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ARGOMENTO: hei

hei 11/07/2017 19:09 #1

Salve a tutti, sono Nadia e ho deciso di scrivere qui poichè mi farebbe piacere avere qualcuno con cui parlare e non sentirmi giudicata.
Sono una ragazza di 19 anni, vivo in un piccolo paesino, il quale mi è sempre stato stretto. Sono molto timida e ho sempre paura di "disturbare le persone", in più non amo molto uscire per andare in discoteca o ubriacarmi come la maggiorparte dei miei coetanei ma preferisco leggere, guardare serie tv o seguire i miei cantanti preferiti, tutto ciò non ha mai reso facile fare amicizia con gli altri. Tuttavia ora come ora ho quattro persone (due mie ex compagne di scuola, mia cugina e la mia migliore amica) con cui adoro passare il mio tempo libero e a cui voglio tantissimo bene. La mia vita è sempre stata segnata dall'ANSIA. Tutto è partito da quando mia madre si è risposata e si è ricreata una famiglia. I miei sono divorziati da quando avevo 3 anni, ho sempre vissuto con mio padre, il che per me è sempre stato strano,tutti i bambini parlavano delle loro mamme e ai colloqui genitori-insegnanti andava sempre la loro mamma mentre io ero l'unica con il papà. Vedevo mia madre tutti i weekend e andavamo molto d'accordo, mi divertivo da lei, giocavamo insieme ed era anche un'amica oltre che mamma. A partire dalla prima superiore è però cambiato tutto, si è risposata, io avevo sempre più da studiare e poco tempo per andare da lei, tanto che è arrivata ad accusarmi di andare da lei solo per i soldi, cosa assolutamente non vera e fu proprio qui che mi ferì per la prima volta. Successivamente inoltre è rimasta incinta e ha avuto una bambina, io passavo sempre meno tempo con loro presa dalla scuola e dalle prime amicizie che si andavano a formare e il compagno di mia madre decise di non rivolgermi più la parola, considerandomi "ingrata" poichè secondo lui non avevo portato rispetto non andando mai da loro. Nello stesso periodo inoltre mi trovavo sempre peggio a scuola, nonostante studiassi molto non riuscivo ad ottenere i risultati che avrei voluto, in classe avevo solamente una vera e propria amica e iniziai a capire che quella scuola non faceva per me. Iniziai a non riuscire più a dormire la notte per l'ansia di dover andare a scuola il giorno dopo, passavo le intere giornate a piangere e non sapevo più cosa fare. Alla fine decisi di cambiare scuola, i miei genitori erano molto scettici perchè avrei dovuto perdere un anno ma tuttavia alla fine accettarono. Ora come ora ho finito gli esami di maturità con 96/100 e sono veramente contenta di ciò. Negli anni ho perso quasi del tutto il rapporto con mia madre, ci sentiamo quasi solo per telefono e ci vediamo 2-3 volte l'anno. Con mio padre invece non vado molto d'accordo, nonostante sento che mi voglia bene e che si impegni per me, abbiamo due caratteri che si scontrano facilmente e due mentalità opposte. Lo scorso anno ho avuto inoltre ulteriori problemi d'ansia mentre cercavo di prendere la patente, ogni volta che dovevo andare a guida mi sentivo veramente malissimo tanto che mi veniva la nausea, in più non aiutava l'istruttore che ogni volta mi faceva intendere che ero poco intelligente e che mi urlava di concentrarmi di più. Alla fine sono riuscita a prendere la patente ma essendo stata molto occupata con la scuola in questo ultimo anno ho guidato poco. Finchè arriviamo ad oggi. E' da un paio di giorni che ho ripreso a guidare con mio padre e non ho avuto particolari problemi, eppure oggi ho avuto una sorta di attacco di panico alla guida. Era tanto che non mi succedeva qualcosa del genere e mi ha abbastanza sconvolta questo episodio tanto che ho deciso di scrivervi. Mi sono proprio impanicata siccome c'erano molte auto , dovevo girare e mi si è spenta l'auto. Una volta che sono riuscita a girare mi sono messa a piangere e non capivo più nulla, mio padre inoltre ha iniziato ad urlarmi contro che con questo atteggiamento non andavo da nessuna parte, che nella vita non potrò sempre dipendere dagli altri, che non sa più come fare con me ecc alla fine mi sentivo una vera e propria delusione, inoltre quando sono tornata a casa mio padre e mia nonna hanno iniziato a parlare del fatto che il mio carattere sia pessimo, definendomi addirittura "cattiva" e dicendomi che avevo già creato problemi in passato con la storia dell'ansia ecc .Ciò mi ha fatto veramente rimanere molto male, so di avere un carattere piuttosto freddo, in particolar modo con i miei familiari, che mi hanno sempre vista come quella "strana" , che non hanno mai appoggiato le mie passioni e che non si sono mai impegnati più di tanto per conoscermi eppure sentire tutto ciò mi ha fatto sentire una brutta persona. Ho sempre avuto una bassa autostima per tutto e oggi, dicendo ciò, l'hanno abbassata ancora di più. Inoltre oggi, prima di guidare, ho ricevuto una chiamata da mia madre, dopo tempo, per parlare della conclusione della scuola e del futuro, può essere che ciò sia la causa scatentante di un accumularsi di pensieri che abbiano portato aI mio atttacco di panico? Concludo dicendo l'ultima cosa su di me (anche se ci sarebbe ancora tanto da dire ma nn voglio allungare troppo), il mio sogno più grande è viaggiare ed ogni tanto vorrei solo scappare da tutto e da tutti per respirare un po' di pace e felicità.
ps scusate per eventuali errori o orrori grammaticali e grazie mille per tutto quello che fate su questo forum, vi ammiro molto.
Ultima modifica: Da .

Re: hei 15/07/2017 11:26 #2

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Carissima nad22,

Benvenuta sul nostro forum, ed ora è anche tuo, sì sì, questo spazio è tutto tuo, e puoi scrivere quello che ti senti, nel modo che ritieni più appropriato per te, puoi raccontarci quello che vuoi e non esiste una risposta troppo corta o troppo lunga, va bene cosi come sei e quello che fai.

Ci spiace molto sentire la tua sofferenza, hai descritto molto bene la tua situazione, non è facile sintetizzare 19 anni di vita in un singolo post, ma ci hai trasmetto molto, non solo il tuo dolore ma anche la tua dolcezza. Se fossimo lì conte, ti abbracceremmo forte, immagina che lo siamo veramente, ti avvolgiamo in un abbraccio rassicurante e affettuoso.

Non è semplice vivere da figli di genitori divorziati, non avere un nucleo familiare a volte può farci sentire più insicuri, diversi dagli altri, magari ci giudichiamo anche male perchè magari c'è un serpeggiante senso di colpa come sei noi "bambini" fossimo in qualche modo responsabili della separazione. Ci giudichiamo delle brutte persone e ci portiamo questo pensiero fino all'età adulta. Però tu hai avuto la capacità di crearti il tuo nucleo familiare fatto da persone che ti vogliono bene e a cui tu vuoi bene, non ha importanza il numero, ne bastano poche ma vere. A volte gli adulti non sono in grado di vedere veramente i loro ragazzi perchè in fondo hanno paura di non sapere come gestire una situazione, a volte la rabbia e il giudizio sugli altri nasconde una loro incapacità di affrontare il problema nei confronti dei loro figli. Non ti chiediamo di avere comprensione per tuo padre, tua madre e gli altri adulti, perchè la figlia sei tu e sei tu che hai bisogno di comprensione e di aiuto (non ribaltiamo i ruoli), però questo discorso serve per sottolineare che non sei sbagliata, non sei cattiva, sei una persona che sta attraversando un momento di difficoltà e questa tua ansia è il segnale, ti sta dicendo qualcosa, ti sta dando un messaggio. Secondo te cosa ti sta dicendo la tua ansia? Quale bisogno sta esprimendo?
Cara Nad22 di cosa hai bisogno? Come vorresti essere aiutata?

Guidare è un po' il simbolo dell'indipendenza, e magari ci fa un po' paura anche per questo, ci mette sempre molta ansia soprattutto all'inizio. L'indipendenza è un conseguimento e arriva passo dopo passo, è un percorso...e poi dobbiamo imparare come si fa a guidare nel vero senso della parola, gli automatismi arrivano dopo tanta pratica e non subito, bisogna essere pazienti, forse potresti chiedere a tuo papà di essere paziente, perchè sei in grado di guidare, però hai bisogno dei tempi fisiologici per imparare. E ciascuno ha i propri. Ciascuno ha le proprie difficoltà.

Ci parli di attacchi d panico e di ansia, ne hai mai parlato con qualche figura professionale come uno psicologo? Gli attacchi di panico sono un disturbo ben preciso, ti è stato diagnosticato?
E' importante dare un nome corretto a quello che ci accada perchè cosi possiamo sapere come affrontarlo e risolverlo.


Cara Nad22 noi vediamo in te un fiore che sta sbocciando... sicuramente con tutte le sue difficoltà ma con un grande desiderio e sogno che è quello di viaggiare. Cosa ti piacerebbe fare da grande?

Ti aspettiamo qui
Un abbraccio immenso e un grande sorriso
Ultima modifica: Da .

Re: hei 12/08/2017 23:23 #3

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Cara Nad22, sei in vacanza? Dove? Con chi?

Come va l'ansia? Si è un po' attenuata?
Cosa hai deciso per il prossimo anno? Continui gli studi o cerchi un lavoro?

Hai ripreso a vedere la tua sorellina? Sarebbe molto bello e i bambini hanno la specialità di renderci più leggeri e ci aiutano ad avere pensieri più belli.

Facci sapere.

Ciao cara e tanti Sorrisi
Ultima modifica: Da .
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