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ARGOMENTO: Non sono sicura di quello che sto scrivendo...

Non sono sicura di quello che sto scrivendo... 17/10/2017 02:32 #1

Salve.
Mi chiamo Giulia e ho 19 anni; gli amici mi chiamano Panda.
Si, ho degli amici, se vogliamo chiamarli così. Questo è il primo dubbio che non mi fa essere sicura di quello che sto scrivendo.
Comunque,mi sono trasferita da due mesi in un appartamento vicino alla Sapienza, Roma. Vivo con mia sorella, Lucia, che a dire il vero non è mia sorella, ma la figlia dell'ex marito di mia madre.
Ho trovato un lavoro, per potermi mantenere, ma mi sono licenziata dopo poco più di un mese per "violenza psicologica" (mia madre dice che si chiama così) da parte del capo.
Comunque, visto che non ho avuto vacanze durante due anni e che dopo la maturità sono andata subito a lavorare, ho deciso che mi sarei presa alcuni giorni... anche se in tutto ciò è iniziata anche l'università. Comunque, ora sono in Angola, Africa. Perché? Perché durante 6 anni sono stata qui con mia madre,l'ex marito e posteriormente il ragazzo, quindi tutta la mia adolescenza l'ho passata qui (10/16 anni) e quindi tutti i miei amici sono qui.
Ecco spiegata anche un altra cosa: non riesco ad esprimermi bene in italiano. Parlo 6 lingue, 4 fluentemente e tra queste c'è anche l'italiano, ma le mie frasi non sono perfette quindi mi scuso.

Continuando con la presentazione che è estremamente lunga...: sono nata in Romania, mio padre è Italiano ed è un avvocato, mia madre era l'amante e quando sono nata, beh è tornato a casa, dalla sua splendida famiglia (moglie e due figlie); mia madre ha conosciuto un altro italiano, l'ex marito (una figlia, Lucia e un figlio, Edoardo), che ci ha portate in Italia, Big shit. Concludendo, quando avevo 10 anni ci siano trasferiti in Angola per colpa del loro lavoro, poi si sono divorziati, mia madre ha trovato un uomo splendido con il quale ha avuto una bambina pochi mesi fa (Naima, l'amore della mia vita) e mio padre (l'ex marito di mia madre) ha aperto un ristorante in Brasile che, ovviamente, è stata una perdita di tempo e soldi, si è risposto e ora è tornato in Italia e vive nello stesso paesino dove vivono mia madre e il compagno.

Quindi... beh, ho una bella famiglia, ho degli amici, un appartamento, sono in vacanza, cerco lavoro e faccio l'università dei miei sogni.
Eppure... eppure non riesco ad essere felice.
Perché a dire il vero mi sento terribilmente sola e confusa.
I miei amici vivono estremamente lontani da me e anche se oggi posso parlare con loro quando voglio... loro non hanno più bisogno di me: la mia migliore amica, Sara, è fidanzata con un ragazzo d'oro, che rispetto e apprezzo da morire; il mio migliore amico... beh, abbiamo sempre avuto una relazione strana, non ci parliamo durante mesi e poi, boh, improvvisamente possiamo stare al telefono per 4 ore, ma ultimamente è sparito completamente.
I miei amici del grupo di skate... They are going to be my Bros forever, ma ormai la mia migliore amica ha preso il mio posto perfettamente.
In Italia, beh ho un unico amico che conosco da quando ho 3 anni... era la mia migliore amica e ora.. beh ora è il mio migliore amico. E gli voglio un bene assurdo, ma ultimamente... sento che sto facendo il lavoro della mamma per lui e inizio a sentirmi molto sola.
Ho altre due amiche in Italia che a dire il vero sono ex compagne di scuola che ormai si sono trasferite a Bologna per l'università.
Ho mia sorella, Lucia... solo che lei ha 36 anni e mia madre ne ha 38. Quindi... beh, per quanto possa essere giovanile e per quanto io la ammiro come donna e persona... sono sempre troppi anni di differenza.
E mia madre beh è l'amore della mia vita, ma ormai ha la vita che si meritava e credo che ormai è arrivata l'ora di allontanarsi.

Ora, che sono in Angola in vacanza, dopo due anni di agonia, mi sento ancora più sola e triste. Credevo che sarei stata meglio, invece... vedo che ormai nessuno ha più bisogno di me.

So che non mi dovrei lamentare, perché ho ottenuto tutto quello che voglio da sola, senza l'aiuto di nessuno... ma credo che ora ho bisogno di qualcuno. Qualcuno che sia un po più forte di me, che non abbia sempre bisogno di me o che non si allontani quando non ha più bisogno di me. Forse ho solo bisogno di parlare, ecco perché ho scritto tutto questo qui e credo che continuerò a scriverlo, anche se mi sento stupida, forse mi sentirò meno sola e confusa.

Scusate gli errori. Grazie.
Ultima modifica: Da .

Re: Non sono sicura di quello che sto scrivendo... 20/10/2017 19:12 #2

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Giulia
Benvenuta al sorriso siamo felice di poterti accogliere.

Come mai dovresti sentirti stupida a scriverci? È normale che ogni tanto le persone abbiano bisogno di sfogarsi e di esternare ciò che sentono dentro. Fa bene, aiuta a capire, e noi siamo qui per questo. Certo, non siamo propriamente "amici", ma faremo il possibile per prestarti ascolto e farti sentire sempre accolta!

Capiamo come ti senti.. hai viaggiato per tanti porti, e sei stata lontala per tanto tempo. Non hai avuto bene modo di mettere radici da qualche parte, e ora ti trovi un po' persa in questo vasto mare... abbiamo detto giusto?
Oltre a dirci che ti senti sola hai usato anche un'altra parola: "confusa". Verso cosa ti senti confusa? Ti va di provare a parlarcene di più?
Quando sei tornata in Angola cosa ti aspettavi? Sei rimasta delusa da qualcosa? La preferisci, all'Italia?

Comunque, non biasimarti se hai bisogno di parlare prendi tutto il tempo che ti serve e raccontaci liberamente quello che vuoi.
Ti andrebbe di dirci cosa studi? In università non hai conosciuto qualcuno?
Poi, hai detto che hai degli amici di un gruppo di skate.. ti piace andare in skate, o semplicemente segui quel trend?

A presto, cara Giulia
Ti mandiamo un sorriso e attendiamo risposta!
Ultima modifica: Da .

Re: Non sono sicura di quello che sto scrivendo... 25/10/2017 00:37 #3

Salve...
Sono tornata da due giorni in Italia e avrei così tanto da raccontare... ho provato a dirlo a mia madre, ma lei è troppo indaffarata e, a dire il vero, non credo che siano tutte cose che posso raccontare a lei, alcune si, ma altre... boh. Mia sorella, che ora vivo con lei, non lo so, ho provato a parlargliene ma anche lei ha molto da fare e ultimamente non gli interessa molto ascoltarmi, è piu preoccupata con la sua vita che fa schifo e con il lavoro e blablabla. Come sempre: lei è più importante di tutto e tutti... ma è fatta proprio così lei, quindi va bene, non è un problema. Presto la mia unica vera amica in Italia torna, è andata a vivere a Bologna, ma il 26 è il suo compleanno e il 27 potremmo finalmente raccontarci tutto quello che è successo nell'ultimo mese. Ne ho veramente bisogno.
Comunque, l'Angola... beh, quando sono tornata li, dopo due anni che non vedevo più nessuno, non dico che mi aspettavo che le cose rimanessero uguali per due anni, ma ho visto le persone così felici, i miei amici, la mia migliore amica così forte e felice... che ho avuto tanta invidia. Io non sono una persona invidiosa e lei si merita tutte le cose buone del mondo, ma sono stata così invidiosa perché lei quest'anno finirà il liceo li, mentre io sono stata strappata via tre anni fa e ho dovuto riiniziare tutto di nuovo, mentre avrei dato tutto per restare li ancora un po. Io preferisco l'Angola all'italia, per molto aspetti: le persone, il clima, il posto, la natura... e anche perché è stato il posto in cui sono stata per più tempo, anche se molte cose brutte mi sono successe li. Per altri aspetti preferisco l'italia, come l'università.
Eppure, per quanto mi potesse spezzare il cuore vedere tutti così felici e tranquilli, per un po ho fatto finta di riavere la mia vita.
C'è stato anche un problema, cioè non lo definirei problema ma ok. C'è un ragazzo, che mi piaceva da 5 anni e lui sentiva lo stesso per me, ma nessuno dei due è mai stato in grado di dirlo all'altro e quindi abbiamo continuato a vivere come se niente fosse; quando mi sono trasferita in Italia ce lo siamo confessati e, quando sono tornata in Angola due anni fa, siamo addirittura stati insieme per alcuni giorni. Poi sono ritornata in Italia e per due anni ci siamo solo scritti. Lui mi ha sempre detto che quando sarei andata in vacanza saremmo stati insieme, ma non è stato proprio così e da una parte ho capito anche che effettivamente a me lui non piaceva più, mi piaceva solamente il ricordo... ma la cosa mi ha un po spaventata, perché era una delle mie poche certezze.
Concludendo il discorso Angola, le vacanze complessivamente mi hanno aiutata molto, avevo bisogno di un po di tempo, anche se non proprio perfetto, ma buono... eppure l'ultima sera è successa una cosa molto strana.
Siamo usciti a cena, un paio di amici, e il mio migliore amico ha portato la ragazza e il cugino, c'era anche il ragazzo che mi piaceva.
Dopo cena siamo andati alla mia discoteca preferita (in riva al mare) e abbiamo iniziato a bere, soprattutto io, perché qualsiasi drink loro prendessero, me lo davano per assaggiarlo.
Mentre io cercavo di ballare con quel ragazzo e lui mi ignorava, il cugino del mio migliore amico si avvicinava molto a me e, piano piano ho iniziato a ballare con lui, bere con lui, finché cosa tira cosa e, l'alcol ha aiutato molto, abbiamo iniziato a baciarci. Dopo questa cosa mi ricordo gran poco della serata: la polizia, un palazzo, una panchina, le 8 di mattina nel letto e alle 11 ero sull'aereo di ritorno. I miei amici direbbero serata classica per me, anche se non sanno che ormai la mia vita è università/lavoro e lavoro/università, comunque effettivamente una volta queste erano serate classiche per me. Comunque, è successo che abbiamo iniziato a baciarci e siamo stati a ballare tutti insieme e io continuavo a bere, molto, finché verso le 6 di mattina siamo andati via e, prima di andare a casa abbiamo comprato una bottiglia di wisky, ciòe hanno, io non mi ricordo, poi ci ha fermati la polizia e il ragazzo che guidava ha dovuto pagare 500 Dollar per non farsi levare la macchina, siamo andati sotto il palazzo di un amica e mentre loro bevevano io dormivo in braccio a quel ragazzo finché verso le 8 non mi sono ricordata che dovevo andare a casa, mi sono buttata 10 minuti sul letto e alle 11 ero sull'aereo.
Ma c'è una cosa, in particolare, che io ho completamente rimosso e che mi ha raccontato quel ragazzo, oggi, mentre mi scriveva: io gli ripeteva costantemente "Domani non ti ricorderai più neanche che esisto, domani ti sarai già scordato di me e mi abbandonerai anche tu"...
Premetto che questo ragazzo si è dimostrato un amore perché si è preso cura di me in una maniera allucinante quella sera, mi ha veramente sorpresa e ha addirittura risposto "non entro a casa con te perché sei ubriaca e anche io, quindi ti porta Sara" (una delle poche cose che mi ricordo), ma non capisco per quale motivo io gli abbia detto questo. Cioè forse capisco ma... non lo avevo mai detto a nessuno e la cosa mi ha lasciata molto perplessa.

Rispondendo alle altre domande: studio Archeologia, non conosco nessuno all'università anche perché ci sono andata solo due volte; mi piace fare skate, a dire il vero faccio longboard e mi piace molto, anche se in Italia non lo faccio tantissimo. Avete detto giusto su tutto, ma ormai, sono abituata a non avere radici... quindi vabbe.

E mi sento confusa... non lo so, perché non capisco che senso abbiano le cose, non capisco perché mi sento come mi sento, anche cose stupide: ho un problema con i due bacetti sulla guancia; quando devo salutare qualcuno è devo dargli due bacetti sento vergogna di non so cosa, mi confondo, non so da che parte devo andare e finisco per essere strana e... come si dice?! Imbarazzante, credo.

Comunque grazie...
Ciao.
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Re: Non sono sicura di quello che sto scrivendo... 30/10/2017 21:27 #4

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Cara Giulia,

Leggiamo con molto interesse i tuoi racconti. Sentiamo una solitudine interiore profonda, tutti sembrano troppo occupati di se stessi per non accorgersi di te, del tuo bisogno di attenzioni e soprattutto di affetto. Sembra che gli altri si meritano di essere felici, li vedi sempre più felici di te ... e tu cosa pensi di meritare?

Noi pensiamo che tu abbia un valore inestimabile, sei una ragazza piena di risorse e capacità, quanto bene vuoi a te stessa? Di solito si inviadiano le persona perchè pensiamo di non avere lo stesso valore che gli altri hanno, ci sentiamo manchevoli, inferiori, ma tu sei consapevole di quanto tu valga? Se dovessi elencare il tuoi pregi, i tuoi lati positivi come ti descriveresti?

Ci hai raccontato dell'episodio con quel ragazzo la notte prima della tua partenza, che cosa esattamente ti ha lasciato perplessa?

Siamo qui per ascoltarti e aspettiamo presto la tua risposta
Ultima modifica: Da .

Re: Non sono sicura di quello che sto scrivendo... 08/11/2017 14:00 #5

Ciao...
Beh, è un po che non scrivo ma le cose sono state un po difficili ultimamente.
Ho iniziato a frequentare assiduamente l'università e... no, non ho ancora amici. Cioè ho conosciuto una ragazza, ma non ci prendiamo tanto, ansi quasi per niente.
Ho conosciuto un ragazzo, che per un secondo mi ha fatti stare bene, pensavo fosse la mia ancora di salvezza: è angolano e studia nella mia stessa facoltà; abbiamo gli stessi interessi ed è veramente molto simpatico. Mi ero illusa, per un po, che potesse levarmi di dosso questa solitudine che sento, ma improvvisamente ha smesso di rispondermi, di cercarmi, ormai da due giorni. Forse non è niente di che, forse ha semplicemente da fare... mia madre dice che potrebbe essere scappato da me, come tutti gli altri. Dice che io mi dimostro disperata e che le persone hanno paura di me, sentono la mia solitudine e scappano. Forse è vero, ma con lui ho evitato al massimo di essere... strana, eppure sembra che sia scappato anche lui. È durata poco, ma è stata bella la sensazione di trovare un amico, un qualcuno che mi capisse facilmente, perché venivamo dallo stesso posto, eppure sembra già finita.
Lei dice anche che è facile conoscere gente, lo dice anche mia sorella. Dicono che basta avvicinarsi alle persone del mio corso e presentarsi... ma non è così, per me è molto più difficile.
Comunque ora sto cercando un lavoro, studio molto in biblioteca (sola, ovviamente) e mi andrò a iscrivere in palestra... tanto per mantenermi occupata.

Mi avete chiesto di elencare i miei pregi. Ecco, io so di averne, alcuni, solo che nell'ultimo periodo inizio a pensare che siano difetti. Mi consideravo... diciamo... vissuta, per le tante esperienze che ho fatto e quindi un po più matura delle ragazze della mia età, credevo che essere cresciuta così velocemente, mi desse un qualcosa di bello. Invece sembra che questo terrorizza la gente; sembra che le persone vogliano qualcuno più fragile di loro da poter influenzare, sembra che si sentano minacciati da me. Non so se realmente è così, ma io la vedo così.
Credevo anche di essere simpatica, invece risulto disperata. Ormai non so più quali siano i miei pregi e i miei difetti...
Voglio bene a me stessa, abbastanza, quanto non lo so bene. Vorrei solo che qualcuno mi volesse bene un po più di quanto me ne voglio io. E non parlo della mia famiglia, voglio qualcuno.

Mi sento sola, veramente sola, so che passerà e so che è un periodo, ma ormai sono 2 anni che appena riesco a respirare, soffoco di nuovo.
Non riesco più a respirare.

Comunque... quell'episodio mi ha colpita tanto perché io continuavo a ripetere che si sarebbe scordato di me il giorno dopo, ed è stato così. .. dopo pochi giorni che sono partita non mi ha più cercata. Le persone si scordato di me, magari passano bellissimi momenti con me, che in pochi giorni però non sono più importanti. Io smetti di essere importante.

Oggi ho avuto paura, sapete?? Ho incontrato alla mensa un ragazzo con cui ero uscita un paio di volte a gennaio.
Lui aveva iniziato a seguirmi, a stalkerizzarmi su tutti i social e dopo, 3/4 volte che siamo usciti mi ha chiesto di metterci insieme e mi ha detto che mi amava. A me la cosa mi aveva terrorizzata perché il suo amore era diventato morboso in pochissimo tempo, non mi conosceva neanche. Io gli ho detto che non volevo ma che potevamo rimanere amici. L'amicizia si è trasformata in una sorta di incubo per me. Mi chiamava a tutte le ore, commentava qualsiasi cosa io potassio sui social, mi chiedeva di uscire costantemente.
Gli ho detto che non riuscivo più a parlare con lui e gli ho spiegato il perché, ma lui non ha mai smesso di seguirmi e scrivermi.
So che è una persona sola, come me,ma mi ha spaventata... non sono riuscita ad essere sua amica.
Qualche giorno fa l'ho visto per la prima volta all'università, ha provato a parlarmi, ma io andavo di fretta. Ieri mi ha chiesto l'accendino e mi ha presa per mano, sono scappata.
Mi ha scritta su instagram, l'avevo bloccato ma ha creato un profilo falso.
Oggi, alla mensa, era davanti a me e non potevo scappare perché ormai avevo già pagato, mentre era distratto gli sono passata avanti e ho finito di prendere il cibo, poi ho iniziato a cercare un posto.
Lui mi ha vista, mi ha chiamata e ha iniziato a seguirmi. Mi sono seduta dove c'era solo un posto e lui si è seduto poco lontano da me.
È stato tutto il tempo a fissarmi, fortunatamente ho conosciuto un ragazzo che mi ha accompagnata fino a fuori e poi sono andata in biblioteca, ma anche li mi stava seguendo.
L'ho perso nascondendomi in un aula.
So che non è cattivo. So che vuole solo parlarmi. Ma mi fa paura...

Comunque, per il resto tutto ok...
Grazie.
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Re: Non sono sicura di quello che sto scrivendo... 09/11/2017 21:37 #6

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Giulia,
nella tua risposta ci ha molto colpito quello che dici a proposito di tua madre e tua sorella. Dalle tue parole capiamo che rispetti il loro carattere e il loro comportamento ma ci sembra anche che ti faccia un pò soffrire.
Ci ha colpito il fatto che quando hai parlato dei tuoi pregi, che ora temi siano diventati difetti, hai usato proprio le parole che tua madre ha detto a te.
Hai parlato del fatto che gli altri "si spaventano" e che sembri "disperata" ai loro occhi.
A volte le nostre insicurezze nascono anche dai "vestiti" che ci mettono addosso gli altri, che ne pensi?
Tu pensi di apparire "disperata" e di spaventare le persone?

Aprirsi con gli altri e trovare complicità e amicizia è sempre una cosa difficile, ma non mollare! A volte sembra impossibile ma scoprendo il mondo e gli altri piano piano spesso poi ci si accorge di quante persone vicine a noi ci sono di cui non sospettavamo l'esistenza
Ci sembri una ragazza determinata e forte e lo dimostra il fatto che nonostante tu stia passando un periodo difficile ti tieni occupata e cerchi di coltivare i tuoi interessi, brava!

Per quanto riguarda l'episodio che ci hai raccontato sul ragazzo che ti spaventa, se hai già provato a parlargli ma vedi che la situazione non cambia forse potresti parlarne con qualcuno in università, cosa ne pensi? anche se ci scrivi che non è una persona cattiva non è comunque bello sentirsi come ti sei sentita tu ed è importante mettere la giusta distanza tra te e questa situazione.

Facci sapere come vanno le cose!
Ti aspettiamo e ti mandiamo un grande abbraccio
Ultima modifica: Da .

Re: Non sono sicura di quello che sto scrivendo... 10/11/2017 19:18 #7

Ciao...
Io, a dire il vero, non so se sono disperata o no. Se me lo aveste chiesti poco tempo fa, 2 o tre mesi fa, vi avrei detto di no, perché le mie amiche erano ancora vicine, ma ora che loro sono andate a vivere a Bologna e che hanno la loro vita e i loro problemi, inizio a crede di essere disperata.
Aspetto quei due venerdì al mese in cui, in modo alternato, loro tornano e passano a Roma per vedermi. Ad esempio oggi lunico motivo per il quale ancora non mi sono messa a dormire fino a domani mattina è perché una di loro due sta tornando e... e finalmente, per poche ore, posso sentirmi di nuovo normale.
Non lo so, vedo i ragazzi del mio corso che stanno organizzando di andare al museo questo sabato, ma io non ho i soldi per andare con loro. Forse li avrei potuto avvicinarmi a qualcuno, ma non lo so.
Sabato dovrei uscire con quel ragazzo dell'angola. Non so se usciremo veramente perché gli avevo proposto una cosa e lui mi ha chiesto se si può fare solo domani, come se non gli andasse veramente,ma non lo so. Mi ha detto che non mi ha potuto scrivere molto perché gli è finito l'abbonamento... ma io, come al mio solito, credo che sia una bugia. Comunque staremo a vedere domani, se non usciremo... credo che smetterò di cercarlo per un po.

Non so con chi parlare di questa cosa, più che altro non saprei cosa dire. Tipo:"C'è Tizio Caio che mi sta stalkerizzando sulle reti sociali e che quando mi vede in facoltà mi segue"?!. Mi sembra un po... stupido. Ho sempre risolto i miei problemi da sola e in quale modo risolveró anche questo.

Ho parlato anche con il compagno di mia madre, avevo bisogno di parlare con lui. In Angola eravamo molto più uniti, parlavamo sempre di qualsiasi cosa. Arrivati in Italia le sue priorità sono un po cambiate, ora ha anche una figlia di 8 mesi, mia sorella, quindi... beh è un po difficile pelare con lui.
Lui è sempre stato una persona particolare, difficile, uno che parla poco, ma che quando lo fa può farti sentire la miglior persona del mondo, come anche la peggiore. Però io e lui abbiamo sempre avuto una cosa speciale, anche non parlando: ci siamo sempre difesi a vicenda.
Quindi avevo bisogno di sentire cosa mi diceva, avevo bisogno che lui mi stesse vicina perché io mi sento disperatamente sola. Lui mi ha capita, mi ha consigliata... ma diversamente dalle altre volte le suo parole mi hanno fatto sentire peggio, perché ho capito quanto io mi stia chiudendo in me stessa.

Mi sono sempre tenuta dentro il dolore, la solitudine, i problemi... per non dar fastidio alla mia famiglia che di problemi già ne aveva tanti. Ma avevo sempre degli amici vicini. Ora... sono tutti un po lontani.

Ieri ho scritto al mio miglior amico,non lo sentivo da agosto perché anche lui ha avuto diversi problemi. Era troppo impegnato per parlare in quel momento,ha detto che mi chiamerà.

Comunque continuo a cercare lavoro,tutti mi tartassano per trovarmi un lavoro...
Lo so che abbiamo dei problemi economici e lo so che dovrei essere in grado di cavarmela da sola, l'ho sempre fatto, lavoro da quando ho 15 anni e quest'anno in estate ho lavorato come una matta per potermi permettere di trasferirmi, ma ora avrei bisogno solamente di un periodo di calma, per potermi ambientare, per poter iniziare a capire come funzionano le cose... ma non fa niente, passerà anche questa, troverò un lavoro e mi abituare anche a questo.

La mia vita è fatta di abitudine a cose completamente nuove. È sempre stata così è sono contenta... ma vorrei avere solamente un po di calma, prendermela con calma. Invece sembra che la vita sia tutta una corsa verso una meta che alla fine ti porta via tutto quello che hai raggiunto. Un po inutile allora, no?

Comunque mi ripeto che andrà tutto bene.
Spero di si.
Vorrei svegliarmi un giorno e non doverlo ripetere.
Ciao... grazie.
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Re: Non sono sicura di quello che sto scrivendo... 13/11/2017 17:49 #8

Ciao...
Si, vi sto ryiscrivendo a distanza di 3 giorni, neanche, ma avevo veramente bisogno di parlare con qualcuno.
Ho una notizia molto buona: HO TROVATO UN LAVORO!!!! É un lavoro in un doposcuola con bambini stranieri a cui serve una mano per i compiti. Non è pagato benissimo, ma mi da molto tempo per studiare e mi permette di pagarmi le spese. Sono molto contenta perché è il lavoro di cui avevo bisogno e è capitato proprio nel momento giusto.
L'ho raccontato a mia madre e a mia sorella, ma nessuna delle due è sembrata molto entusiasmata.
Mi sorella ha detto subito:"Ma sei sicura che poi avrai i soldi per le spese? Sei sicura che ti bastano? Il minimo che prendi sono 200 euro e il massimo sono 400 euro. Credi veramente che ci puoi vivere? Io direi di no, dovrai trovarti qualcos'altro."
Mentre mia madre ha avuto una razione abbatanza positiva, ma era molto impegnata per sentire quello che avevo da dire.
Allora, per mia sorella... beh mi da fastidio che lei cerchi sempre per mantenermi con i piedi per terra; voglio dire, io sono una persona abbastanza seria e realista e só che 200/400 euro sono abbastanza pochi, ma come ho detto anche a lei, visto che mio padre non ha mai fatto il padre e che l'unica cosa decente che fa è pagarmi l'affitto, credo che questi soldi siano abbastanza per potermi mantenere il resto. E in più ho anche un lavoro occasionale che 100 euro al mese me li fornisce in qualche modo. Non capisco perché lei fosse così scettica e si, è vero che è più grande e più esperta di me,ma visto che sto passando un brutto periodo... avrei avuto bisogno di un po di appoggio in più.
Mentre mia madre... beh me lo aspettavo. Ma è stata relativamente felice, quindi vabbe.

Ieri mamma mi ha raccontato che ha rilitigato con mia nonna... io ormai non ci parlo da un anno, quindi evito di parlare con mia madre di questo argomento ma ha voluto tirarlo fuori a tutti i costi.
Ho capito che forse è arrivata l'ora di mettere un punto a questa storia è dire a mia nonna perché non voglio più parlarci. Certo, non che lei voglia, visto che non mi ha più cercata, ma è più una questione personale per me: ho bisogno di levarmi questo peso! Non so quando lo farò , ma spero presto.

Per il resto tutto ok.
Sabato sera sono uscita con il ragazzo angolano e abbiamo passato una bellissima serata e mi ha anche spiegato perché non mi risponde... in pratica non usa il telefono e lo usa solamente poche ore la sera, è una sua abitudine.
Siccome lui non è mai uscito da Roma e vive qui da un anno, l'ho invitato a passare il fine settimana da me in campagna (ho un appartamento), così andiamo a fare un giro. Si,effettivamente è un po presto ed è una mossa da disperata, come direbbe mia madre, invece mi ha sorpresa, è stata d'accordo. Lui mi ha risposto più o meno di si, ma siccome ha gli esami a dicembre mi ha detto che se riesce a portarsi avanti con lo studio verrà, sennò non può.
Ovviamente capirò se mi dirà di no e sto cercando di non immaginare troppo e di non farmi troppe speranze per non rimanerci male, ma sotto sotto ci spero veramente tanto, perché ne ho veramente bisogno. Vorrei solamente che per un pochino le cose andassero bene: che il lavoro fosse carino (visto che l'ultima esperienza è stata drammatica) e che riuscissi a farmi un amico.

Ecco, era tutto quello che avevo bisogno di raccontare, ma non c'è nessuno abbastanza libero o abbastanza felice da sentirmi, quindi ho pensato a voi.
E vi ringrazio veramente tanto perché anche solo scrivervi e sapere che c'è qualcuno che ci mette un po del suo tempo per rispondermi... beh mi fa sentire meno sola. Grazie.
Ciao...

Ah, mi sono scordata, forse questa settimana esco con mio padre...
Ultima modifica: Da .

Re: Non sono sicura di quello che sto scrivendo... 15/11/2017 21:03 #9

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Panda che bella la notizia che ci dai del fatto che hai trovato un lavoro! COMPLIMENTI: siamo molto contenti per te e ci fa molto piacere esserti vicino in questo momento particolare delle tua vita.
La tua storia ci colpisce tanto, il tuo andare e tornare, il vedere tanti posti e sperimentare situazioni diverse dev'essere affascinante ma capiamo anche quanto a volte possa essere difficile difficile: avresti bisogno di procedere con più con più calma, nonostante la tua abitudine a i cambiamenti. Fai bene quindi a tenere conto di questa tua esigenza.

Per quanto riguarda tua sorella ci dispiace che lei non capisca il tuo bisogno di sentirti sostenuta in questo brutto periodo. Potresti anche provare a esprimere chiaramente questo bisogno in famiglia, senza accusare ma semplicemente partendo da quello che senti. Che ne dici?
Quanto a tua nonna ci dici che per te è oramai un peso, hai voglia di raccontarci un pò di piu? Come sei arrivata a questa decisione?

Leggiamo con interesse anche dello sviluppo della tua relazione di amicizia e del fatto che vedrai tuo padre, tienici aggiornati sugli sviluppi. Chissà poi se dal tuo nuovo lavoro possano sorgere nuove amicizie e nuove opportunità?
In attesa di amici li vicino a te puoi ti invitiamo a continuare a contattarci quando ne senti il bisogno. Ci fa molto piacere che hai deciso di condividere un po della tua vita!

Un abbraccio da tutti noi
Ultima modifica: Da .

Re: Non sono sicura di quello che sto scrivendo... 15/11/2017 21:52 #10

Ciao... aspettavo la vostra risposta.
Perché alle volte, per quanto possa provar a parlare con amici che ormai sono lontani, ma mi sento sempre un peso, molto sola.
La mia relazione di amicizia va a momenti, molto strani. Per esempio ieri sera lui è sparito, completamente e oggi, quando mi sono decisa a scrivergli... beh ha detto solamente che si era scordato di rispondere e poi è risparito. Credo che lui sia proprio così, molto staccato dal telefono, mi ha dato diverse prove di questa cosa ma... boh, non lo so.

Mia nonna... beh argomento un po pesante. Mia nonna vive in Romania con mio nonno. Quando siamo tornati in Italia mia madre ha comprato un supermercato e loro sono venuti ad aiutarci. Poi mia madre è rimasta in cinta e lei ci stava veramente dando un aiuto importante. A natale dell'anno scorso, mia madre era in cinta di 6/7 mesi. Io e mia nonna abbiamo discusso perché non avevo avuto i soldi per pagare internet, ma a dire il vero questo è stato solamente un pretesto. La verità è che mia madre ha sempre dato dei soldi ai genitori perché non riuscivano a mantenersi solo con la pensione. A novembre dell'anno scorso hanno ricevuto un eredità importante e si vedeva che non avevano più voglia di stare in Italia e aiutarci. E il nostro litigio è stato usato come pretesto per tirare fuori questa cosa e andarsene il 26 dicembre. Vorrei dire che è stato il natale più brutto della mia vita, ma non è così.
Questa partenza ha pregiudicato un po la vita di tutti: io già lavoravo, quindi quando non ero a scuola, ne a lavoro andavo ad aiutare mia madre e ho trascurato molto la scuola; il compagno di mia madre ha fatto degli orari assurdi senza mai fermarsi e... sinceramente non so neanche quanta forza abbia avuto, è stata dura. Ma il peggio è stato per mia madre... non solo emotivamente perché 19 anni prima la madre l'aveva abbandonata quando era in cinta di me perché era una 19'enne amante di un uomo che l'ha abbandonata; ma c'è stato anche il fisico... mia sorella doveva nascere il 15 marzo, ma il 1 marzo, la mattina mia madre era a lavoro e ha iniziato a sentire dei dolori. Si rifiutava ad andare all'ospedale perché non poteva ne chiudere il negozio ne lasciare il compagno da solo... io ero a scuola e un amica di mia madre è andata li di corsa e l'hanno portata all'ospedale. Mi ricordo che il compagno di mia madre mi ha chiamata e ha detto "Devi venire subito qui, tua sorella sta morendo".
La mia vita in quel momento è finita... ci ho messo un ora con il treno ad arrivare all'ospedale ed è stata l'ora più brutta e lenta della mia vita.
Ho chiamato mio zio, la mia madrina e mia sorella... non sono riuscita a chiamare mia nonna. Perché se mia madre era in quelle condizioni, se mia sorella stava per morire, era solamente colpa sua.
Non sono mai stata così male.
Mia sorella è nata, dopo diverse ore l'ho vista per la prima volta e ho ripreso a respirare ance io.
Mia madre aveva subito un parto d'urgenza. Era distrutta, piangeva, tremava. Ed era tutta colpa di mia nonna.
In tutto ciò non ci parlavo da dicembre, mia madre aveva ripreso a parlarci ogni tanto.
Ad aprile ho preso la patente e poco dopo sono riuscita a comprare una macchina.
A luglio mi sono diplomata, c'è stato il battesimo di mia sorella e ho iniziato a lavorare a Roma.
A settembre ho preso in affitto una casa a Roma, mi sono trasferita, è stato il mio compleanno e sono andata due settimane in Angola.
A ottobre ho iniziato l'università.
E in tutto ciò, lei non c'è stata.
Il giorno del mio 18esimo compleanno lei mi promise una cosa "Non ci sono stata per la tua nascita, ma ci sarò sempre per te e ti prometto che ci sarò quando Naima nascerà ".
Invece non c'era.
Oggi mia madre sta per perdere il supermercato per colpa dei debiti e mia nonna non si degna neanche di prestargli dei soldi.
Questo non è tutto quello che è successo, ci sono stati troppi episodi in passato che io ho perdonato, troppe volte sono stata colei che ha fatto fare pace alla famiglia... questa volta non ci riesco, non ce la faccio più.

Mi sono trasferita così di fretta e ho sempre lavorato perché volevo uscire da quella famiglia e volevo avere i miei problemi. Volevo stare da sola. Eppure queste cose mi raggiungono anche qui e per una volta nella mia vita... vorrei dire no.
Mi chiedete perché non parlo con la mia famiglia? Perché non chiedo aiuto a nessuno? Come potrei?!
Mia madre ha così tanti problemi che non sarei mai capace di parlargli della mia vita. Mio zio, il parente piu caro che ho si sta per divorziare e non ho la forza di fargli male, perché so che gli farebbe male. Mia sorella non ha tempo e... a lei certe cose non riesci proprio a dirle. I miei altri fratelli, bah, inutili. La mia madrina è l'unica persona con cui parlo un po di più. Ma anche lei sta passando un bruttissimo periodo visto che il figlio è stato ricoverato in un ospedale psichiatrico.

Per concludere... visto che ho scritto pure troppo, oggi non è una bella giornata per me. Ieri credo che ero un po troppo felice per il lavoro, per il mio amico, per quello che stava succedendo. E stranamente quando sono un po troppo felice deve per forza finire... sono andata a lezione stamattina e ho passato il resto della giornata nel letto. A piangere, a pensare cosa cambierebbe se non ci fossi, se mi chiudessi in casa per sempre o se semplicemente sparissi. Ma a dire il vero, io voglio esserci, mi piace il mondo, mi piace la vita... vorrei solo non sentirmi così sola.
Si, avete ragione, è bellissimo viaggiare, è bellissimo conoscere il mondo. Ma non sapete quanto possa essere brutto avere tanti amici ma non averne nessuno. Non sapete quanto è difficile conoscere gente nuova e sentirsi una barzelletta perché nessuno crede che la tua vita possa essere vera.
E sapete qual'è la cosa più brutta? Sapere che anche se riesci a conoscere qualcuno, questa persona la perderai presto.
L'anno prossimo farò l'erasmus, tra due anni andrò a fare la magistrale all'estero e se troverò lavoro girerò per il mondo. Perché questo voglio fare nella vita! È una vita piena di gente, si, ma anche piena di solitudine.
Il mio nuovo amico ha delle prospettive molto simili alle mie... quindi speravo che le cose potessero andar bene, che potessimo essere veramente amici. Ma non ne sarei così sicura.

...scusate per la lunghezza.
Grazie di tutto.
Ciao.
Ultima modifica: Da .

Re: Non sono sicura di quello che sto scrivendo... 16/11/2017 18:28 #11

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao cara Panda!

Quante situazioni difficili nella tua giovane vita hai già dovuto affrontare!
Ci dispiace per quello che ti è successo anche se pensiamo che sei una persona molto coraggiosa e forte e che sai affrontare le situazioni responsabilmente...

Ciò non toglie che hai tanto bisogno TU di sostegno, di amore e riconoscimento e che sei nell'età in cui dovresti più ricevere che dare

Peccato che spesso le persone che sanno dare e rendersi disponibili fanno fatica a mettersi nella posizione di ricevere, oppure trovano giusto appunto altri che approfittano...
Il comportamento di questa nonna di cui ci parli è effettivamente parecchio discutibile, abbandonare la propria figlia in situazioni tanto complicate non è bello...Siamo però contenti che alla fine tutto si è risolto e che hai questa meravigliosa sorellina!E' stata un'esperienza impegnativa ma che sicuramente ti ha dato e fatto crescere molto.

Possiamo solo dire che sei veramente in gamba, ti sei iscritta all'università, hai preso la patente, ti sei trovata una automobile, hai preso casa a Roma, te ne sei andata da sola in Angola...accidenti sei un porteneto te ne rendi contooo!?

E se certe persone come tua nonna non meritano...semplicenmente lasciale perdere pensa e dai tempo a chi ti vuole bene e soprattutto a TE STESSA! Perchè te lo meriti!!
Il mondo è bello ed è bello girarlo ma soprattutto sei BELLA TU, e se non ci fossi tu sarebbe semplicemente meno bello!
Abbi fede e lasciati il tempo di finire di crescere prova ad avere più fiducia anche negli altri, lascia che si avvicinino a te con il loro tempi e le loro difficoltà, se dici che siete simili probabilmente anche questo ragazzo avrà le "sue" da affrontare...non trovi?

La vita è già di per sè un pò un'altalena, a volte capitano cose piacevoli altre meno , ci sta anche che sei in un'età dove tutto viene vissuto in maniera più forte e intensa ma è anche il bello di essere giovani!

Noi ci siamo apposta per sostenere i ragazzi e le ragazze in gamba che affrontano la loro vita con coraggio, quindi non sentirti sola, altri lottano con te e come te per la propria felicità e quella degli altri [:D]

Continua a scriverci o a chiamarci, se ti va di fare quattro chiacchere direttamente, noi siamo onorati di raccogliere le tue tristezze e le tue(speriamo di più ) gioie, se non puoi parlare con la tua famiglia che capiamo ha già i suoi problemi, sfogati e parla pure con noi

Per il momento un abbraccio caloroso e affettuoso, a presto!
Ultima modifica: 16/11/2017 18:30 Da Volontario del Sorriso

Re: Non sono sicura di quello che sto scrivendo... 17/11/2017 01:33 #12

Ciao...
Beh è l'ennesima notte in cui sono sola, nel letto, piangendo...
Non vi vorrei raccontarvi questo, ma è così e ormai tutte le notti le passo così.
Lui non passerà con me questo fine settimana e, va bene, ha le sue ragioni e le rispetto tutte... mi sono anche sforzato tutta la settimana di non immaginare cose e fare progetti per non rimanerci male. Ma non ci sono riuscita... cioè sono riuscita a convincermi che non sarebbe venuto, ma quando realmente mi ha detto di no... mi sono sentita malissimo, mi sto sentendo malissimo.
Avevo solamente bisogno di un fine settimana bello, di stare bene, di potermi sentire bene anche qui. Ma non ci riesco. È così difficile per me stare bene in Italia e non capisco perché. Credevo che un ragazzo angolano... boh, cambiasse le cose. Ma non è così.

So che forse in futuro sarà diverso, ne sono convinta. E so che ha delle ottime ragioni, ma... ma ne avevo veramente bisogno.
Mi ha chiesto di uscire venerdì, anche se non viene nel fine settimana. Avrei voluto dire di si ma non posso, non ci riesco. Mi conosco e sarebbe andata a finire che avrei reso la serata insopportabile o cose simili.

Non sono così normalmente, lo giuro. Non mi fanno male cose così stupide, lo giuro... però credo che il vaso stia per traboccare e io non so come fare per impedirlo.
Si, mi mantengo occupata e si, cerco di non pensarci. Ma non ci riesco, non ce la faccio veramente. Ho bisogno di qualcuno, qualsiasi persona...

Per oggi sarò breve, mi bruciano gli occhi e boh, ho poco da dire.

Grazie di tutto...
Ciao.
Ultima modifica: Da .

Re: Non sono sicura di quello che sto scrivendo... 21/11/2017 15:20 #13

Ciao...
Beh il fine settimana è passato ed è stato molto buono, meglio di quanto mi aspettassi.
Ho visto tutti i miei amici, ne mancavano 2, ma per il resto c'eravamo veramente tutti e questo non succedeva da... non lo so, dagli esami di maturità. Sono stata molto felice, ma allo stesso tempo anche molto triste, perché ci stiamo rompendo ancora di più.
Io sono venuta a stare a Roma, alcuni sono rimasti in paese, due sono andate a Bologna, una partirà per l'Irlanda dopo natale e uno per l'Afghanistan a gennaio. Il 26 dicembre sarà l'ultima volta in cui probabilmente satremo quasi tutti insieme. Ognuno ormai ha un suo futuro da progettare.
Mi fa ridere come fino a ieri mi svegliarsi, andassi a scuola e vedessi quei volti tutti i giorni. Per 2 anni ho condiviso con loro tutto e per la prima volta in Italia mi sono sentita parte di qualcosa. Ora sono di nuovo qui, sola... e non ho più nulla.

Ieri sono tornata a Roma, ho avuto lezione e poi sono andata a lavoro. Sono stata molto bene li, mi piace il lavoro.
Dopo sono uscita con il mio amichetto angolano. É stata una bellissima serata, ma mi sono resa conto di quanto io abbia bisogno di qualcuno ma di quanto allo stesso tempo io non ho il tempo per mantenere una relazione sentimentale o anche di amicizia... e anche lui ha lo stesso problema.
Si, riusciamo a parlare la sera qualche ora, prima di andare a dormire e si, ci riusciamo a vedere una volta alla settimana, ma tutti e due sentiamo il bisogno di parlare, di raccontare... di fare piani che sappiamo non riuscire a rispettare. È inutile fasciarsi la testa prima di romperla, ma credo che tutti e due sognamo ad occhi a pertinenti e allo stesso tempo capiamo che sia solamente troppo difficile.
Però boh, prima o poi capiremo... le cose andranno avanti da sole.

Oggi dovevo andare a lezione alle 9 e alle 15, ma le ho saltate tutte e due.
La prima perché ero semplicemente troppo stanca.
La seconda perché mi ha chiamata la mia madrina e sono stata a parlare con lei troppo tempo. Lei è la nonna che io non ho mai avuto.
Abbiamo parlato anche di mia nonna,come al solito... avevo deciso di parlarci, di dirgli perché sto male, ma mia madre ha dovuto chiedergli in prestito dei soldi, quindi finché non gli dice se le presterà questi soldi o no, non posso chiamarla.
Sento il bisogno di dirle quanto male mi ha fatto e quanto male ha fatto a mia madre, ma so anche che dopo averlo fatto sarà difficile recuperare una balsiasi relazione con lei, quindi dovrò semplicemente aspettare.
Odio il fatto che tutti mi proebiscano di parlare e dire quello che voglio. Sia con lei, sia con mio padre. Cioè a dire il vero mia madre non me lo vieta, vorrebbe soltanto che io facessi pace con mia nonna e aiutassi tutta la famiglia a farci pace, come ho fatto tutta la mia vita; e che facessi parlassi con mio padre per chiedergli altri soldi.

Mi sento un oggetto, mi hanno sempre usata tutti come un arma: per chiedere soldi, per difendersi da attacchi, per fare pace,ecc... sono arrivata alla conclusione che mia nonna non mi ha mai amata. Perché se mi ha odiata quando sono arrivata perché ho distrutto la vita di mia madre e la sua e mi ha "amata" solamente quando aveva bisogno di mia madre e di vantarsi di me con amici e parenti, allora ora che non ha più bisogno di me, non mi vuole più bene e questo me lo sta dimostrando.
Tutta la vita mi sono sentita dire: devi andare bene a scuola, avere tutti 10, studiare... e ho avuto sempre i migliori voti della scuola e i migliori premi e lei si è sempre vantata di questo... l'unico anno che sono andata un po male a scuola, quando mia madre e l'ex marito si erano lasciati, lei mi ha fatto mentire a tutti che avevo i migliori voti e che ero perfetta come voleva lei... non sono uscita dalla maturità con 100 perché lavoravo e mi prendevo cura di mia sorella e lei ha detto a mia madre che era molto delusa... io ormai non parlavo più con lei da mesi.
Quindi nessuno mi ha mai voluto bene così come sono?! Apparte mia madre, che anche lei ha sbagliato ma non do nessuna colpa a lei, qualcuno mi ha mai voluto bene per volermi bene?
Mio padre non mi ha voluta.
Mia nonna non mi ha voluta e ora mi vuole ancora meno.
Mio nonno non mi ha voluta.
Perché allora sono qui? Perché sono al mondo? Che senso ha?
Per restare completamente sola?! Per sentirmi ogni giorno di più così impegnata, ma così sola?!
Che cosa ho sbagliato? Che cosa ho fatto di male alle persone? Voglio solamente essere amata e sentire che qualcuno qui mi voglia, non per i soldi, per i voti, per il lavoro o per qualsiasi altra cosa, ma semplicemente per come sono e per chi sono.

Sembra il messaggio di una persona vicino al suicidio o cose simili, ma non vi preoccupate, sono nel letto a deprimemi come le persone relativamente normali.
Sento solamente la mancanza di un abbraccio veramente amico... di qualcuno che mi vuole veramente aiutare e stare con me per chi sono.
Sono forte, lo so... ce la farò, me lo ripeto ogni giorno. Ma... sono stanca, molto stanca.

Grazie di tutto.
Ciao...
Ultima modifica: Da .

Re: Non sono sicura di quello che sto scrivendo... 23/11/2017 18:55 #14

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Cara Panda...
scusaci ti avremmo voluto rispondere prima ma a volte non riusciamo a tener testa a tutto
Ci dispiace che ti senta così in questo momento,
tuo nonno non ti ha voluta, tuo padre non ti ha voluta, tua nonna è quel che è...

Ma: tua madre ti ha voluta, fino, pensiamo, a litigare con i suoi... tua sorella ti vuole bene sicuramente, il compagno di tua madre immaginiamo anche, i tuoi amici ...pure, anche se non sempre potete vedervi.
Noi ti vogliamo(e siamo tanti ti assicuriamo! [:D] )

C'è sempre al mondo gente che capisce poco, non molto in contatto con sè stessa e con la bellezza della vita e delle persone per poter sentire e amare davvero, evidentemente hanno avuto i loro problemi...
Ma c'è altrettanta gente che sa ascoltare, amare, condividere, apprezzare la bellezza che c'è negli altri e nel mondo.

Perchè sei al mondo? Perchè la Vita ti vuole o Dio se o preferisci, ti ama, ti desidera, perchè te lo meriti e non perchè prendi bei voti ma perchè sei fresca, sensibile intelligente, amorevole e perchè ci sei così come sei punto e basta!

Magari ci sei proprio per rendere più bello e amorevole il mondo, credici non sei sbagliata e non hai fatto male anessuno, semplicemente c'è molta gente limitata che pensa che il valore stia nei soldi, nei voti o nel lavoro come dici tu perchè probabilmente non è in contatto con il proprio valore di PERSONA che è l'unico che conta davvero!

Ecco quindi perchè sei qui, fai parte delle perone che hanno capito cosa conta davvero e che ci può aiutare a farlo capire a chi non lo sa!

Scusaci la spatafiata speriamo di non averti annoiata!
Piuttosto speriamo di averti passato il messaggio. Intanto, mentre ti fortifichi e ti riposi dalla stanchezza ti comunichiamo che noi ci siamo e che ti abbracciamo affettuosamente e amichevolmente e che siamo molto felici di poter condividere il tuo cammino e stare con te per chi sei e per come sei. Di te non vogliamo cambiare una virgola!

Un forte abbraccio da tutto il Sorriso
Ultima modifica: Da .

Re: Non sono sicura di quello che sto scrivendo... 03/12/2017 23:43 #15

Ok. Questa è la terza volta che scrivo questo messaggio perché mi si cancella. Vediamo se questa volta riesco anche ad inviarlo.

Ciao... è un po di tempo che non vi scrivo. Perché egoisticamente ho pensato che non avessi bisogno di parlarvi. Invece... beh non è così. Solo che questa volta sono principalmente questioni di cuore.

Ho passato gli ultimi due fine settimana con Fernando  (quel ragazzo angolano di cui vi avevo parlato).
Beh, voi direte carino, no? All'inizio lo pensavo anche io. Ma già dopo il primo fine settimana ho sentito che c'era qualcosa che non andava e, la cosa, mi è stato confermata martedì quando ho parlato con Israel.
Vi starete chiedendo: Chi è Israel?
Beh bella domanda. Forse non ve ne frega nulla, ma ho bisogno di raccontare a qualcuno la vera storia di Israel.

Io e Israel ci siamo conosciuti a novembre del 2014... io avevo 16 anni e lui 18.
Stavo tornando a casa con la mia amica Nadia quando lei si è fermata a salutare questo suo amico e me lo ha presentato.
Dopo alcuni giorni lui mi scrive, parliamo per una settimana circa e poi sparisce.
Io non ci avevo neanche fatto caso, perché in quel periodo mi stavo sentendo con un ragazzo, ma a gennaio mi riscrive dicendomi che aveva perso il telefono e ci aveva messo tanto a trovare qualcuno che avesse il mio numero. Stava per iniziare l'università di architettura, ma avendo fatto un liceo che non aveva geometria o disegno, aveva bisogno di qualcuno che gli desse le basi. Fortunatamente lui, all'università,  aveva la mia stessa professoressa e quindi potevo benissimo dargli ripetizioni.
Ecco, così ci siamo iniziati a vedere. Ma se vi dovessi dire quando ci siamo visti per la prima volta e quando le cose tra di noi sono cambiate... beh, non saprei cosa dirvi. Perché lui, da un momento all'altro è entrato nella mia vita, come se ci fosse sempre stato. In pochissimo tempo, giorni, ha conosciuto la mia famiglia, i miei amici, i miei compagni, i miei colleghi di lavoro... e idem per me. Improvvisamente,  senza neanche preavviso, io e Israel siamo diventati una cosa sola. Eppure... beh, non eravamo fidanzati.
Ad aprile io sono tornata in Italia per due settimane e sono ritornata in Angola con una notizia difficile...
Ma anche lui doveva darmi una notizia complicata.
A Luglio io mi sarei trasferita in Italia e lui si sarebbe trasferito in Portogallo.
Ecco, quella fu la prima volta che parlammo di "noi". E ci sembrava crudele fidanzarci sapendo che avevamo una data di scadenza.
Le cose sono andate avanti... normalmente.
A maggio però cambiò tutto.
Un giorno un ragazzo mi baciò,  un tipo con cui mi ero sentita. Io lo respinsi ma non ebbi il coraggio di raccontarlo a Israel. Lui li scoprì dopo pochissime ore. Si arrabbiò,  molto... ma in fin dei conti io e lui non stavamo insieme. Eppure io mi senti così in colpa che in una notte preparai un suo ritratto grande quanto me e 30 fogli che raccontavano la nostra storia... anche se non esisteva. E la mattina ero sotto al suo palazzo come una stupida... mi perdonò.
Fu l'unica volta che io feci una sorpresa per qualcuno.
Una settimana dopo lui dimenticò il telefono a casa mia. Era più o meno l'una di notte quando la madre lo chiamò,  risposi e le dissi che era andato via da casa mia da poco e che il giorno dopo sarebbe potuto venire a prendere il telefono. Quando attaccai vidi che aveva un messaggio, pensai stupidamente che fosse il padre, o il fratello che doveva passare a prendere prima di tornare a casa, quindi lo apri per dirgli che stava arrivando.
Era la ex ragazza...
Il messaggio non diceva niente di particolare. Ma io seppi subito che era successo qualcosa.
Dopo pochi minuti lui bussò alla mia porta, io gli aprì e gli dissi che era tardi, lo saluti e volevo andare subito via... lasciar perdere... perché in fin dei conti noi non eravamo fidanzati.
Lui mi disse subito "aspetta, parliamone".
Aveva capito subito, senza neanche una parola mia...
Tornò a casa e mi chiamò. Parlammo fino alle 3 di mattina. Ci era andato a letto quando io ero in Italia. Solo, niente di più. Lo sapevo che era la verità. Dissi che non aveva importanza, perché in fin dei conti noi non stavamo insieme, poi lo salutai. Attaccai e non risposi più.
Ecco... a dire il vero stavo morendo dentro.
E... sapete... il giorno dopo lui si presentò con una sorpresa molti bella.
Il suo profumo, la sua felpa, una lattina di Coca-Cola con scritto Giulia e il mio film preferito.
Che stronzata,  penserete... invece aveva tutto un senso.
La felpa, perché io la potessi usare per ricordarmi il suo abbraccio quando ci saremo separati e il profumo perché io potessi ricordare il suo profumo che amavo tanto.
La lattina di Coca-Cola con il mio nome, perché in Angola esiste solo Giulia con la J, Julia, e l'aveva fatta fare apposta per me, perché mi lamentavo sempre. Il mio film preferito perché lo guardo sempre quando sono triste.
Lo perdonai... anche se c'era poco da perdonare. Ma soprattutto decisi che non avrei lasciato che passassimo l'ultimo mese insieme arrabbiati.
Decidemmo di perdonarci a vicenda e di... beh, fidanzarci.
Fu il mese più bello della mia vita.
Finì presto.
Il giorno in cui me ne andai lui mi accompagnò all'aeroporto. È stata la prima volta in cui ci siamo detti "ti amo". Ecco... era sentito. Veramente sentito.
Poi mi girai e me ne andai.
Arrivata in Italia... ho ricevuto un suo messaggio: "Ogni volta che te ne andavi aspettavo per vedere se ti giravi. Non ti sei mai girata, neanche questa volta per dirmi addio.".
Era vero. Non mi ero mai girata.
Perché?  Perché non riuscivo ad andarmene quando lo guardavo. Sarei rimasta con lui ogni volta e girarmi mi spezzava il cuore. Ma soprattutto l'ultima volta, come sarei potuta salire sull'aereo dopo aver visto le sue lacrime? Sapevo che stava piangendo. Ha pianto per tutto il tragitto fino a casa.  Mia madre lo aveva riaccompagnato.
Quella fu l'ultima volta che vidi Israel.
Non ci fu bisogno di lasciarci... sapevamo che era finita.
Ci siamo riparlati alcune volte. Compleanni, natale, pasqua. Momenti brutti... ma  non spesso.

Ecco, ora è arrivato il momento di spiegarvi cosa ha significato per me Israel.
É stato il mio momento di crescita. Il mio primo e unico amore. Sono stata fidanzata prima e dopo di lui... ma non ho mai sentito amore vero, come quello che ho provato per lui. Lui accendeva in me una luce che mia madre ha notato subito. Dopo solo un mese che lo conosceva mi disse: tu lo ami da morire e lui anche...
Non le diedi retta, invece ora capisco che aveva ragione.
Lui è stata la prima persona che mi ha capita, che aveva sofferto come me, che era incasinato, matto, disperato, esattamente come me. È stato l'unico che mi è riuscito a star dietro. Sembra brutto... ma è così.
Israel, soprattutto, mi ha fatto capire qual'era il ragazzo che io volevo. Di che tipo di persona io realmente avessi bisogno.
A 16/17 anni?! Si! Beh ovviamente molte cose le ho capite solo dopo 3 anni. Però è così.

Comunque, tornando al discorso principale... quando ho parlato con lui, mi ha detto che sarebbe venuto a Roma il prossimo anno a studiare per qualche mese. Beh, la cosa mi ha fatto piacere ovviamente... ma mi sono ricordata di molte molte cose. Io ho bisogno del tipo di persona che lui era. Non di qualcuno simile a lui, ma semplicemente di qualcuno che abbia due occhi pieni di vita, un abbraccio forte e caldo, un sorriso che ti fa sciogliere anche la vita... ho bisogno di forza.
E purtroppo ho capito che Fernando non ha nessuna di queste qualità.  È una persona molto dolce, simpatica... ma non è forte, non ha voglia di correre, di provare, di curiosare nel mondo. Io invece si. Non riuscirei mai a passare ogni fine settimana chiusa in casa a vedere film e giocare a carte. (Esempio banale)

La cosa mi fa male... perché avrei voluto una persona da poter... beh, starci bene.
Ne avrei bisogno.
Solo che... la mia persona non è lui.

Beh ecco, questa è la mia grande delusione, per non dire quanti dolori mi abbia portato ripensare a Israel.
Forse non ho mai smesso di volergli bene.
Boh.

Grazie...
Ciao.
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