Benvenuti nel Forum del Sorriso

Avviso per gli utenti già iscritti al forum del Sorriso Telefono Giovani:

Accedi al nuovo forum utilizzando la procedura "password dimenticata" e segui la procedura fino alla fine... grazie!
Dovrai inserire il tuo indirizzo mail di registrazione: se l'indirizzo mail non è più valido oppure non lo ricordi scrivi a primoaccesso@sorrisotelefonogiovani.it indicando il tuo nick.
Riceverai una password provvisoria per il tuo primo accesso.

Nome Utente
Password
 
  Ricordami

ARGOMENTO: ...

Re: ... 13/08/2017 21:00 #121

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Grazie a te, Gaietta, della bellissima risposta, che abbiamo letto qualche giorno fa.

Un po' in agosto siamo meno volontari, potrai capirci, anche noi facciamo un po' di vacanza!
Un po' abbiamo voluto gustarci per un po' il tuo post e lasciare anche a te il tempo di assimilare tutte queste parole ed emozioni.

Hai scritto spesso di sincerità: è una qualità e un atteggiamento che ammiri, vero?
Se dovessi dare una definizione di questo termine?
Per noi, oltre a dire la verità, significa essere autentici, coerenti con la persona che si è, senza voler dimostrare di essere diversi; significa mostrarsi per ciò che si è con semplicità e dignità, senza cambiare le carte in tavola in base alla convenienza del momento.
Marilyn Monroe ci ha regalato questo bell'aforisma: "Voler essere qualcun altro è uno spreco della persona che sei".

Però...ammettiamo che a volte è difficile, accettarsi così come si è. Figuriamoci stimarsi e volersi bene!
Ti stupisce questa affermazione? Sembra un po' in contrasto con il nostro stile incoraggiante e ottimista!
Il fatto è che è abbastanza facile incoraggiare qualcuno a migliorare, ma nessuno può mai sapere fino in fondo come si sente quel qualcuno e che difficoltà incontra nel cercare di superare i propri limiti.
Per quanto ci sforziamo, pare sempre che ci sia qualcosa che lotta contro di noi per farci rimanere dove siamo. E questo causa un bel po' di frustrazione. Anche a te capita di sentirti così?

Ti va di ragionare insieme su questo apparente paradosso? Accettarsi come si è cercando di migliorarsi. Secondo te come è possibile? Da cosa si può partire? E qual è l'obiettivo finale?

E nel tuo caso, qual è la parte di te che a volte di piace, per la quale ringrazi di essere come sei? Potresti partire da quella? Di solito, valorizzando ciò che sappiamo fare meglio e ci piace di più, ci viene più facile superare le difficoltà e i limiti. Ci dà una specie di carica l'hai mai provata? Tra l'altro, stando in sintonia con la nostra parte ok, di solito siamo più ricettivi a cogliere meglio i nostri desideri e aspirazioni, giganti o minuscoli che siano e con quella parte entriamo più facilmente in sintonia con quella parte "schietta e immediata" che vediamo negli altri.

Su questo però una cosa un po' tipo consiglio te la diamo: prova a guardare gli altri in modo neutro, senza pensare che siano forti o migliori di te o schietti o diretti e senza peli sulla lingua né problemi. Mentalmente descrivi semplicemente i loro atti senza dare valutazioni né fare confronti e poi dicci come ti sono sembrati alla fine. E magari fai lo stesso con te stessa. In silenzio, ovviamente!
Ti aspettiamo con curiosità sia su questo esperimento, sia sulle considerazioni che stiamo condividendo.

Un abbraccione!
Ultima modifica: Da .

Re: ... 13/08/2017 21:07 #122

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Grazie a te, Gaietta, della bellissima risposta, che abbiamo letto qualche giorno fa.

Un po' in agosto siamo meno volontari, potrai capirci, anche noi facciamo un po' di vacanza!
Un po' abbiamo voluto gustarci per un po' il tuo post e lasciare anche a te il tempo di assimilare tutte queste parole ed emozioni.

Hai scritto spesso di sincerità: è una qualità e un atteggiamento che ammiri, vero?
Se dovessi dare una definizione di questo termine?
Per noi, oltre a dire la verità, significa essere autentici, coerenti con la persona che si è, senza voler dimostrare di essere diversi; significa mostrarsi per ciò che si è con semplicità e dignità, senza cambiare le carte in tavola in base alla convenienza del momento.
Marilyn Monroe ci ha regalato questo bell'aforisma: "Voler essere qualcun altro è uno spreco della persona che sei".

Però...ammettiamo che a volte è difficile, accettarsi così come si è. Figuriamoci stimarsi e volersi bene!
Ti stupisce questa affermazione? Sembra un po' in contrasto con il nostro stile incoraggiante e ottimista!
Il fatto è che è abbastanza facile incoraggiare qualcuno a migliorare, ma nessuno può mai sapere fino in fondo come si sente quel qualcuno e che difficoltà incontra nel cercare di superare i propri limiti.
Per quanto ci sforziamo, pare sempre che ci sia qualcosa che lotta contro di noi per farci rimanere dove siamo. E questo causa un bel po' di frustrazione. Anche a te capita di sentirti così?

Ti va di ragionare insieme su questo apparente paradosso? Accettarsi come si è cercando di migliorarsi. Secondo te come è possibile? Da cosa si può partire? E qual è l'obiettivo finale?

E nel tuo caso, qual è la parte di te che a volte di piace, per la quale ringrazi di essere come sei? Potresti partire da quella? Di solito, valorizzando ciò che sappiamo fare meglio e ci piace di più, ci viene più facile superare le difficoltà e i limiti. Ci dà una specie di carica l'hai mai provata? Tra l'altro, stando in sintonia con la nostra parte ok, di solito siamo più ricettivi a cogliere meglio i nostri desideri e aspirazioni, giganti o minuscoli che siano e con quella parte entriamo più facilmente in sintonia con quella parte "schietta e immediata" che vediamo negli altri.

Su questo però una cosa un po' tipo consiglio te la diamo: prova a guardare gli altri in modo neutro, senza pensare che siano forti o migliori di te o schietti o diretti e senza peli sulla lingua né problemi. Mentalmente descrivi semplicemente i loro atti senza dare valutazioni né fare confronti e poi dicci come ti sono sembrati alla fine. E magari fai lo stesso con te stessa. In silenzio, ovviamente!
Ti aspettiamo con curiosità sia su questo esperimento, sia sulle considerazioni che stiamo condividendo.

Un abbraccione!
Ultima modifica: Da .

Re: ... 14/08/2017 01:10 #123

Ciao...
Ammetto che ho aspettato ansiosa la vostra risposta... stas ra, nonostante l' orario, ho deciso di controllare...
so che l' orario del forum, con cui viene visualizzata l' ora dell' invio del post, è indietro di un'ora... so anche che in questo periodo dovreste non esserci... quindi vi ringrazio di avermi risposto nonostante ciò... ma anche delle belle riflessioni... che non condivido tutte però... se devo essere sincera... non ho che risposta darvi... condivido appieno l' aforisma di Marilyn Monroe... così come la vostra definizione di sincerità... però.... non ho altro da dirvi.... qualche riflessione ce l' ho ma.... non è una cosa completa.... scusate....
Accertarsi per come si è.... mhh... ammetto sia una delle cose per me più difficili....stimarsi... volersi bene... anche...
Io penso che una persona possa cercare di migliorarsi quanto vuole... però arriverà il momento... la situazione... in cui tornerà proprio come era prima... credo che una persona... che abbia anche cercato di migliorarsi per anni interi... è sempre la stessa... è così... non può farci nulla... sarebbe come se, un gatto decidesse di assomigliare a un cane... per quanto possa impegnarsi per assomigliarci... rimarrà sempre e comunque un felino... magari... e senza dubbio... sarà un pensiero stupido... per non parlare dell' esempio... però io la penso così....scusate...
Io li guardo si in modo neutro ma... conoscendo poi una persona... la si conosce anche interiormente... e quindi... prima o poi si capirà che sia forte o migliore di te....
Qualche pensiero forse l' ho espresso ma... non abbastanza... non so che altro dire... devo limitarmi a quanto scritto... non trovo altro da aggiungere... scusatemi.... e grazie ancora di tutto ciò che fate per me... del tempo e della pazienza che mi dedicate... per non parlare delle vacanze.... un GRAZIE non basta!!
Ultima modifica: Da .

Re: ... 14/08/2017 01:13 #124

Mh... non mi sono spiegata con l' ora del forum... intendo dire che ho notato che vi siete trattenuti oltre il vostro normale orario per rispondermi... grazie di tutto
Ultima modifica: Da .

Re: ... 11/09/2017 19:10 #125

Ciao... ultimamente... non sono più la stessa... vorrei parlarvi di una cosa ma... qui non me la sento, potrei scrivervi una mail? Immagino già la vostra riposta ma ci voglio pensare ancora qualche giorno... preferirei scrivervi qui... ci penso
Grazie
Ultima modifica: Da .

Re: ... 19/09/2017 09:18 #126

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Gaietta, eccoci tornati a regime!

Come stai?

Saremmo molto curiosi di sapere quale risposta immagini!

Siamo disponibili sia via mail sia sul forum ad accogliere la cosa di cui ci volevi parlare. La differenza, come sai, è che il forum è pubblico, mentre la mail è privata, la leggiamo solo noi del Sorriso e possiamo dare indicazioni concrete che magari svelano il luogo dove vive la persona che ci scrive o altri dati di questo tipo.

Hai scritto che ultimamente non sei più la stessa: cosa avverti di cambiato in te? È qualcosa che ti piace o che non ti convince o semplicemente ti sorprende?

Hai ripreso la scuola? Come si prospetta il nuovo anno scolastico?

Ci ha molto colpito quello che scrivi sul cambiamento e siamo anche d'accordo. Liza Minnelli cantava: "A tiger is a tiger, not a lamb, mein herr" che significa "Una tigre è una tigre, non un agnello, mio signore".
Secondo noi hai ragione, la propria natura non si cambia. Ma cosa, nei nostri atteggiamenti, sentimenti, comportamenti, è attribuibile alla nostra natura e cosa a condizionamenti ricevuti? Oppure a risposte che la nostra psiche o il nostro corpo hanno inconsciamente adottato per sopravvivere o, più banalmente, per influenze culturali dell'ambiente dove siamo cresciuti?
E anche a tutto questo, ogni persona reagisce in modo unico, non prevedibile al 100%.

Ciò che vogliamo dire è che ognuno di noi è una creatura stupenda e unica, sennò che ci starebbe a fare al mondo? Certo, a volte ci chiediamo che ci stanno a fare le zanzare, per esempio, ma la creazione, nella sua infinita saggezza, le ha pensate per un compito ben preciso.

Il bello che è in ciascuno di noi può venire però oscurato da vari fattori e convivere tranquillamente con aspetti meno apprezzabili (che noia se fossimo tutti perfetti, ci pensi?), ma non tutti questi aspetti sono innati né immodificabili.
Possiamo farti esempi personali? Una sorella italiana negata per le lingue straniere che sposa un americano e improvvisamente diventa perfettamente bilingue; una persona pigra che, quando finalmente trova qualcosa che le piace, diventa attiva; una persona col cuore chiuso che incontra una persona che l'aiuta a riaprirsi. Potremmo continuare.
Riesci a intuire dove è avvenuto il cambiamento, se riguarda una caratteristica innata o un atteggiamento acquisito?

Potresti fare lo stesso con le tue caratteristiche? Per esempio, essere riservati, tendenzialmente timidi, è un tuo aspetto tipico? Bene. Se ci pensi, sei sempre così e lo sei con ogni tipo di persona? Probabilmente non sarai mai una "caciarona" (e forse è anche un bene ), ma in ambienti dove ti senti in sintonia, apprezzata e a tuo agio, hai già dimostrato di saperti aprire e divertire, pur con la discrezione che ti contraddistingue.
Sei timida, ma stai bene così o ti viene l'ansia ogni volta che ti devi rivolgere a una persona nuova? Nel primo caso, ok, parlerai solo a chi ti va; nel secondo, si può fare un bel respiro, concentrarsi immaginando che quella persona ci sorriderà non appena le rivolgeremo la parola o altre tecniche. Sai che quando pensiamo a un'azione il nostro cervello mette in moto gli stessi muscoli di quando dobbiamo compierla? Se immaginiamo una persona che ci sorride e noi che chiacchieriamo tranquillamente con lei, il nostro essere si predispone bene verso quella conversazione e rende tutto più scorrevole.

Speriamo di averti dato una risposta utile, anche se non sappiamo se è quella che ti aspettavi!

Ti attendiamo qui o via mail per parlarci della cosa che avevi in mente.

Un grosso abbraccio,

i Sorrisi!
Ultima modifica: Da .

Re: ... 19/09/2017 20:40 #127

Ciao...
Si si grazie, sto bene...
non è questa la risposta che mi aspettavo... quella riguardava altro.... poco importa... sono comunque contenta di questa... grazie!!
Non ho ben capito la storia delle mail... non ho capito a chi potreste dare indicazioni concrete...
Ma "l annuncio" della disponibilità in chat da novembre, se non sbaglio, di cosa si tratta?
Non si tratta né di un cambiamento che mi piace né tantomeno un cambiamento che mi sorprende... vorrei taanto fosse cosi...
Si, ho ripreso la scuola... non sono molto soddisfatta delle compagne... però devo abituarmici... starò con loro per i prossimi 5 anni...
Condiviido appieno la storia della tigre... mi ci ritrovo molto... perché credo che una persona... a parer mio... può fare di tutto ma... rimarrà sempre la stessa... magari non fisicamente.... ma interiormente.... si
Può mettercela tutta... ma non cambierà mai... forse per quanto mi riguarda...
Ora posso chiedervi una cosa? Potreste, per una volta, rispondervi voi a questa domanda, per favore?
Ma cosa, nei nostri atteggiamenti, sentimenti, comportamenti, è attribuibile alla nostra natura e cosa a condizionamenti ricevuti? Oppure a risposte che la nostra psiche o il nostro corpo hanno inconsciamente adottato per sopravvivere o, più banalmente, per influenze culturali dell'ambiente dove siamo cresciuti?
Sapeste voi quaante volte ho provato a fare come dite voi... un bel respiro... ci ho provato non tante volte.... di più ancora... ma non funzione... non riesco a uscire da questa mia "costrizione"... non ne trovò via di fuga... scappatoia... non ci riesco... ce l ho sempre messa tutta... ma nulla è mai stato adeguato... ecco perché credo molto nella frase di Liza Minnelli....
Fino ad ora... mi sono sempre accontentata di rimanere così.... ma col passare del tempo... mi rendo conto che così non va bene... non è possibile continuare così... non va bene e soprattutto non mi va... non voglio restare così....
Ogni volta cerco di "disdire" la frase di Liza ma... tutte le volte nulla ne riesce mai....
Grazie millee
Mi fate sempre riflettere... ve ne sono grata...
e mi dispiace di parlarvi seempre immancabilmente della stessa storia...
ciao
Ultima modifica: Da .

Re: ... 27/09/2017 20:38 #128

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Gaietta,
la mial semplicemente è uno strumento più "privato" che può essere utilizzato per affrontare (anche nel dettaglio) temi o episodi che non ci si sente di portare sul forum.
Noi non abbiamo invece ben capito il tuo discorso sul tuo cambiamento? in che cosa ti senti cambiata? in che senso avresti voluto che il cambiamento ti sorprendesse?
Cara Gaia, abbiamo letto con attenzione la tua risposta e una delle cose che ci è venuta in mente è questa: restando sul discorso della tigre e dell'agnello, e sulle domande complicate che ti abbiamo fatto e che tu hai rifatto a noi ... noi crediamo che un animale, o una persona, nasca tigre, agnello, persona, ma interiormente è un sacco di cose: timida, allegra, curiosa, pigra, iperattiva. E la cosa più straordinaria secondo noi è che le persone (come le tigri e gli agnelli) nel corso della loro vita possono essere tutte queste cose e molte altre ancora.
Forse abbiamo fatto un discorso un pò controto ma quello che volevamo dirti è che tutti noi siamo declinabili in un sacco di sfumature differenti crediamo esistano per esempio un sacco di agnelli coraggiosi o di tigri spaventate; un sacco di persone che crescono convinte di poter essere solo una cosa e poi scoprono di poter essere tutto quello che vogliono.
Cosa ne pensi?
Ti capiamo benissimo quando dici di aver provato tante volte a cercare una via di fuga senza riuscirci, sappiamo che ce l'hai messa tutta e sappiamo anche che sei una ragazza intelligente e in gamba e proprio per questo vogliamo continuare a dirti di non arrenderti!
Noi siamo sicuri che troverai la tua strada che troverai un sentiero da percorrere che ti farà essere felice.
Se stessi leggendo la tua storia in un libro quale pensi che potrebbe essere questo sentiero per la protagonista? A volte, proprio come nei libri, possono essere le piccole cose a farci trovare la via d'uscita

Ti aspettiamo Gaietta, un grande abbraccio!
Ultima modifica: Da .

Re: ... 28/09/2017 21:25 #129

Ciao...
Non me la sento... è quel "anche nel dettaglio" che mi spaventa... e là chat... come funzionerà? Il discorso sul cambiamento era una risposta ad una domanda che mi era stata fatta... non importa. Dalla mia "esperienza"... non la penso come voi sul discorso della tigre e dell agnello... purtroppo... un altro lato del mio carattere che non sopporto... è il fatto di non essere tenace e di non avere autostima... provo a fare una cosa... non mi esce... non ci riesco... mi arrendo subito... non ritento... mi fermo al primo tentavo... non in questo caso... qui ci ho provato più e più volte... ma... il risultato lo conosciamo già...
Grazie
Ultima modifica: Da .

Re: ... 02/10/2017 12:01 #130

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Gaietta

ti interessa ancora la risposta alla domanda
"Ma cosa, nei nostri atteggiamenti, sentimenti, comportamenti, è attribuibile alla nostra natura e cosa a condizionamenti ricevuti? Oppure a risposte che la nostra psiche o il nostro corpo hanno inconsciamente adottato per sopravvivere o, più banalmente, per influenze culturali dell'ambiente dove siamo cresciuti?"
???

I maggiori cervelli del mondo, da millenni, si concentrano su questa domanda, filosofi, psicologi, sacerdoti, neurologi, scienziati e uomini di dio, ecc. La risposta non è scontata e non è standard.

Intanto bisognerebbe chiedersi: chi o che cosa sono IO? C'è differenza tra IO, Personalità e Carattere, Volontà e Desideri? Cosa sono di preciso le sensazioni e le emozioni che provo indipendentemente dalla mia volontà?

Cosa esattamente chiamo IO, quando mi rendo conto che dentro di me ci sono parti diverse che, a volte, non vanno d'accordo, addirittura stanno in conflitto tra di loro? Qual è la parte IO e cos'è l'altra parte che "litiga" con l'IO?
Non avremo per caso una serie diversi di IO che "indossiamo inconsciamente" e automaticamente, come abiti, a seconda di come ci stimola la circostanza, ripetendo il modello che abbiamo acquisito nella primissima infanzia come imprinting, se ha funzionato?

Il fatto è che si può nascere "timidi" o "estroversi" ma la differenza nel comportamento che si "acquisisce" lo fa il mix unico che ognuno di noi è insieme alla risposta che otterrà dal suo ambiente. A parità di "timidezza" ogni bambino timido affronta dei problemi da appena nato, dipenderà non solo da lui ma dal contesto quale comportamento lui troverà il migliore, quello che poi inconsciamente ripeterà fino all'età adulta, a meno che nel frattempo la strategia di base imparata nell'infanzia non cominci a fare cilecca. I guai, i problemi, le ansie possono essere viste come utili segnali di quel che va fatto maturare in noi perchè non corrisponde più alle nuove e diverse necessità che incontriamo crescendo, per tutta la vita.

Facciamo un'ipotesi.
Una bambina appena nata è "timida" valutiamo insieme l'impatto che "l'ambiente" può avere su di lei, a seconda di questi due macro casi ipotetici (e delle loro declinazioni) che portiamo solo a titolo di esempio:
1) sua mamma la allatta al seno
- ma le dà degli orari (quindi la lascia piangere in attesa che sia "l'ora giusta" per la poppata)
- ma non le dà degli orari, è pronta a nutrirla ogni volta che la pupetta piange
- ma è discontinua negli orari, a volte la lascia piangere a volte corre
2) sua mamma NON la allatta al seno
- ma le dà degli orari
- ma non le dà degli orari, è pronta a nutrirla ogni volta che la pupetta piange
- ma è discontinua negli orari, a volte la lascia piangere a volte corre

Sembrano cose lontanissime e inutili da sapere, ma invece sono importanti perchè noi cominciamo a "diventare noi stessi" in base al feedback che otteniamo fin dalla culla!

Solo per rendere più chiare le infinite possibilità di feedback, la bambina potrebbe
a) piangere forte in attesa che arrivi l'ora del pasto e siccome immancabilmente a un certo punto del pianto arriverà la mamma con la pappa, si convincerà che vale la pena piangere perchè alla fine la pappa arriva
b) oppure essendo timida stenterà a piangere, pur avendo fame e si rassegnerà ad essere stata "abbandonata" e starà li a succhiarsi il pollice come sostituto e autoconsolazione?
b) oppure riuscirà comunque piangere per rabbia e disperazione, perchè la fame è più forte della timidezza?
d) Aggiungi tu quello che vuoi

Quale mix produrrà l'effetto di stimolare la tenacia del bambino e quale la sua rassegnazione?
Qual è la "risposta giusta"?
Dipende! Ogni bambino si adatterà a quella che nell'immediato "funziona meglio per lui e le sue necessità, ma in relazione a SUA mamma"!
A uno funzionerà la tenacia, all'altro la rassegnazione, all'altro il vittimismo! E da lì si replica!

Questo vuol dire che "IO sono, noi siamo i nostri comportamenti automatici"?
Secondo me assolutamente NO! Noi siamo al momento "in balia" di quello che è diventato "un modello comportamentale" limitante che ci è stato passato perchè questo è il sistema educativo che hanno ricevuto i nostri genitori e in buona fede ci hanno passato!

Ci sono modi per cambiare, per abbandonare le "sovrastrutture" che abbiamo imparato e che inconsciamente usiamo per vivere, ma che oggi sono diventate un limite a quello che "potremmo essere"?
Hai voglia! Ce ne sono eccome!!!

E' per questo "facile cambiare"?
Dipende! Innanzitutto dalla nostra motivazione!

Attenzione che quando si dice "cambiare" si intende evolvere, rendere più maturo, più equilibrato, più armonico "quello che siamo", renderlo più adatto a noi in questo momento!

Se tu sei timida, resterai timida per tutta la vita, ma che timida sarai tra 10 o 20 o 30 anni?
Una timida paurosa e spaventata, che con gli anni si è chiusa sempre di più, (ci ha colpito che oggi a 14 tu ti senta vergognosa di quello che scrivevi tranquillamente appena 3 anni fa, ci dice che eri più aperta prima!) oppure puoi evolvere in una timida coraggiosa e sicura di te? O una via di mezzo? Dipenderà da te! Il domani è figlio dell'oggi e le possibilità sono infinite.

In generale vorrei concludere dicendoti che il mondo è dei timidi quanto lo è degli estroversi! Essere timidi non è un limite di per sé! E' solo il "modo" in cui tu ti esprimi!

E che la maggior parte delle persone deve "vincere la timidezza" in tante situazioni della vita.
Anche il più estroverso ha le sue timidezze che deve superare!

Infine, essere timidi, non significa non essere autentici!

Chissà se questa risposta ti è piaciuta, se non ti è piaciuta scrivilo bello chiaro che qua nessuno si offende o si rattrista.

Ci fermiamo qua per oggi, e tanti sorrisi!
Ultima modifica: 02/10/2017 12:22 Da Volontario del Sorriso

Re: ... 02/10/2017 18:35 #131

Vorrei iniziare col dirvi subito che si, questa risposta mi è più che piaciuta!!!
Sono queste le risposte che mi piacciono... dopo che le ho lette... vado avanti a pensarci per ore e ore...
Devo ammettere però che prima di capirla... ho dovuto leggerla più e più volte prima che mi fosse bene o male chiara...
Nonostante ciò... scusatemi tanto ma NON SONO ANCORA D'ACCORDO CON VOI...
Per quanto riguarda i condizionamenti ricevuti ecc.... si sono più o meno d'accordo... ma per quanto riguarda il resto... non riesco a capire...
Questi modi di cambiare, per abbandonare le "sovrastrutture"che dite voi... quali sono?
Dipende si dalla motivazione... quella credo anche io sia importante... ma... dopo averci provato una volta, due volte, tre volte, quattro volte...? Quella dove finisce? Ormai ci ho fatto l abitudine... sono così e non ci posso fare nulla... devo abituarmi al fatto di essere timida e non poter fare nulla... altrimenti come sarà? Peggio di così...
È quello ciò che mi spaventa... il restare timida per tutta la vita... che io sia una timida diversa a 10/20/30 anni...
Non sopporto essere sempre condizionata dal mio carattere.... partire dal presupposto di essere timida prima di prendere certe decisioni... è come vivere in una gabbia... non so se mi spiego...
Dite vi abbia colpito il fatto che io mi vergogno di ciò che scrivevo tre anni fa... perché? Più e più volte ho pensato di creare un altro profilo... però... credo che anche il passato faccia parte del presente...
Ma come essere timidi non è un limite? Non è solo il "modo" in cui mi esprimo... magari fosse così...
Lo so che la maggior parte delle persone deve "vincere le proprie timidezze"... anche il più estroverso.... ma non essendo caratteristica del loro carattere... fanno meno fatica... lo fanno con più disinvoltura... "ci soffrono" di meno...
"Ci soffro" quando vedo persone vicino a me che è chiaro che cerchino di avvicinarsi... ma non trovano dalla mia parte un interesse e se ne vanno... non trovano interesse non perché a me non freghi nulla... ma semplicemente perché io non riesco... aspetto sempre il primo passo da parte degli altri... non sono mai io a farmi avanti... e non accadrà mai... non riesco... e tantomeno riuscirò... ci ho provato più volte... ma quando vedo che una cosa non funziona... dopo qualche tentativo... abbandono subito... non sono per nulla tenace... e stessa cosa di prima... non lo sarò mai...
A volte mi dico anche che forse dovrei credere di più in me stessa... dovrei avere più autostima... credere di più nelle mie capacità...
Non so se mi sono spiegata bene... però... mi è stato d aiuto... la vostra risposta mi è particolarmente piaciuta... anche se era un po' difficile da capire...
scusatemi... Grazie tante!!
Ultima modifica: Da .

Re: ... 02/10/2017 18:37 #132

Vorrei iniziare col dirvi subito che si, questa risposta mi è più che piaciuta!!!
Sono queste le risposte che mi piacciono... dopo che le ho lette... vado avanti a pensarci per ore e ore...
Devo ammettere però che prima di capirla... ho dovuto leggerla più e più volte prima che mi fosse bene o male chiara...
Nonostante ciò... scusatemi tanto ma NON SONO ANCORA D'ACCORDO CON VOI...
Per quanto riguarda i condizionamenti ricevuti ecc.... si sono più o meno d'accordo... ma per quanto riguarda il resto... non riesco a capire...
Questi modi di cambiare, per abbandonare le "sovrastrutture"che dite voi... quali sono?
Dipende si dalla motivazione... quella credo anche io sia importante... ma... dopo averci provato una volta, due volte, tre volte, quattro volte...? Quella dove finisce? Ormai ci ho fatto l abitudine... sono così e non ci posso fare nulla... devo abituarmi al fatto di essere timida e non poter fare nulla... altrimenti come sarà? Peggio di così...
È quello ciò che mi spaventa... il restare timida per tutta la vita... che io sia una timida diversa a 10/20/30 anni...
Non sopporto essere sempre condizionata dal mio carattere.... partire dal presupposto di essere timida prima di prendere certe decisioni... è come vivere in una gabbia... non so se mi spiego...
Dite vi abbia colpito il fatto che io mi vergogno di ciò che scrivevo tre anni fa... perché? Più e più volte ho pensato di creare un altro profilo... però... credo che anche il passato faccia parte del presente...
Ma come essere timidi non è un limite? Non è solo il "modo" in cui mi esprimo... magari fosse così...
Lo so che la maggior parte delle persone deve "vincere le proprie timidezze"... anche il più estroverso.... ma non essendo caratteristica del loro carattere... fanno meno fatica... lo fanno con più disinvoltura... "ci soffrono" di meno...
"Ci soffro" quando vedo persone vicino a me che è chiaro che cerchino di avvicinarsi... ma non trovano dalla mia parte un interesse e se ne vanno... non trovano interesse non perché a me non freghi nulla... ma semplicemente perché io non riesco... aspetto sempre il primo passo da parte degli altri... non sono mai io a farmi avanti... e non accadrà mai... non riesco... e tantomeno riuscirò... ci ho provato più volte... ma quando vedo che una cosa non funziona... dopo qualche tentativo... abbandono subito... non sono per nulla tenace... e stessa cosa di prima... non lo sarò mai...
A volte mi dico anche che forse dovrei credere di più in me stessa... dovrei avere più autostima... credere di più nelle mie capacità...
Non so se mi sono spiegata bene... però... mi è stato d aiuto... la vostra risposta mi è particolarmente piaciuta... anche se era un po' difficile da capire...
scusatemi... Grazie tante!!

Mi sono dimenticata di dirvi una cosa... non mi avete risposto la volta scorsa... come funzionerà questa chat disponibile da Novembre? Grazie tante ancora... scusatemi!
Ultima modifica: Da .

Re: ... 03/10/2017 15:15 #133

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
cara Gaietta

Vorrei parlarti dell'importanza della Canzone Psicologica che ognuno si canta.
Riesci a intuire cos'è una "Canzone Psicologica"?
E' la storia di e su se stessi, che ognuno si ripete.
Sai quella lista infinita di "io sono così perchè mi piace questo e quello" e "non sono così perchè mi è successo questo e quello", sai quel chiacchiericcio insistente della nostra mente che continua a parlare e a dirci "sei stato bravo a fare questo" oppure "oggi sei stato un disastro, hai fatto una figuraccia, hai deluso Pinco e Pallino... hai visto che faccia ha fatto Tizio? e come ti guardava Caio? ti hanno giudicato uno sciocco, ma è colpa di Sempronio che se non si metteva di mezzo...."

Sono solo esempi, ma, è una situazione che ti sembra di conoscere? I pensieri a rotta di collo che ti martellano tenendoti un po' su e buttandoti un po' giù? Galoppano senza controllo e ti fanno stare bene o male come per capriccio loro, senza che tu riesca a zittirli o a riprendere il controllo... Ti è capitato? Solitamente questa è la condizione stabile dei ragazzi adolescenti!

Quante volte pensi di esserti ripetuta la tua Canzone Psicologica dicendoti - tra varie cose - "io sono timida"?
Forse 1 2 3 o 4 volte? O magari 1000 volte? O magari 10 mila volte? Facciamo due conti, se hai 14 anni hai vissuto un po' più più di 5000 giorni. I 5 anni delle elementari sono durati 1.825 giorni e le medie 1.095.
In certi periodi quante volte al giorno ti sei criticata e confermata che non potevi superare i tuoi limiti?

Capisci perchè se tu dici
dopo averci provato una volta, due volte, tre volte, quattro volte...? Quella dove finisce? Ormai ci ho fatto l abitudine... sono così e non ci posso fare nulla... devo abituarmi al fatto di essere timida e non poter fare nulla... altrimenti come sarà? Peggio di così...

non può funzionare? Se ti sei ripetuta 100 mila volte "sono timida, non posso far nulla", quante volte pensi ti dovrai ripetere "qualcos'altro" prima di far vacillare la tua Canzone Psicologica, il tuo convincimento "sono timida e non posso far nulla"? Finchè non vacilla la credenza limitante (che giustamente tu chiami gabbia!) non si può creare lo spazio neppure per concepire in teoria delle alternative! figuriamoci farle succedere

se dopo averci provato 1 2 3 4 volte, ti scatta il "basta, è una fatica inutile, tanto io sono così..." non c'è nulla di male!
sei giovanissima e se non è ancora maturo in te lo stato d'animo utile per chi vuole intraprendere un percorso di evoluzione psicologica al fine di essere più equilibrato e in armonia con se stesso, va bene! lo ripetiamo! guarda che non è una assolutamente una critica! vuol dire che per te ora non è ancora giunto il momento. però le cose evolvono in continuazione, chissà, magari tu non avevi mai neanche immaginato che fosse seriamente possibile far qualcosa per cambiare le cose che ti fanno stare male. ora lo sai e ci penserai su, poi come si dice... se sono rose, fioriranno (una frase molto densa di significato, che suggerisce che ogni cosa nell'universo avviene immancabilmente "al momento giusto" nel momento esatto in cui immancabilmente deve accadere!)

Per farti un po' il quadro, modificare quello che abbiamo "cristallizzato" in noi in migliaia di giorni di esistenza su questo pianeta, non si fa in un giorno, nè in un mese e spesso neanche in un anno. è un percorso personale: nessuno sa quanto tempo ci vuole, dipende dalla persona, da quanto è scontenta della sua condizione, dalla reale disponibilità mettersi in discussione, ad aprirsi ad "altro" e dalla volontà di "lasciare andare" il modo di essere che ha cominciato a farla soffrire. Inizialmente è più faticoso che "stare e lamentarsi". Ma cambiare (nel senso di "evolvere") fa stare talmente meglio che ne vale assolutamente lo sforzo!

E alla tua età i cambiamenti sono certo più veloci e semplici da conseguire che a 30 o 40 anni (che è più o meno quando molti ci provano).
Si tratta un po' di "ritornare come bambini" con quella meraviglia, quella spontaneità quella golosità della vita come se fosse un bel gelato: con la voglia e il gusto, di sfidare tutti i giorni i propri limiti, di cogliere ogni occasione che la vita ci offre per "conoscerci e migliorarci"
Andando alla ricerca e imparando a conoscere le origini, le cause priamrie delle paure che probabilmente sono alla radice di una timidezza molto marcata. Paure che vanno ascoltate, comprese e poi pian piano "reintegrate" con nuova linfa razionale ed emotiva, fino al giorno in cui queste paure, puff saranno superate per sempre!

Hai mai osservato un piccino che cerca di gattonare? sai con quale determinazione, sforzo continuo e ripetizione implacabile concentra i suoi movimenti finchè dopo magari 15 giorni o un mese di tentativi miseramente falliti, si troverà "gattoni" e potrà finalmente muoversi...? ecco un po' così

Riesci a immaginare come sarebbe diversa la vita di tutti noi esseri umani, se riuscissimo a esprimerci pienamente, liberamente, senza condizionamenti, senza paure, senza dover mai fingere, senza mai perdere il controllo, senza rabbia, odio, invidie o gelosie, senza aspettative e senza giudizio, ma nell'amore fraterno uno dell'altro? Non sarebbe il Paradiso in terra? Beh noi crediamo che ognuno nel suo piccolo può contribuire a creare un Piccolo Paradiso! A me piace pensare che la vita ci sia stata data per fare un libero percorso evolutivo, non per torturarci sterilmente a causa dei nostri difetti e delle nostre mancanze!

Non si può spiegare più di tanto in un post, però posso dirti che l'approccio di cui ti ho accennato è un lavoro psicologico che alcuni chiamano "lavoro su di sé" e se cerchi in google troverai sicuramente qualche articolo più esaustivo. Personalmente conosco molte persone imbarcate in questo processo e tutte testimoniano che è una delle cose più entusiasmanti e che danno maggiore e più profonda soddisfazione perchè aprono e fanno crescere in armonia un po' ogni giorno. E col tempo diventa un modo nuovo e più ricco di essere, di esistere

Se ti interessa la cosa, quando sentirai dentro di te una spinta, la voglia di provare a giocare di più con questa strana cosa chiamata vita, proseguiremo volentieri nel discorso!

intanto un grosso abbraccio e vento in poppa!!!!

PS La chat è una chat un po' come what'sapp, si può chattare sia dal celly che dal pc, si accederà dalla home page del nostro sito. la inaugureremo a metà novembre! stay tuned!
Ultima modifica: 03/10/2017 17:00 Da Volontario del Sorriso

Re: ... 04/10/2017 20:01 #134

Ed eccomi ritonata...
Scusatemi ma ho preferito aspettare qualche giorno prima di rispondervi... non me la sentivo...
Certo che è una situazione che mi sembra di conoscere.... eccome no...
Quante volte me lo sono ripetuta...? Un’iniiinitaa... e continuo tutt’ora... non posso negare davanti all’evidenza... non posso ripetermi “”io non so timida”” sapendo di esserlo.... sarei stupida... non posso negare l’evidenza... è inevitabile...
“Lavoro su di sè”...”conoscere se stessi”... quante volte l’ho sentito... e quanto sono stata costretta a farlo.... ma è una cosa che in un certo senso... non mi importa... so già come sono... e se lo voglio sapere... lo posso fare benissimo da sola... senza bisogno di quegli aiuti esterni che tanto non sopporto...
Dite che proseguirete nel discorso... potete farlo? Grazie
Ultima modifica: Da .

Re: ... 05/10/2017 11:33 #135

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Gaietta
Hai fatto bene a prenderti il tempo per meditare bene e non precipitarti a rispondere con l’emozione del primo momento… visto che ci hai chiesto di proseguire, prenditi anche qua un bel respiro e cerca di aprirti bene all’ascolto di quel che segue, poi prenditi il tempo di vedere “l’effetto che fa”

Vedi, se la timidezza non fosse per te un problema (esistono anche timidi felici, sai?!) non varrebbe la pena parlarne e tentare di trovare una soluzione.

Attenzione: questo è un punto cruciale.
Il tuo problema non è la timidezza in sé, ma quello che tu ti racconti sulla timidezza, come tu la vivi!

Facciamo un esempio: una persona è molto bassa, potrebbe continuare a ripetersi come “giudizio e critica”, per tutta la vita “sei basso!” e passare una vita infelice, limitata dalle sue convinzioni.
Oppure, visto che essere bassi è una condizione “non modificabile”, potrebbe “accettare” la sua "bassitudine" e - invece che vederne solo i lati negativi e limitanti - cominciare a guardare ai lati positivi, cercare di capire che essere bassi non è la fine del mondo, che ci sono tantissime persone felici basse, che la maggior parte dei bellissimi divi di Hollywood sono molto bassi, o che i miei cantanti preferiti sono bassi! che essere bassi non è di per sé una cosa per cui stare male tutta la vita, visto che i bassi trovano l'amore, possono avere successo e fortune come chiunque altro!

Essere bassi (come essere timidi) è una condizione limitante solo in base a quello che noi PENSIAMO dell’essere bassi (o timidi). In base al nostro GIUDIZIO. Se cambiamo il giudizio (la credenza, la convinzione limitante) la condizione FISICA/CARATTERIALE che sperimentiamo SMETTE di essere un problema!
Che ne pensi di queste parole?

Ciao
Ultima modifica: 05/10/2017 11:39 Da Volontario del Sorriso
Per offrirti il miglior servizio questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione acconsenti al loro impiego. Maggiori informazioni qui.
Navigando sul sito accetti di esserne al corrente.