera ci sarà anche lui, lo so. Starà girato di spalle e ogni tanto mi lancerà qualche occhiata di nascosto, ma nulla di più.
Vorrei conoscere i suoi pensieri.
Ma più di tutto vorrei non esserne così ossessionata, ma ha deciso di inquinare il mare dei miei pensieri come la più densa e mortale macchia di catrame.


Il Ragazzo di Carta mi scrisse che "i rapporti umani si basano sul cannibalismo. Ci cibiamo dell'ego dell'altra persona e quando non ce n'è più cerchiamo altro ego anche se sappiamo che è la cosa sbagliata da fare. persone che erano sangue del tuo sangue spariscono da un giorno all'altro e non rimane neanche la prova che siano mai esistite. è tutto falso e ipocrta".
Credo, adesso, che stesse cercando di avvertirmi. Il Ragazzo di Carta aveva ragione.
Si è nutrito l'anima con il mio ego ed è sparito lasciandomi nell'oblio del dubbio.
Mi piace sapermi diverso,
Piacere perverso che riverso in versi su fogli sparsi nei capoversi dei giorni persi nei miei rimorsi
Ultima modifica: 29/08/2014 15:41 Da Volontario del Sorriso

Re: Ciao a tutti 30/08/2014 17:44 #9

Qualcuno faccia uscire il Ragazzo di Carta dalla mia testa
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Re: Ciao a tutti 30/08/2014 18:25 #10

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Sara,
"la solitudine dei numeri primi": ho guardato il film qualche mese fa: l'ho guardato due volte a distanza di pochi giorni. Mi ha colpito davvero molto.

Mi piacerebbe lavorare con medici senza frontiere perché sento il profondo bisogno di rendermi utile per quelle persone che non possono sostenersi da sole (proprio come fate voi Sorrisi), e poi perché ho questo bisogno ancora più estremizzato di girare il mondo in ogni sua parte, in particolare ho la fissa dell'africa e dell'asia.

Hai dei bei sogni e delle belle aspirazioni Sara...

Ti va di raccontarci meglio come è andata col "Ragazzo di Carta"?
Perchè dici che lui potrebbe averti cercata solo "per scopo fisico"? Come si è comportato inizialmente con te?
E' molto forte la frase che ti ha detto...
Ti ha raccontato com'è andata la sua storia precedente? Com'è finita?

Come sta andando in questi giorni la tua relazione col tuo ragazzo? Vi state vedendo nonostante la distanza?

Ci parli di un gruppo di persone con cui esci la sera. Li definisci "amici" tra virgolette...
Come vivi invece l'Amicizia vera nella tua vita? C'è qualche persona a cui sei legata particolarmente e con cui riesci davvero a parlare di te e di come ti senti?

Un grande abbraccio Sara
Ultima modifica: Da .

Re: Ciao a tutti 30/08/2014 19:43 #11

Il Ragazzo di Carta lo conosco da circa 4 anni o giù di li, perché abbiamo sempre frequentato gli stessi posti, ma non ci eravamo mai parlati prima di qualche mese fa.
Su facebook mi scrisse a proposito di una band che piace molto ad entrambi (Mushroomheads), e sapete come funzionano queste cose. Si chiacchiera del più e del meno, ci si conosce, bla bla bla.
Era lui a scrivermi, quasi tutti i giorni, quasi alla stessa ora. Per parlare di cose comuni, ma a me piaceva parlare con lui. Tanto. Forse è la cosa di cui sento più la mancanza, poterci anche solo parlare. E poi dopo un periodo si è parlato di altre cose. Tipo "mi piaci" , "anche tu". Cose così insomma.
Siccome il posto che frequentiamo la sera non piace molto ad entrambi, mi aveva proposto di passare la serata con degli altri suoi amici, ed io ovviamente ho accettato l'invito.
E' stata una serata magica. Mi aspettavo di sentirmi un po' tagliata fuori siccome non conoscevo nessuno, se non solo di vista. Ma non è stato così! I suoi amici sono molto simpatici e aperti, e questo è ok. E lui mi rendeva partecipe di ogni discorso, di ogni racconto. Non mi ha esclusa, lui non esclude mai nessuno e forse è questa la cosa che mi ha colpito di più. Ma non capisco perché sta escludendo proprio me, ora.
Comunque sia dopo quella serata ci siamo visti altre volte, e io stavo molto bene. Ci siamo visti da soli e sono stata ancora meglio.
Ci siamo visti anche a casa mia, e qui mi vergogno molto a dirlo, e l'abbiamo fatto.
Per questo penso che mi abbia cercata solo per quello. Ma non voglio crederci. Mi crollerebbe un mito. Come dire ad un bambino che Babbo Natale non esiste.
Comunque sia è stato bello, molto bello.
Dopo quell'episodio abbiamo continuato a vederci, ma lui diceva che la cosa doveva restare tra me e lui perchè non voleva dare alla gente qualcosa di cui parlare. (Forse già da qui avrei dovuto cominciare a leggere fra le righe).
Una sera io volevo uscire, ma non avevo mezzi per farlo e lui, siccome non abitiamo tanto lontani, si è offerto di venirmi a prendere e riaccompagnarmi a casa.
A fine serata, quando mi ha riaccompagnata, ci siamo fermati a chiacchierare.
Mi baciava e mi abbracciava, e io di nuovo stavo molto bene. Quando ci siamo salutati, mi ricordo benissimo, mi ha detto "ci vediamo domani".
Sono entrata in casa camminando ad un palmo dal suolo perché ero proprio felice.
Il giorno dopo ho aspettato un suo messaggio TUTTO IL GIORNO. Niente.
Alle 21 circa mi scrive dicendomi che si era svegliato triste e voleva starsene per i fatti suoi.
Da quel giorno non mi ha più scritto. Ero io a cercarlo.
Dopo circa una settimana, sempre per messaggio, mi ha dato un assaggio di quello che si prova a venire rifiutati, senza che nemmeno ti si guardi in faccia.
Si poteva quasi sentire il rumore del mio cuore incrinarsi e spaccarsi in due.

Quello che lui ha detto per scaricarmi è che la sua vita è a pezzi dal lato sentimentale. Che non vuole avere accanto nessuno che debba subire il suo essere inetto e inconcludente. Che potrebbe finire solo in un modo, cioè con la sofferenza e lui non vuole fare del male e non vuole che glie ne venga fatto.

E qui cito:
"non sono più capace ad avere rapporti col sesso femminile, ho continui deja vu di cose passate riguardo me stesso e il mio modo di comportarmi"

"io devo respingerti ora per non farti o farmi male più tardi. troverai sicuramente di meglio dopotutto".

Queste parole, che lui ha scritto per me, mi suonano così tanto di scuse che mi fa troppo male anche solo pensarci.

Io penso che sia rimasto con il cuore alla sua ex.
Io non so come sia andata la storia. So solo che sono stati insieme per tanti anni, e quasi due anni fa si sono lasciati perché, così dicono le voci, lei lo tradiva.
Non so nulla di questa storia e nemmeno ne voglio sapere. Non sono fatti miei.
Lui ora non pronuncia nemmeno il suo nome. Quasi come se fosse un'entità maligna di cui non devi pronunciare il nome per non risvegliare vecchi fantasmi.

Il mio attuale fidanzato è un'altra grande incognita.
Non sono sicura di quello che provo, non sono sicura del perché continuo a stare con lui.
Non ci stiamo vedendo comunque, e ci sentiamo sempre meno. E non sono solo io ad essermi allontanata.
Ovviamente ho i sensi di colpa che mi divorano per via della faccenda con il Ragazzo di Carta. Mi sembra di essere andata a cercare da qualcun altro quello che non ho trovato nel mio rapporto con il mio fidanzato (tra l'altro hanno entrambi lo stesso nome).
Quello che mi tiene legata a lui (una delle cose) è la sua famiglia. La sua famiglia è quella che avrei voluto io per me. Lo invidio da matti per questo.
Il posto dove vive, che è dove vorrei vivere io.
Non so, forse sto con lui per proiettare su di me la sua vita.
Non sono brava ad autopsicanalizzarmi.


Gli altri sono "amici" tra virgolette perché di AMICA, ne ho solo una. Siamo amiche da 10 anni e lei sa tutto di me. TUTTO. E continua ad essermi amica.
E' per questo che lei è l'unica.
tutti gli altri sono solo individui con cui condivido risate e birra, ma mai la mia vita.
Mi piace sapermi diverso,
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Re: Ciao a tutti 01/09/2014 16:51 #12

Dove siete sorrisi
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Re: Ciao a tutti 01/09/2014 19:03 #13

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Eccoci Deathrow,
siamo sempre qui, anche per te!

Da quel che ci scrivi, probabilmente la storia del ragazzo di carta si è conclusa, poiché - siamo d'accordo con te - molto di quello che lui ti ha detto sembrano un po' scuse, paraventi, dietro ai quali celarsi per non affrontare il rapporto o per allontanarsi quatti quatti... E' un po' triste ma sembra effettivamente così....

Scrivi che ti sei sentita in colpa per averlo fatto con lui... ma se l'hai fatto per amore non hai sbagliato, le cose fatte con amore sono sempre giuste !!

Piuttosto, il vero nodo resta il fidanzato.

In un precedente post hai scritto "non metto mai tutta me stessa in quello che faccio".

Ecco, forse il problema è proprio questo, è ora di mettere tutta te stessa in ogni cosa che fai, a partire dal rapporto con il tuo fidanzato.

Essere sinceri, aprire il proprio cuore a lui e a te stessa: lo sai anche tu che non si può stare con qualcuno soltanto perché ha una bellissima famiglia o perché vive in un posto fantastico!

Sembri invece proprio brava a psicanalizzarti, ti rendi conto anche tu che con tutta probabilità stai proiettando la sua vita su di te.... ma non si può vivere di ombre.. vuoi vivere in ombra, deathrow?

Il fatto che tu scriva qui e che tu ti metta in discussione è già un ottimo segnale, stai cercando di tornare alla luce del sole!!

Allora che ne dici, da dove partiamo? Da dove pensi di dover partire?

In attesa di leggerti, ti inviamo un abbraccio grande grande
Ultima modifica: Da .

Re: Ciao a tutti 01/09/2014 21:12 #14

Deathrow, sei vera.
stavolta non è una domanda.

Come tu scrivesti d'aver stampato (e a tratti spero, consapevole che non sia la parola adatta ma quella che più s'avvicina all'idea che ho) qualche mio spiccio-scritto anche io, a modo mio, ho stampato mnemonicamente più di qualche testo, specie qualche frase davvero 'meschina', come diresti tu.
Hai apprezzato il mio essere odiosamente sconnesso, ma di te invece devo riconoscere il completo opposto.
Una bella persona.
Sei schiuma sulle onde dei pensieri che si affannano.
Ultima modifica: 01/09/2014 21:12 Da Volontario del Sorriso

Re: Ciao a tutti 02/09/2014 18:50 #15

Caro Sorriso,
Sto riflettendo su quello che mi hai scritto. Ci sto pensando da questa mattina e non sono arrivata ad alcuna conlusione (-.-)
Forse, molto forse, è arrivato il momento di lasciare da parte l'ossessione del Ragazzo di Carta, per quanto so già che ogni notte verrà a farmi compagnia e a tormentarmi con le sue parole e i suoi ricordi, e cominciare a concentrarmi su altro.
come il tirocinio, che è cominciato ieri, e sto imparando a fare gessature. (power)
Mi chiedi da dove si può partire per tornare alla luce del sole. Io non lo so Sorriso, dimmelo tu. Ci ho provato tante volte a staccarmi dall'ombra che ora mi sembra incollata e definitiva.

Ci sono tante ombre che mi seguono.
Troppe da poter sopportare.
Quelle dei miei famigliari, che sempre si aspettano cose da me che non sono sicura di poter fare.
Quelle delle persone che sono entrate anche solo momentaneamente nella mia vita, che mi hanno lasciato solo ombre e amaro.
Il lavoro che non avrò mai, lo studio che mi opprime per quanto stia cercando di dare tutta me stessa.
Quella degli amici che non ci sono più che mi hanno lasciato ombre e domande su domande.
E la più grande di tutte è la mia stessa ombra che va in direzione ostinata e contraria alla mia, che mi lascia sempre il dubbio su chi sono, chi vorrei essere, chi dovrei essere.
Quale è la mia strada.
Cosa ne sarà di me.


Caro Ronnie,
è stato un piacere trovare il tuo messaggio tra quelli degli esimi Sorrisi,
da come scrivi mi ricordi Poe. Sei tu Poe? (se si, ti prego fammi un autografo)
Non saprei se definirmi una bella persona.
Forse, se tu venissi a conoscenza di ogni parte di me, non ne saresti più cosi sicuro.
Ma grazie davvero, di cuore.
Mi piace sapermi diverso,
Piacere perverso che riverso in versi su fogli sparsi nei capoversi dei giorni persi nei miei rimorsi
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