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ARGOMENTO: Ciao Sorriso, io sono Carla

Re: Ciao Sorriso, io sono Carla 17/05/2017 16:17 #31

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Una veloce risposta Cara Karla solo per dirti che... se tu sei così riservata e piena di pudori ad affrontare certi argomenti (qua ci riferiamo in particolare alla religione), non sarà che anche tua mamma un po' come te?

Cioè, se affrontare certi argomenti è difficile per te che sei la figlia (e quindi per definizione quella più giovane e flessibile), è probabilmente perchè non sei stata abituata a farlo, quindi potrebbe essere che per la mamma sia ancora più difficile essere "diversa da come è sempre stata" e lasciarsi andare a parlare magari di uno dei "suoi" tabu con te, magari non sa bene come fare... sai il famoso "ho pensato ma non ho detto"?
tu escludi che possa riguardare anche tua mamma di tanto in tanto?

Oddio magari stiamo prendendo un granchio enorme perchè capiamo che con la mamma finora avete avuto un rapporto di grandissima concordia e complicità, il che è una esperienza molto bella e RARA, dato che che tradizionalmente i rapporti tra madre e figlia sono spesso burrascosi... del resto staccarsi dal nido richiede il taglio del cordone ombelicale e anche la gestione di alcune inevitabili "differenze" che a lungo andare si delineeranno sempre meglio :=)

Ti volevamo dare anche questa chiave, perchè tu pensi a te, e magari non pensi che per tua mamma è uguale, anche lei starà pensando se e come affrontare la questione della religione!

Procedi a testa alta nella tua vita cara Carla, hai tanto da dare rivelando te stessa, a te stessa in primo luogo e poi anche a tutti gli altri.

Auguroni per i tuoi grandissimi passi avanti e tienici informati su tutti i fronti!
Sorrisoni
Ultima modifica: 17/05/2017 16:19 Da Volontario del Sorriso

Re: Ciao Sorriso, io sono Carla 19/05/2017 23:06 #32

Ciao Sorriso

Anche io provo a dare una risposta veloce (almeno rispetto ai miei consueti standard ) ma non per questo meno significativa.

Non credo proprio che tu abbia "preso un granchio", anzi è una chiave di lettura davvero molto interessante e plausibile. A ben pensarci è ragionevole ritenere che io abbia preso da mia mamma certe caratteristiche caratteriali non sempre positive come l'estrema difficoltà ad esprimermi apertamente su determinati argomenti per pudore (di questo ho preso compiutamente coscienza grazie al dialogo qui sul Sorriso). La religione in effetti è un tema particolarmente "sensibile" e senza dubbio che la rivelazione della mia svolta ha generato nella mamma un certo sconcerto perché si è resa conto, improvvisamente e inaspettatamente, che ho sovvertito un fondamento dell'educazione che ho ricevuto da lei che ormai veniva dato per scontato.

E' dunque plausibile pensare che i famosi tabù non siano solo nella mia testa ma anche (e forse prima di tutto) nella sua! Possibile che per lei esprimersi su un tema come la religione sia ancor più difficile che per me.

GRAZIE per avermi fornito questa preziosa chiave di lettura!

Per il momento posso comunque dirti di essere riuscita a vedere il lato positivo: decidere di non interferire con una mia scelta che a lei può sembrare molto strana e molto radicale è già una bella forma di apertura e di rispetto nei miei confronti, anche se mi ci è voluto lo sforzo di "leggere tra le righe" dopo l'iniziale delusione derivante dal suo silenzio sull'argomento.

Se il punto di vista che mi hai proposto - come credo probabile - corrisponde al vero ora dovrei essere io a trovare il modo per agevolare la mamma a dialogare con me sui Temi Umani Universali pensando a come metterla il più possibile a suo agio e tenendo conto del fatto che probabilmente in questo momento anche lei sta pensando a come affrontare l'argomento senza trovare il coraggio di "osare". A questo punto tra le due credo di essere io quella a cui può riuscire più semplice rompere il ghiaccio a vantaggio di entrambe.

Se riuscirò in questo compito credo che il nostro bellissimo rapporto di COMPLICITA' potrà addirittura rafforzarsi, nonostante il venir meno di un po' di CONCORDIA... sperando di non rovinare tutto nel momento in cui le rivelerò anche di voler attentare all'integrità delle mie orecchie ...oppure gliele mostrerò già forate ed orecchinate (sto scherzando, giusto per sdrammatizzare un po' la cosa! ).

Sono molto impegnata in questo periodo sia con gli studi che con il teatro ma con l'affetto del mio ragazzo, un gruppetto di amici e compagni di studi, il rapporto con i miei fratellini (in special modo con la sorellina dodicenne) che si sta finalmente costruendo e il grande aiuto ricevuto dal Sorriso (tra cui anche l'incontro con Pacca) credo di poter affermare che prima d'ora non avevo mai percepito una tale sensazione di pienezza nella mia vita. Nonostante questo sono consapevole che c'è ancora tanta strada da fare e ho tanto da lavorare su di me e dentro me. Considero il punto in cui mi trovo ora come un inizio e non come un traguardo.


A presto e grazie ancora... un grosso abbraccio e un bel sorriso
Ultima modifica: Da .

Re: Ciao Sorriso, io sono Carla 25/05/2017 16:09 #33

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
vara Karla,
la tua risposta ci riempi di gioia,
vediamo in te, attraverso quello che scrivi, una grande consapevolezza, maturità e senso di realtà. La comprensione verso tua mamma e la capacità di fare passi avanti senza tradire quello che sei.

Gli impegni di studio e quelli di svago che svolgi con serietà sono anche segno di tutto quello che ti ho detto.

Il punto in cui ti trovi è un traguardo e un inizio.
un abbraccio
Ultima modifica: 25/05/2017 16:09 Da Volontario del Sorriso

Re: Ciao Sorriso, io sono Carla 26/05/2017 16:26 #34

Ciao Sorriso

Grazie per le belle parole spese nei miei riguardi e ancora di più grazie per avermi aiutata così tanto ad approfondire la coscienza e la conoscenza dei miei problemi. Bello, mi piace la puntualizzazione "Il punto in cui ti trovi è un traguardo e un inizio". Sono cosciente di dovere ancora risolvere tante cose dentro di me per riuscire a prendere davvero in mano il controllo di me stessa e della mia vita (e per godere pienamente delle mie conquiste) però sono anche cosciente di avere fatto passi avanti decisivi in questi ultimi mesi.

Oltre agli "impegni di studio e di svago" (tra cui l'esperienza del teatro) aggiungo l'essere riuscita a costruire un rapporto vero con fratellino e sorellina, cioè i figli che mio papà ha avuto dalla attuale compagna. Forse era necessario che tutti crescessimo, però negli ultimi tempi il nostro rapporto è cresciuto esponenzialmente sia per qualità che per frequenza e tutto solo grazie a noi tre, non certo con l'intervento genitoriale. Ne sono orgogliosa ma soprattutto felice.

Ho provato a prendere l'iniziativa con mia mamma nel dialogo sui Temi Umani Universali (mi piace questa definizione, è più esatta rispetto a riferirsi specificamente alla religione), ovviamente cogliendo occasioni e momenti giusti per farlo. Non è semplice perché colgo un po' di disagio in mia mamma proprio perché conoscendo il mio avvicinamento alla Fede ha un po' la propensione a "camminare sulle uova" (e capisco anche di aver preso da lei il pudore che spesso mi frena!) perché teme di urtarmi: capisco che dal suo punto di vista è una forma di rispetto nei miei confronti ma preferirei vederla più sciolta. So che dipende da me lavorare in questo senso ma so anche che è un obiettivo da conquistare poco a poco. Non demordo ma credo sia bene non avere fretta.

Per quanto riguarda gli orecchini, vista la difficoltà a parlarne a mia mamma (niente da fare, temo la sua disapprovazione preventiva) avevo iniziato ad entrare nell'ordine di idee di decidermi a fare i buchi senza doverlo chiedere prima alla mamma ma parlandone solo dopo a cose fatte. La settimana prossima mia mamma sarà fuori città per lavoro da mercoledì a sabato. Da quando l'ho saputo ho iniziato a pensare che potrei davvero approfittarne per andare a farmi bucare le orecchie, abituarmi all'idea di avere finalmente i buchi e metterla di fronte al fatto compiuto al suo ritorno. Però non so, poverina, mi rendo conto che ultimamente l'ho già sconcertata con la svolta verso la religione e mi rendo conto che lei sta facendo del suo meglio (pur con tutti i limiti di cui dicevo prima) per accettare questa mia scelta senza turbare il nostro rapporto... sono sincera: mi dispiace pensare di fargliela dietro le spalle e a tradimento. Però mi pare assurdo rinunciare a una così piccola cosa (che però avrebbe per me grande significato sia affettivo che caratteriale), un desiderio del tutto legittimo... solo per paura di contraddire le convinzioni materne. Vedremo.


Un grande abbraccio e un sorriso
Ultima modifica: Da .

Re: Ciao Sorriso, io sono Carla 26/05/2017 16:26 #35

Ciao Sorriso

Grazie per le belle parole spese nei miei riguardi e ancora di più grazie per avermi aiutata così tanto ad approfondire la coscienza e la conoscenza dei miei problemi. Bello, mi piace la puntualizzazione "Il punto in cui ti trovi è un traguardo e un inizio". Sono cosciente di dovere ancora risolvere tante cose dentro di me per riuscire a prendere davvero in mano il controllo di me stessa e della mia vita (e per godere pienamente delle mie conquiste) però sono anche cosciente di avere fatto passi avanti decisivi in questi ultimi mesi.

Oltre agli "impegni di studio e di svago" (tra cui l'esperienza del teatro) aggiungo l'essere riuscita a costruire un rapporto vero con fratellino e sorellina, cioè i figli che mio papà ha avuto dalla attuale compagna. Forse era necessario che tutti crescessimo, però negli ultimi tempi il nostro rapporto è cresciuto esponenzialmente sia per qualità che per frequenza e tutto solo grazie a noi tre, non certo con l'intervento genitoriale. Ne sono orgogliosa ma soprattutto felice.

Ho provato a prendere l'iniziativa con mia mamma nel dialogo sui Temi Umani Universali (mi piace questa definizione, è più esatta rispetto a riferirsi specificamente alla religione), ovviamente cogliendo occasioni e momenti giusti per farlo. Non è semplice perché colgo un po' di disagio in mia mamma proprio perché conoscendo il mio avvicinamento alla Fede ha un po' la propensione a "camminare sulle uova" (e capisco anche di aver preso da lei il pudore che spesso mi frena!) perché teme di urtarmi: capisco che dal suo punto di vista è una forma di rispetto nei miei confronti ma preferirei vederla più sciolta. So che dipende da me lavorare in questo senso ma so anche che è un obiettivo da conquistare poco a poco. Non demordo ma credo sia bene non avere fretta.

Per quanto riguarda gli orecchini, vista la difficoltà a parlarne a mia mamma (niente da fare, temo la sua disapprovazione preventiva) avevo iniziato ad entrare nell'ordine di idee di decidermi a fare i buchi senza doverlo chiedere prima alla mamma ma parlandone solo dopo a cose fatte. La settimana prossima mia mamma sarà fuori città per lavoro da mercoledì a sabato. Da quando l'ho saputo ho iniziato a pensare che potrei davvero approfittarne per andare a farmi bucare le orecchie, abituarmi all'idea di avere finalmente i buchi e metterla di fronte al fatto compiuto al suo ritorno. Però non so, poverina, mi rendo conto che ultimamente l'ho già sconcertata con la svolta verso la religione e mi rendo conto che lei sta facendo del suo meglio (pur con tutti i limiti di cui dicevo prima) per accettare questa mia scelta senza turbare il nostro rapporto... sono sincera: mi dispiace pensare di fargliela dietro le spalle e a tradimento. Però mi pare assurdo rinunciare a una così piccola cosa (che però avrebbe per me grande significato sia affettivo che caratteriale), un desiderio del tutto legittimo... solo per paura di contraddire le convinzioni materne. Vedremo.


Un grande abbraccio e un sorriso
Ultima modifica: Da .

Re: Ciao Sorriso, io sono Carla 26/05/2017 16:28 #36

Ops! Chiedo scusa per il post doppio, giuro che non l'ho fatto apposta

Ultima modifica: Da .

Re: Ciao Sorriso, io sono Carla 08/06/2017 18:38 #37

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Cara Karla
Essendo passati un po' di giorni ci viene la curiosità di sapere che cosa hai poi fatto coi buchi nelle orecchie hai approfittato per fare una sorpresa alla mamma?

Relativamente ai temi umani universali pensavamo a te e a tua mamma reciprocamente intente a camminare sulle uova per non turbarvi... non hai pensato che forse potrsti raccontare a tua mamma il fatto che stai facendo questo percorso di svelamento della tua autenticità cercando di esprimerti sempre più sinceramente vincendo i tuoi pudori?

In questo modo forse lei capirebbe un po' di più che tipo di ragazza sta diventando la sua bambina e sicuramente ne sarebbe molto orgogliosa

I cambiamenti che hai fatto in questi pochi mesi sono sconcertanti è veramente venuta la tua primavera ti auguriamo di continuare a sbocciare sempre più luminosa e felice.

Un grande abbraccio
Ultima modifica: 08/06/2017 18:42 Da Volontario del Sorriso

Re: Ciao Sorriso, io sono Carla 16/06/2017 18:29 #38

Ciao Sorriso

Anzitutto chiedo scusa per la prolungata assenza ma, come ho appena scritto nel thread dell'amica Pacca, quest'ultimo periodo è stato pieno di impegni, di stress (e anche di ansia, lo ammetto) per l'accavallarsi di tanti impegni, tra gli esami e il corso di teatro.

Per ora sono sopravvissuta... e anche discretamente bene
Ma non è finita: martedì prossimo mi aspetta una vera giornata campale: in mattinata l'ultimo esame (parto da una buonissima prova scritta) e la sera... il saggio finale del corso di teatro per il quale sono agitatissima, più ancora che per l'esame dato che mi verranno a vedere tutti, anche gli amici dell'università e mia mamma, cioè le persone a cui ho fatto una testa così col mio entusiasmo per questa esperienza e vorrei esserne all'altezza.
Nell'ultima prova, col mio ragazzo venuto a vedermi, mi sono beccata un rimprovero per la voce un po' flebile e ci sono rimasta un po' male sul momento ma capisco che bisogna prenderla sportivamente.

I buchi? No, non li ho ancora fatti! Non per mancanza di coraggio (specialmente per quanto riguarda il giudizio di mia madre) ma proprio per l'accavallarsi di impegni, lo studio sempre più intenso sia da sola che assieme agli amici e compagni di corso per ripassare. Con tutta la tensione già in gioco non ho voluto rischiare di dover fare discussioni con la mamma. E poi il momento dei buchi alle orecchie vorrei godermelo in tutta la sua... "solennità"
Credo che i buchi me li regalerò come premio prima delle vacanze estive, una volta finiti gli esami e il saggio teatrale. Se tutto andrà bene questo faciliterà un poco le cose anche con mia mamma, almeno credo.

Per quanto riguarda i Temi Umani Universali sono d'accordo con quanto mi suggerisci ed effettivamente la strada che mi indichi è quella che io stessa mi propongo di percorrere, pur con tutte le difficoltà che puoi immaginare. Lo "svelamento della mia autenticità" è il mio obiettivo ed è quanto mi propongo di trasmettere e far capire sempre più a mia mamma di cui, ripeto, apprezzo comunque lo sforzo di accettazione e rispetto. Vedremo se accetterà anche i buchi (non ho ancora deciso se le annuncerò in anticipo la mia decisione o la metterò di fronte al fatto compiuto) anche se temo che sarà più difficile proprio perché si tratta di una "trasgressione" (per come può apparire ai suoi occhi) su un qualcosa di apparentemente futile e frivolo anche se per me si tratta di un atto che si è caricato di significati molto più profondi ma tuttavia difficili da spiegare.


Grazie ancora e a presto...
un forte abbraccio e un bel sorriso
Ultima modifica: Da .
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