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ARGOMENTO: Caduta

Caduta 20/02/2017 18:54 #1

Ho scoperto questo sito un paio di mesi fa, ma non ho mai avuto il coraggio di scriverci fino ad ora.
Ho 16 anni (17 tra pochi mesi), frequento il terzo anno del liceo linguistico e già da un po' di anni sto andando avanti a cadere.
Alle elementari venivo spesso emarginata, ma con la prima media sono riuscita a cominciare un nuovo capitolo più roseo. Poi in seconda media ho preso le distanze con i miei compagni di classe, i quali ho scoperto parlare male di me alle mie spalle, sia per il mio aspetto fisico che per il mio carattere. Verso la fine della terza media sono riuscita a trovare un bel gruppo di amici, ma con l'inizio delle superiori ci siamo staccati tutti e ora non sento più nessuno di loro. In prima e in seconda superiore ho avuto periodi alterni, ma con l'inizio della terza sono precipitata.
Non riesco più a prendere sonno se non dopo l'una o le 2 di notte. Dopo 4/5 ore devo svegliarmi per precipitarmi a scuola, dove la mia concentrazione si attiva raramente a causa del sonno arretrato. Tornata a casa mangio di fretta per poi mettermi a studiare. Dopo le 5 ore di studio (che possono arrivare a 8 in caso di verifiche) vado in cucina a riempirmi di cibo. Dopo cena non scrivo quasi a nessuno, a parte a quelle poche amiche con cui scambio 2 o 3 messaggi. Ascolto musica in modo ossessivo per sentirmi meno sola, ma a volte nemmeno quella riesce ad aiutarmi.
Ho paura del futuro, non so cosa fare una volta uscita dal liceo, non trovo il senso della mia esistenza. Anche se vado bene a scuola mi sembra sempre di non essere abbastanza, non mi sento utile per gli altri. In questi ultimi mesi ho iniziato a fiondarmi sul cibo in qualsiasi momento e ho paura di non riuscire più a regolarmi. La situazione economica della mia famiglia non è delle migliori e mi sento un peso per i miei genitori che devono lavorare come dei matti per tenermi in vita, mentre io non posso fare nulla di utile per aiutarli. Nell'ultimo mese ho iniziato a fare più assenze del solito da scuola perché l'idea di uscire ed affrontare il mondo mi mette ansia e pesantezza. Ogni notte spero di addormentarmi e di non svegliarmi più. Non mi sono mai tagliata, ma ho degli elastici sul braccio destro che tiro addosso ai polsi ogni volta che sento di aver sbagliato qualcosa o quando vado in panico. Non riesco a venirne fuori e più la cosa va avanti, più la mia mente pensa di farla finita.
Ultima modifica: Da .

Re: Caduta 21/02/2017 19:47 #2

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Breath e benvenuta sul nostro Forum.

Ci fa piacere che tu ti sia decisa a scriverci, si vede che questi due mesetti di osservazione ti hanno fatto buona impressione e ne siamo contenti come hai visto il nostro è un Forum dove nel più perfetto anonimato si può parlare di qualsiasi cosa.

Dal tuo messaggio ci sembra di capire che tutta la tua vita ruota intorno alla scuola, a cui ti dedichi con serietà, ma ti mancano rapporti positivi con gli altri. Cosa è successo all’inizio del 3° anno che ti ha fatto “precipitare”?

Dici che quando facevi le elementari eri emarginata, alle medie eri presa di mira per il tuo aspetto fisico e il carattere. Purtroppo i bambini sanno essere molto cattivi, come sono oggi i tuoi compagni e compagne di liceo? Le amiche con cui chatti la sera che tipi sono? Come mai il rapporto non ti coinvolge?

Ci ha colpito la frase in cui dici che ti senti un peso per i tuoi genitori? Vai bene a scuola, studi con profitto, perché ti senti un peso? Per capire meglio cosa intendi, c’è qualcosa che potresti fare per sentirti più utile, meno “di peso”?

Non sarà che ti preoccupi del fatto che loro si preoccuperebbero molto, se sapessero il periodo che stai vivendo, se immaginassero che “ogni notte speri di addormentarti e di non svegliarti più”?

Che nome daresti a questo “disagio” che neanche la musica “ascoltata in modo ossessivo” riesce a colmare? Pensi ci sia una relazione col non riuscire a dormire, col mangiare troppo, col tirare spesso l’elastico al polso, con la paura del futuro?

Avremmo tantissime cose di cui ancora parlarti, sapere di più dei tuoi amici della III media, di cosa avevano di particolare che non hai più trovato nei successivi compagni, chiederti della tua famiglia, se hai fratelli, se davvero non hai qualcuno con cui parli da cuore a cuore… e poi parlare del futuro… ma ci fermiamo qua!

Prova a riflettere su queste poche domande e poi scrivici, noi saremo qua!

Quando non dormi di notte a che cosa pensi?
Quando mangi di nuovo, cosa senti, a che cosa pensi?
Quali sono le tue paure riguardo al futuro?

Molti sono i ragazzi della tua età che hanno paura del futuro, ora del presente si sanno prevalentemente le cose negative, ma non preoccuparti, pensa a formarti al meglio; poi vedrai che avrai idee e forza per affermarti nel posto e nel lavoro per cui ti sei preparata.

Tanti Sorrisi
Ultima modifica: Da .

Re: Caduta 22/02/2017 19:44 #3

Ci sono 2 fattori principali che quest'anno mi hanno fatta “precipitare”:
1°) Ho passato l'ultima estate chiusa in casa praticamente tutti i giorni perché nessuno era libero un secondo per passare un po' di tempo con me. Con l'inizio della scuola speravo di riallacciare i rapporti con le mie amiche/compagne di classe, ma ho visto che non è cambiato nulla. Parliamo a scuola, ma al di fuori nessuno sembra cercarmi nelle poche occasioni in cui riesco ad avere dei giorni liberi dallo studio. I primi due anni del liceo dovevamo conoscerci tutte, quindi nessuno era particolarmente legato ad un'altra persona, ma da quest'anno hanno iniziato a formarsi tutte le coppie di migliori amiche e io sono rimasta sola, non ho nessuno con cui confrontarmi al 100%;

2°) Con l'inizio del triennio tutti si aspettavano l'arrivo di una mole di lavoro più sostanziosa rispetto agli anni precedenti, ma non ho neanche fatto in tempo ad entrare in classe il primo giorno di scuola che mi sono ritrovata più o meno subito sommersa di cose da fare. Sono sempre nervosa e agitata anche nei momenti in cui dovrei essere tranquilla, perché penso sempre di essermi dimenticata di fare qualcosa, non mi dà un respiro. So di non essere l'unica ad essere piena di lavoro da svolgere, ma questo peso aggiunto alla mia condizione attuale di certo non è qualcosa che mi aiuta.

Ritorno sulla descrizione delle mie compagne di classe (dico compagne perché siamo tutte ragazze). Con alcune non ho ci ho mai parlato molto e quelle volte che ci siamo scambiate qualche parola abbiamo capito che avevamo caratteri e ideologie che andavano a scontrarsi, quindi la cosa si è conclusa con l'indifferenza generale. A volte ci chiediamo qualcosa, ma niente di più. Con l'altra parte della classe invece ero riuscita a trovarmi bene. Non sono ragazze altezzose, hanno i piedi per terra e sanno quando scherzare ed essere serie nei momenti opportuni. Non penso di essere antipatica a nessuna di loro, ma con la creazione di queste coppie di migliori amiche che ho citato prima, tendono a lasciarmi in disparte perché hanno già qualcuno con cui parlano probabilmente più volentieri. È anche per questo motivo che la sera ci scriviamo poco, perché hanno già qualcuno di più vicino a loro con cui discutere. A volte cerco in inserirmi nei discorsi durante la ricreazione, ma non è così semplice.

Per quanto riguarda i miei genitori, mi sento un peso per loro in quanto devono spendere una parte di quel poco che guadagnano per darlo a me. Io cosa faccio? Ricambio rimanendomene chiusa in camera tutto il giorno, interagendo con loro solo a cena e a volte a pranzo. Vorrei anch'io contribuire a tirare su la mia famiglia, ma non so come potrei fare avendo poco tempo a disposizione.

Penso di essere depressa, anche se non essendo mai stata diagnosticata con questo disagio evito di affermarlo al 100%, non vorrei mai considerarmi ciò che non sono. Inoltre continuo ad avere periodi di alti e bassi, anche se più leggeri . Mi spiego meglio: prima della terza superiore avevo periodi alterni che passavano dalla felicità alla tristezza e duravano entrambi abbastanza. Adesso continuo ad avere periodi alterni, ma sono molto più brevi (ogni periodo dura da 7 a 10 giorni) e vanno da uno stato di “normalità” (non provo gioia eccessiva ma nemmeno tristezza, uno stato un po' apatico) a un stato di crollo generale. È in queste fasi di crollo che nemmeno la musica, forse la mia più grande amica, riesce ad riempirmi. Passo quindi al cibo per distrarmi, anche se so che non sto facendo del bene al mio corpo. Ora ho una corporatura normale, ma ho paura che col tempo questo mangiare in modo eccessivo diventi un'abitudine irrimediabile.

Quando non riesco a dormire di notte inizio a pensare a diverse cose, variano a seconda di quanto male mi sento in quel momento.

Come ho detto prima, so che non mi faccio del bene quando mangio troppe cose non sane, ma allo stesso tempo mi distrae e mi “riempie”.

Per quanto riguarda il futuro, ciò che più mi spaventa è il trovarmi dopo anni di studio senza una mera aspettativa di lavoro o di riuscirmi a sostenere da sola. Anche se mi dovessi laureare non riuscirei a trovare lavoro comunque. Ormai coloro che assumono non guardano più quanto sei preparato, tutto l'impegno che metti ogni giorno per loro non avrà alcun valore.
Un'altra mia paura che riguarda sempre il futuro è proprio la professione che vorrei conseguire. Una volta avevo dei sogni, ma mi sembrano ridicoli da realizzare dato che nemmeno il lavoro più misero è garantito. Non avendo aspirazioni, mi ritrovo davanti ad un muro.

Mi scuso per la risposta prolissa, ma ho voluto rispondere alle vostre domande nel modo più chiaro possibile.
Ultima modifica: Da .

Re: Caduta 23/02/2017 17:22 #4

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Breath,
bentornata!

Leggiamo con interesse il tuo messaggio. Ti rassicuriamo subito: non è possibile essere “prolissi” quando si racconta una vita, coi suoi sentimenti, le sue paure e le sue difficoltà! Ci vuole quello che ci vuole!
Le nuove domande, i dubbi, le crisi sono tipiche dell’adolescenza. Oggi se ne parla poco e si fa quasi finta di niente, ma sentirsi “persi”, stentare ad afferrare “il senso” di quello che si sta facendo è assolutamente normale!

Diventare grandi, diventare “esseri umani adulti” – cioè sviluppare in modo armonico razionalità, emozioni e sentimenti - è un lavoro a tempo pieno che comincia in adolescenza e i cambiamenti, le evoluzioni personali vengono regolarmente rese possibili proprio dalla “fase di crisi” che le precede. In Cina traducono Crisi con Opportunità, nel senso che culturalmente, ci vedono NON la negatività tipica del concetto occidentale, ma il suo lato positivo, cioè il potenziale del cambiamento che, grazie allo sforzo per risolvere ei problemi, riuscirà a esprimersi.
Ti vogliamo quindi offrire un punto di vista e un possibile approccio diverso ai problemi seri e veri che stai vivendo, hai voglia di seguirci in questo percorso e di darci le tue impressioni?

In sintesi tu dici:
1.la scuola mi assorbe integralmente ma so già che non mi garantirà un posto di lavoro a fine corso, neanche se mi dovessi laureare e questo mi preoccupa molto
2.la scuola mi mette in contatto con potenziali amiche ma, per una ragione o per l’altra, io non sono riuscita a stringere rapporti esclusivi con nessuno e questo mi fa soffrire molto
3.dal III anno la scuola mi mette talmente tanto sotto pressione che non solo non ho tempo per fare nient’altro ma vivo in costante ansia per il grosso carico di lavoro e le preoccupazioni connesse allo studio
4.in conseguenza a tutto questo, da quest’anno soffro di violente crisi d’umore cicliche che si alternano ogni circa 7/10 giorni, dalla ‘normalità’ (un po’ apatica) a uno stato di “crollo generale” in cui neanche la musica mi aiuta e allora mangio (quasi per distrarmi, riempiendomi), dormo poco e penso di essere depressa…
5.in più mi pesa non poter contribuire materialmente al sostentamento / benessere della mia famiglia

Proviamo a riprendere questi fatti da un’altra angolazione:

1.La scuola. È vero che in questo particolare momento, neanche completare un corso di laurea garantisce a tutti di trovare velocemente un posto di lavoro, ma la vita è lunga e non si conclude con la ricerca del primo posto di lavoro…. Secondo te, chi avrà migliori opportunità a lungo termine: i laureati o chi non si è neppure diplomato? Che tipo di lavoro potranno fare per il resto della vita i giovani che oggi rinunciano ad ottenere un buon titolo di studio? Prova a non misurare tutto sull’oggi, ma ad allungare lo sguardo ai prossimi 10 o 15 o 20 anni. Vedrai che questo ti potrà aiutare a ritrovare il senso del tuo studio di oggi!
inoltre è importante, inizialmente accettare anche offerte di lavoro non perfettamente attinenti ai propri studi e continuare a cercare, senza ansia, qualcosa di più attinente. Il curriculum si arricchisce perché dimostra disponibilità e buona volontà. Molti imprenditori si lamentano di ragazzi che non accettano perché……….

2.Le amiche. Uno spunto di riflessione: ti è capitato di osservare che spesso nella vita le cose non sono equilibrate al 100%? Ad esempio le migliori amiche possono anche essere incrociate, perché tu puoi sentire come migliore amica una ragazza anche se lei frequenta una o più altre amiche oltre a te! Non sempre le migliori amiche vanno a coppie fisse, non potresti eleggere “migliore amica” una ragazza e cercare di stringere con lei anche con attività pomeridiane da fare insieme, senza sentirti sminuita se lei “frequenta” altre amiche? Sarebbe possibile pensarci?
E poi, da un punto di vista pratico, non si usa più studiare con le compagne? Non potresti invitare ogni tanto qualche tua compagna a casa tua per studiare insieme? O se non abitate vicine, studiare insieme in modo moderno, per esempio mettersi su Skype in video e fare i compiti insieme? Si possono fare le call multiple anche in 5 e più… potresti magari provare a proporre la cosa a una o due delle tue compagne e se funziona la estendete ad altre?

3.e 4. Ansia per il carico di lavoro e crisi cicliche. Questo merita un ragionamento a parte, che riprenderemo in seguito, una volta approfonditi gli altri 4 punti.

5.Sentirti utile in casa. Ribadiamo che per una ragazza di 16 anni andare bene a scuola è solitamente il miglior risultato che i genitori si aspettano, ma se proprio soffri e vorresti “dare di più”, escludendo il contributo economico, vedi altre cose che potresti fare? Non ci dici quale sia il tuo livello di collaborazione in casa, solitamente le ragazze collaborano apparecchiando o sparecchiando, lavando i piatti, tenendo in ordine la loro camera, ecc… ma magari potresti aumentare il tuo livello di collaborazione o sbrigare da sola qualche commissione? In casa ci sono sempre 1000 cose da fare, cosa ti sentiresti di fare per alleggerire tua mamma? Noi pensiamo che se tu ti occupassi di qualcosa di concreto in casa – utile alla famiglia - questo ti aiuterebbe a sentirti più utile e contemporaneamente magari riuscirebbe a frenare gli accessi di fame e il senso di ansia. Se quando ti viene voglia di aprire il frigo per mangiare oltre in necessario, cioè all’insorgenza dell’ansia, tu ti mettessi per esempio, con la tua musica preferita nelle orecchie, a lavare i pavimenti o il bagno, non pensi che l’unione di sforzo fisico, attività manuale e concentrazione sul da farsi ti potrebbe aiutare a controllare il tuo comportamento ansioso? E magari aiutarti anche a prendere sonno? Sai, stare seduta tutto il giorno a scuola e poi seduta a studiare, non basta a scaricare le forti energie fisiche che si muovono nel tuo corpo di adolescente, un corpo che avrebbe anche bisogno di muoversi e sudare tutti i giorni
Siamo impazienti di sentire le tue reazioni al nostro punto di vista: magari non sarai d’accordo con i nostri spunti ma ci auguriamo che la nostra impostazione possa aiutarti a vedere più chiaramente dentro di te, perché tu hai tutte le risorse personali per superare questo momento di cambiamento che i tuoi 16 anni ti portano! Devi solo guardare dentro di te e trovare il modo di tirare fuori in modo positivo quello che ora esce in modo negativo. Facile a dirsi per chi non lo deve fare, dirai tu!

Carissima Breath, vedi, il cambiamento prima o poi tocca a tutti!  Questo è il tuo momento. Quindi coraggio, stai vivendo i tuoi 16-17 anni pieni di tribolazioni e anche se ora non ti sembra possibile crederci, questi sono i momenti di vita che in futuro, quando avrai 25 o 30 anni, ricorderai come molto importanti e formativi per la tua crescita, quelli che ti hanno cominciato a fare diventare quello che sarai.

Se noi riusciremo a darti una mano in questo processo ne saremo molto contenti. Noi siamo qua ad ascoltarti e ad aiutarti nella scoperta di te stessa, se lo vuoi!

Tantissimi sorrisi e a presto!!!
Ultima modifica: 23/02/2017 17:24 Da Volontario del Sorriso Motivo: correzioni che si evidenziano nella forma pubblica

Re: Caduta 24/02/2017 15:40 #5

Mi fa piacere vedere che abbiate azzeccato ciò che ho scritto nel post precedente.

Concordo abbastanza con i vostri punti, anche se per la loro realizzazione ci vorrà tempo. Per ora cercherò di concentrarmi soprattutto sul secondo punto, quello più “semplice” dal mio punto di vista.
Sto già frequentando (ormai da 3 anni) il coro che abbiamo a scuola e in questo gruppo c'è anche una mia compagna di classe. Essendo un gruppo autogestito abbiamo carta bianca per quanto riguarda la decisione delle canzoni e l'arrangiamento che vogliamo adottare per i vari brani, quindi c'è modo di confrontarsi e creare insieme. Cercherò di approfittare di quelle due ore settimanali per riallacciare meglio i miei rapporti con questa ragazza (la chiamerò Gaia per comodità).
Ho anche fatto un altro passo avanti: dato che il 28 è festa, Gaia e altre due compagne di classe hanno deciso di prendere il treno per andare fino a Trento in giornata e io ne ho approfittato per aggiungermi al gruppo.

(Volevo approfittare per dirvi che pur avendo iniziato a scrivere qui da pochi giorni, mi state già aiutando molto solo ascoltandomi. Ve ne sono molto grata.)
Ultima modifica: Da .

Re: Caduta 27/02/2017 14:08 #6

Non so se sia un problema del mio computer, ma non riesco a visualizzare tutta la risposta
Ultima modifica: Da .

Re: Caduta 28/02/2017 17:50 #7

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Breath,

siamo contenti di averci azzeccato e se già pensi che ti stiamo aiutando! Ti ringraziamo perché il senso del Sorriso sta tutto in queste tue poche parole! ❤

Non ci avevi detto del tuo corso di Coro! Che bella cosa, cantare è un’attività fantastica… che tipo di canti fate?

Siamo felici che hai preso la decisione di intensificare i rapporti con ‘Gaia’ e soprattutto che hai in programma una bella gita a Trento con le tue compagne tra pochi giorni!
Così si fa, brava!

Si riflette, si programma e poi si passa dal dire al fare! Esprimendo le tue ‘nuove’ intenzioni in modo concreto, si creeranno le circostanze per cambiare le cose!

Le attività fatte insieme alle amiche, non sono solo l’occasione di passare del tempo felice e spensierato, ma arricchiscono, consolidano i rapporti e se vogliamo ci danno anche occasione di fare esperienza nell’arte di ‘stare insieme’!

Ci auguriamo quindi che la gita sarà molto divertente e che presto ci racconterai dei tuoi progressi con Gaia J

Un abbraccio e tanti sorrisi
Ultima modifica: 28/02/2017 17:50 Da Volontario del Sorriso

Re: Caduta 01/03/2017 16:05 #8

Cantiamo un po' di tutto, dipende dagli eventi. Per i balli della scuola ci concentriamo su canzoni pop, perfette per ballare e per attirare l'attenzione dei ragazzi/e più giovani. Facciamo spesso anche canzoni gospel (es. Oh Happy Day) oppure canzoni legate agli anniversari di vari eventi storici (es. per la giornata della memoria abbiamo fatto alcune canzoni tipiche della cultura ebrea).

La gita a Trento è andata abbastanza bene: sono riuscita a vedere una bellissima città che non avevo mai visitato prima e mi sono anche divertita. L'unica pecca è stata la pioggia torrenziale che proprio ieri ci ha seguite dall'inizio alla fine. E il bello è che oggi a Trento c'è il sole! Siamo state sfortunatissime da un punto di vista meteorologico. Però devo dire che pur avendo viaggiato tanto (3 ore di treno all'andata e 3 al ritorno con 2 cambi) e pur essendomi lavata da testa ai piedi, mi sono divertita.

Oggi sono distrutta, ho dormito fino alle 11 e mi sono riaddormentata verso ora di pranzo. Inoltre mi sono presa il raffreddore, ma per fortuna niente febbre.
Ultima modifica: Da .

Re: Caduta 03/03/2017 17:01 #9

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
ciao Breath,
grazie per il perfetto resoconto che ci hai fatto della gita a Trento.
Ahinoi il tempo metereologico non possiamo modificarlo ma quello che conta è il tempo dentro di noi quindi se dentro di noi c'è il sereno e il sole una gita sotto la pioggia può risultare lo stesso bella come è successo a voi

Buon week end e a presto
un abbraccio
Ultima modifica: Da .

Re: Caduta 03/03/2017 17:40 #10

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Cara Breath,

dal tuo ultimo post abbiamo letto che il viaggio a Trento programmato con il tuo gruppetto di nuove amiche è andato abbastanza bene a parte il temporale che comunque non vi ha impedito di trascorrere una bella giornata quantomeno diversa dal solito,

Ci dici che hai visitato la città, hai visto qualcosa che ti è piaciuto particolarmente (monumenti, musei ecc,). Al tuo ritorno hai raccontato ai tuoi genitori com’è andata l’uscita con le tue amiche? Sono rimasti contenti, ti hanno fatto delle domande a riguardo?


Non ci hai raccontato molto su come è andata con la tua amica Gaia e soprattutto con le altre ragazze che non conoscevi abbastanza. Avete parlato di qualche argomento in particolare durante il viaggio di andata e ritorno?


Ciao cara attendiamo una tua risposta che ci racconti con qualche dettaglio in più di questa esperienza di viaggio vissuta con le tue nuove amiche e intanto ti salutiamo affettuosamente

Un buon pomeriggio da Sorriso
Ultima modifica: Da .

Re: Caduta 07/03/2017 17:19 #11

Ciao, scusatemi per il mio ritardo nel rispondere, ma sono un po' impegnata con lo studio (giovedì ho una certificazione di tedesco).

Di Trento mi è piaciuta soprattutto Piazza Dante con la statua in suo onore. Lo sto studiando in questo periodo e ne sono innamorata. So che suona molto da secchiona, ma è una delle poche cose che studio volentieri!

Tornata a casa ho raccontato della gita ai miei genitori e sembravano felici, anche se forse non ho raccontato bene tutto perché sono ritornata tardi stanchissima per il lungo viaggio.

Con Gaia e le altre è andata bene, sono riuscita ad inserirmi nei loro discorsi, anche se continuo a percepire un po' di esclusione dovuta proprio ai temi dei discorsi. Personalmente mi piace parlare di tutto, ma molto spesso si ricadeva sul tema ragazzi e gossip. Non pretendo di parlare di argomenti da intellettuale, ma dopo un po' ho iniziato ad annoiarmi a sentire le stesse cose. Ho provato a proporre altri argomenti (la musica ad esempio), ma non hanno riscosso molto successo. In compenso posso dire che mi hanno almeno ascoltata quando parlavo.

Mi scuso per eventuali errori grammaticali o di sintassi, sono un po' di fretta.
Ultima modifica: Da .

Re: Caduta 08/03/2017 18:24 #12

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Carissima Breath,

Rassicurati non fai errori nè di grammatica nè di sintassi.....

Siamo contenti che tu abbia un bel ricordo di Trento questa città così italiana e cosi tormentata che ha davvero un suo fascino particolare.

L'avrai particolarmente apprezzata dato che fra l altro la stai studiando a scuola. Io ricordo di essere stata colpita in modo straordinario dal Castello del Buon Consiglio e di tutto quanto è accaduto in questo luogo all'epoca della Prima Guerra Mondiale.

Molto bene che tu ti sia trovata a tuo agio con Gaia e le altre amiche anche se non parlano di argomenti per te interessanti. Spesso ci si deve adattare ai gusti altrui per stare in gruppo. E' tuttavia importante che tu abbia notato che anche quando parli tu loro ti ascoltano: E' già un buon segnale. Non preoccuparti se parli poco: i buoni ascoltatori sono sempre molto apprezzati!!!!

Continua su questa strada: ci sembri molto più serena.

Comunque tienici informati sull'evoluzione della tua vita.

.

Sai che qui al SORRISO ha degli amici che ti vogliono bene
Ultima modifica: Da .

Re: Caduta 09/03/2017 18:32 #13

Oggi, come avevo annunciato in un messaggio precedente, ho affrontato l'esame di tedesco. La parte della comprensione del testo e la parte dello scritto sono state molto semplici, ma l'ascolto è stato impossibile. Nessuno è riuscito a capire niente a causa della velocità dei lettori. Spero di aver raggiunto un buon punteggio.

C'è stato inoltre un evento che mi ha sconvolto la giornata, ma per comprenderlo devo far partire un flashback.
Un paio di settimane fa ho scritto una mail ad un mio professore, dove ho riportato il periodo non molto allegro che sto vivendo e la gratitudine che provo nei suoi confronti. Può sembrare strano, ma è una delle poche persone di cui posso veramente fidarmi tra quelle che conosco. Ha sempre ribadito che tiene molto ai suoi studenti e che è sempre disponibile ad ascoltare tutti, per questo mi sono fatta coraggio e gli ho scritto. In compenso lui non mi ha mai risposto, così ho iniziato a pensare che forse non gli era arrivata la mail o non l'aveva ancora vista (fine flashback).
Oggi questo mio professore ci ha sorvegliato durante le prime due ore dell'esame. Insieme alla mia madrelingua di tedesco, ci ha consegnato i fogli della prima parte dell'esame. L'ultimo foglio che aveva in mano era il mio. È venuto verso di me sorridendo, mi ha consegnato il foglio e mi ha appoggiato il braccio sulla schiena. Mi ha guardato per qualche secondo che mi è parso eterno e sempre sorridendo mi ha detto: “... prima o poi ti rispondo... ti ringrazio per ciò che mi hai scritto, mi sento onorato”.
Avrei voluto abbracciarlo e mettermi a piangere, ma ho dovuto trattenermi (avrei voluto anche leggermente maledirlo, perché quelle parole mi hanno deconcentrata un po' dalla prova di comprensione).

Ho paura di ricevere la sua risposta, perché non ho veramente nessuna idea di cosa potrebbe scrivermi. In questo sito non ho problemi ha parlare di ciò che provo, perché so che non mi conoscete nella vita reale; se mai mi doveste incrociare per strada, non pensereste che io sia Breath. Con lui è diverso: lo vedo dentro e fuori dalla classe e il fatto che lui conosca queste mie paure ed insicurezze mi rende vulnerabile, non ho niente che mi possa riparare. D'ora in avanti so che quando mi guarderà non vedrà solo ciò che dimostro, ma anche ciò che nascondo, il che mi rende a disagio. So che non va bene tacere, ma non posso negare di essermi un po' pentita di avergli scritto quella mail.
Ultima modifica: Da .

Re: Caduta 13/03/2017 19:26 #14

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Cara Breath, bentornata.
la parte dell'ascolto nelle lingue straniere è sempre la più difficile, come ci dici anche tu lo è stato per te come per i tuoi compagni. Siamo sicuri che hai fatto del tuo meglio e per quanto riguarda l'esito incrociamo le dita per te! Facci sapere com'è andata
Con riguardo a quello che ci racconti sul professore, per poterti aiutare direi che ci devi raccontare qualcosa di più su di lui. Cosa insegna?
Perchè lo preferisci agli altri professori e come dici tu ti fidi di lui?

Un professore che si rende disponibile ad ascoltare i suoi alunni è già una buona indicazione. Ci sembra inoltre che sia stato gentile a rassicurarti sul fatto che a breve ti avrebbe risposto, nonostante tutti gli impegni che di solito i professori hanno.

Noi qui sul forum e se vuoi al telefono raccogliamo in anonimato i tuoi pensieri.
Vedrai che questo professore ti risponderà ma manterrà la riservatezza su quello che gli hai scritto.
Facci sapere come è andata e un grande
Ultima modifica: 13/03/2017 19:37 Da Volontario del Sorriso
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