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ARGOMENTO: Vita da mamma

Vita da mamma 31/01/2017 23:40 #1

Ciao Ragazzi !!
no, non avete letto male eheheh sono io !!!

E' una vita che non scrivo qui sopra e che non passo di qui, ma una chiaccherata dell'altro ieri mi ha fatto tornare la voglia di passare qui sul forum (una conversazione avuta ieri con una persona- tu che leggi e sai, so che ti riconoscerai- è il frutto di questa visita ).

Che dire?
Ci eravamo lasciati che ero incinta di 15 settimane e da allora molte cose sono cambiate.

Il 6 dicembre 2015 alle 20.55 è nato Leonardo, 3.110 gr per 51 cm di puro amore.
La gravidanza è stata abbastanza tranquilla fino a 35 settimane, poi tutto è precipitato. Ho cominciato a stare male: mal di testa, uno strano mal di stomaco persistente, vedevo "lampi di luce" nel mio campo visivo ed ero gonfia come un elefante...
Telefonai al mio ginecologo, feci una visita e il giorno dopo mi fece ricoverare. La diagnosi? Preeclampsia.
La bestia è sbucata così all'improvviso, senza alcun preavviso...il giorno prima stavo bene e nei giorni seguenti sono insorti i sintomi di cui sopra.
Fortunatamente le settimane di gestazione erano buone, fosse nato anche nel giorno della diagnosi c'erano ottime probabilità che il bambino fosse comunque autonomo nella respirazione e su tutto il resto.
Mi hanno impostato una terapia bella tosta che mi provocava sonnolenza continua ed estrema debolezza e per un po' sono riuscita a tenere i valori pressori sotto controllo anche se le proteine nelle urine non accennavano a diminuire.
Sono arrivata a 37 settimane e abbiamo dovuto affrontare un trasloco, abbiamo avuto necessità di prendere una casa più grande perchè vivere nel nostro bilocale di 45 mq in 3 era assolutamente infattibile e purtroppo per tempistiche legate ai tempi di disdetta del contratto d'affitto e tutto il resto siamo finiti proprio nelle settimane peggiori per traslocare.
Ero stanca, gonfia, stavo male. Ho davvero patito tanto in quei giorni, affrontare un trasloco con un pancione di 37 settimane è stata davvero dura... soprattutto perchè lo sforzo mi procovaca contrazioni continue (ma per il ginecologo avessi partorito prima sarebbe stato solo un bene vista la situazione).

Inutile dirvi che a soli 3 settimane dalla data del parto non ho potuto dare sfogo alla famosa "sindrome del nido" e ho vissuto quei giorni veramente male, con la sensazione che il bimbo potesse nascere da un momento all'altro senza nulla di pronto come lo volevo io...

A 38 settimane + 3 giorni ho fatto la visita presso l'ambulatorio della gravidanza a termine e nonostante la terapia impostata i valori continuavano a peggiorare così hanno deciso di ricoverarmi.
Avevo già molte contrazioni irregolari e una dilatazione di 1-2 cm, i medici hanno sperato che il travaglio fosse vicino ma... nada. Hanno proceduto con 3 scollamenti delle membrane (una manovra dolorosissima e disumana per quanto mi riguarda) e da lì le contrazioni hanno cominciato a essere dolorose.... ma irregolari.
Per 3 notti non ho chiuso occhio, avevo il monitoraggio perennemente attaccato e i medici hanno sperato fino all'ultimo che il travaglio partisse.
All'alba del terzo giorno ero completamente STREMATA, non dormivo da 72 ore e non ne potevo più: ho chiesto disperatamente di darmi una mano a partorire.
Mi hanno proposto induzione medica con flebo di ossitocina e ho accettato. Dopo 1 oretta dall'inizio della perfusione sono entrata in travaglio (quello vero!) e lì il dolore è stato qualcosa di terribile e indescrivibile, vocalizzavo a ogni contrazione e grazie a una bravissima ostetrica sono riuscita a cadere in quello stato di "trance" mentale che solo un travaglio di parto riesce a indurti (chi ha figli mi capirà ).
Ho avuto per tutto il tempo l'ansia di un cesareo d'urgenza sul groppone qualora la situazione precipitasse, ma nonostante tutto per tutta la durata del travaglio attivo (6 ore circa) chiudermi nella mia bolla e dimenticarmi del mondo intero mi ha aiutato tanto a credere nel mio corpo e nel mio bambino.
Non capisco ancora oggi come facessi a dormire tra una contrazione e l'altra, ricordo di aver perfino sognato nei 2 minuti scarsi di pausa tra una e l'altra....ricordo di aver parlato al mio bambino e così alle 20.45 ho cominciato a sentire la necessità di spingere.
Due spinte (DUE!!) e il bambino è nato tutto di botta volando in braccio all'ostetrica.
Una lacerazione di secondo grado, una marea di punti ma... la soddisfazione e la gioia mi hanno ripagato di TUTTO !
I giorni successivi sono stati durissimi, ho avuto una pesantissima depressione post partum... piangevo in continuazione senza un vero motivo e le difficoltà con l'allattamento mi sfinivano fisicamente e psicologicamente.
L'allattamento, credetemi, è molto MOLTO peggio del parto !!

Mio figlio si attaccava ogni 40 minuti. Giorno e notte.
Ero sfinita, dolorante, piena di punti e anemica... ma non ho mai voluto cedere al latte artificiale (c'era chi mi diceva che non avevo latte!! che non era normale che il bambino non rispettasse le 3 ore....quante cavolate ho sentito sull'allattamento !!) e la mia costanza e i miei sforzi sono stati ripagati al primo bilancio di salute di Leonardo: in 30 giorni prese 1,9 kg con il solo allattamento al seno !!!!
Inutile dirvi che per 3 mesi Leo mi ha sfinito giorno e notte per la tetta, tante volte ho pensato di mollare ma ho tenuto duro pensando che non sarebbe sempre stato così.
E infatti verso i 4 mesi ha cominciato a essere più regolare e a lasciarmi dormire qualche ora di più la notte.
Avere una brava ostetrica al mio fianco è stata la mia salvezza.

Che dirvi?
Ora Leonardo ha quasi 14 mesi, mangia ciò che mangiamo noi e continuo ad allattarlo 2 volte al giorno per la nanna.
E' stata tutta una faticaccia, ma le emozioni che ha saputo darmi mio figlio in questi mesi sono ossigeno puro per il mio cuore. E' davvero un amore immenso e senza limiti quello tra mamma e figlio, qualcosa che non si può misurare o spiegare. Quel nanetto è tutta la mia vita ♥

Per il resto ragazzi...l'arrivo del bimbo ha "rovinato" un po' il rapporto di coppia tra me e mio marito.
La stanchezza, le responsabilità, i nuovi ruoli ci hanno allontanato un po' i primi mesi e le tensioni non sono mancate.
C'erano giorni in cui, pur vivendo sotto lo stesso tetto, con i ritmi assurdi di lavoro (suo) e del bambino era già un miracolo cenare o passare 30 minuti insieme.
Solo adesso che Leonardo è cresciuto un po' stiamo lentamente recuperando il tempo perduto e stiamo molto lentamente ritornando all'epoca "pre Leonardo"
E' stata dura, ma era qualcosa che io avevo messo in conto.... lui forse no, ma io sì.
Il problema è che lui è rimasto talmente sconvolto da tutto che si rifiuta di pensare al secondo figlio per i prossimi 3 anni. Io, francamente, aspetterei meno.

Altro cosa che vorrei condividere con Voi è la situazione che riguarda i miei genitori...
Da quando è nato Leonardo li ho visti 3 volte in totale. TRE VOLTE.
Il giorno che ho partorito ho dovuto supplicare la loro presenza, trovavano ogni scusa ("è dicembre, c'è la nebbia....abbiamo paura di guidare", "non sappiamo che treno prendere per arrivare da te"; "dai passiamo quando torni a casa dall'ospedale").... e ho sofferto / soffro molto per questo: mi mancano e non li sento vicini a me, vicini a loro nipote.
Ci sentiamo tutti i giorni al telefono o su FB ma in termini di presenza fisica non vogliono mai muoversi, odiano viaggiare o andare in posti che non conoscono.
Inutile dirvi che quando ero ricoverata, vedere la mia compagna di stanza sommersa di parenti, fiori e regali mi ha spezzato il cuore.
Io ero sola con mio marito e il bambino, il giorno dopo sono venuti anche i miei genitori e i suoceri oltre ai parenti/amici di mio marito....ma i miei erano lì soltanto perchè lì avevo pregati.
Anche quando ero incinta mi hanno visto soltanto una volta con il pancione ed ero di 5 mesi, porto molto rancore dentro di me per tutto questo. Non riesco a comprendere come nemmeno la nascita di un nipotino riesca a smuoverli dal loro immobilismo cronico.
Erano così anche quando abitavo con loro del resto, non dovrebbe sorprendermi....eppure ci soffro.

Vi aggiornerò anche sul resto, ora devo andare perchè il pupetto mi reclama.

A presto

Sara
Ultima modifica: Da .

Re: Vita da mamma 02/02/2017 18:40 #2

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ohhhhh! WOW!!! Euphralia, che bello risentirti!

Spero che molte persone, e non solo donne, leggano il tuo post.
E' un grande esempio di amore, tenacia e positività durante e dopo un periodo faticoso e difficile. BRAVA !!!!

Si capisce da ogni virgola che col tuo bambino stai impostando un rapporto assolutamente sano e bellissimo e che già addirittura pensi a un secondo bambino, (pant pant, ma sei sicura non avrà tutti i torti tuo marito a voler lasciare passare qualche tempo?
Tu sei molto giovane e quindi avete la possibilità di 'muovervi con calma'.

E' meraviglioso che tu sia riuscita fin da subito a dimostrare il tuo amore incondizionato al piccolo Leonardo, che prima non voleva nascere e poi ti mordicchiava... sicuramente questa è la migliore premessa per un rapporto caldo, intimo e equilibrato che tu e tuo marito avrete con i vostri bambini, così diverso da quello che hai vissuto nella tua famiglia di origine, che non è riuscita a dimostrarti e passarti il naturale affetto e la continuità di presenza che tu ti aspettavi e che ora mostra così poco entusiasmo anche per il nipotino.

Date queste premesse ancora di più ci sentiamo di farti i complimenti, hai saputo davvero voltare in positivo la tua sofferenza di adolescente in una famiglia poco affettiva.

Anche la maturità con cui affronti l'evoluzione della tua vita di coppia ti fa onore.

Circa i tuoi genitori per cui ha già tanto sofferto, ci sentiamo di dirti che non è da aspettarsi che con l'età cambino o migliorino il loro modo di volerti bene.
Ormai che sei grande, e mamma a tua volta, guarda avanti e non indietro e cerca di non soffrire troppo e prova ad accettare che una presenza quotidiana su FB / telefonica forse 'per loro' è sufficiente.

Poiché a te piacerebbe che i nonni passassero del tempo col nipotino, non hai pensato di organizzare tu una gita di uno o due giorni da loro, magari con la bella stagione?

Intanto sentiti orgogliosa di tutto quello che con le tue sole forze hai saputo costruire e continuerai a costruire giorno per giorno.

Siamo davvero contenti di avere visto la tua evoluzione in donna e mamma fantastica e ti seguiremo sempre con grande affetto!

Ultima modifica: 14/02/2017 16:56 Da Volontario del Sorriso

Re: Vita da mamma 16/02/2017 23:48 #3

Grazie per le belle parole.

Ho deciso che partirò con Leo alla volta di Bologna nella prima decade di marzo per raggiungere i miei genitori.
Sarà ufficialmente il mio primo viaggio da sola con mio figlio e sarà dura.
Tra valigia, passeggino e bambino non sarà semplice muoversi sul treno...ma si può fare, ho visto mamme viaggiare anche messe peggio di me

Non nascondo che la pesantezza di dovermi muovere IO portandomi dietro quintali di roba per me e il bambino (pannolini, cremine, giochini, vestitini etc...) si fa sentire e mi viene la nausea al solo pensiero.... ma sono stanca di sentirmi fuori dal mondo. E mio figlio non dev'essere un impedimento, ma anzi il mio compagno di viaggio per quanto possibile ovviamente.

Mio marito è dubbioso, prova rabbia per queste barriere di inerzia che i miei genitori continuano a erigere tra me e loro... e spesso mi dice "ma chi te lo fa fare...".
Però loro ci tengono davvero, hanno acquistato tutto doppio pur di farmi avere una permanenza comoda a casa loro (seggiolone, lettino, seggiolino auto...) e hanno speso anche un bel po' di soldi.
Non so che pensare in certi momenti... so che mi vogliono bene e adorano il nipotino ma perchè cavolo devo continuare a ELEMOSINARE la loro presenza fisica qui da me?
Avete ragione a dire che devo guardare avanti e non indietro... ma anche guardando avanti le delusioni non svaniscono e, anzi, forse subentra anche un po' di ansia riguardo al futuro, riguardo al fatto che loro invecchieranno e tutto non potrà che essere anche peggio di adesso.

La verità è che devo cercare di non guardare nè avanti nè indietro, devo semplicemente godermi ciò che ogni giorno ha da offrirmi ingoiando anche qualche pillolina amara quando necessario.
Perchè non sono mai riuscita a farglielo capire e probabilmente mai lo capiranno e mai cambieranno per questo di conseguenza... e anche se tutto ciò fa male e lo farà sempre, pazienza.

E' strano essere qui oggi a esporvi problemi così diversi da quelli che mi hanno portata a cercarvi, a conoscervi. Sento, però, di essere diversa, probabilmente maturata molto da quel lontano luglio 2009.
Ben 8 anni fa.

Quanta acqua sotto i ponti è passata da quella notte, quanti schiaffi in faccia e contro quante porte chiuse non avevo ancora visto.
La convivenza, il matrimonio, il mio primo lavoro, la gravidanza, il diventare mamma... Ho mancato di rendervi partecipi di molte cose durante questi anni, ma niente sarebbe stato possibile con quella pacca sulla spalla su cui ho sempre potuto contare scrivendo a Voi...magari non sempre sempre, ma nei momenti giusti. Nei momenti in cui sapevo che un Sorriso avrebbe davvero fatto la differenza, sia nei momenti felici che in quelli tristi.

Nelle prossime settimane dovrò rimettermi in pista con il lavoro ragazzi.
Per 2 anni ho lavorato come segretaria in uno studio legale in zona Tortona a Milano, ero in apprendistato ma il contratto, giunto al termine, non mi è stato trasformato a tempo indeterminato.
Il mio capo appena ha visto che mi sposavo e che la mia collega cominciava a sfornare figli ha ben pensato di assumere un uomo al mio posto.
Per almeno 1 anno intero ho covato una rabbia disumana, il lavoro mi piaceva e io ero molto brava, avevo ottimi rapporti con i clienti...ma niente, appena cerchi di farti una famiglia ti segano le gambe.
Prima di rimanere incinta ho fatto altri colloqui ma vedendo che tutti mi facevano domande sul mio stato civile (coniugata a 22/23 anni) e sull'eventualità di gravidanze a breve termine ho sfanculizzato tutto e tutti.
Avrei potuto farmi assumere e fare come fanno in tante che se ne sbattono....ma no, io non sarei riuscita mai a fare nulla di simile. Troppo onesta o troppo cogliona? Decidete Voi.

Io e mio marito ci siamo fatti 2 conti e abbiamo deciso di dedicarci al progetto famiglia per un po'.
So che ora sarà anche peggio perchè nessuno - e dico proprio NESSUNO - di questi tempi si sogna di assumere persone con impegni familiari. Spero comunque di trovare un piccolo impiego, di trovare qualcuno che sappia andare oltre agli stereotipi moderni per cui se sei mamma difficilmente renderai pienamente al lavoro.
Sarà dura, ma spero non impossibile.

Vi abbraccio a presto
Ultima modifica: Da .

Re: Vita da mamma 20/02/2017 20:59 #4

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
carissima EUPHRALIA,

SEI STATA BRAVA AD AFFRONTARE TUTTE QUESTE PROBLEMATICHE DA SOLA.
Ci sentiamo di dirti che forse non si parla mai apertamente alle mamme in attesa di tutta una serie di possibili inconvenienti che però possono seriamente minare degli equilibri familiari.

Ci hai raccontato la difficoltà reale di far fronte alle notti in bianco per l'allattamento, per la stanchezza data dal tuo stato anemico e della tristezza post partum. Hai mai pensato di poter essere aiutata da qualcuno magari vicino a te e di cui tu ti fidi? Capiamo che tuo marito lavora tutto il giorno, ma potrebbe essere d'aiuto o di sostegno in qualcosa di particolare nell'accudimento del vostro bambino cosi' che anche tu possa a volte ritagliarti degli spazi per te . E' fondamentale prendersi tempo per sè, perchè ti ricarica, sei stanca sia fisicamente che emotivamente.

Ci potrebbe essere la possibilità di una babysitter per poche ore in modo da darti quel tempo per staccare la spina o magari da passare con tuo marito perché è molto importane anche coltivare la coppia...


Quando parli dei tuoi genitori e dici "Però loro ci tengono davvero, hanno acquistato tutto doppio pur di farmi avere una permanenza comoda a casa loro (seggiolone, lettino, seggiolino auto...) e hanno speso anche un bel po' di soldi" ci apri il cuore perchè nonostante tu stia attraversando un momento difficile riesci anche a vedere il bello nei gesti degli altri, dei tuoi genitori. Ci fai tu capire che ognuno dimostra l'affetto per come può.

Pensa che poi trascorsi i primi mesi ogni bimbo prende il suo ritmo per i pasti e per la nanna e quindi anche tu potrai avere più tempo

Ci sembrate una coppia solida tant'è che avete deciso deciso di dedicarvi al progetto famiglia. Tu poi sei tanto giovane e anche nelle difficoltà di questi tempi sappi che i figli ci regalano una forza che non pensavamo di avere e la capacità di essere più selettivi
e pratiche.

Sei stata brava fino ad esso perché non è facile essere neo mamme anche se la società tende a mascherare le difficoltà di questi momenti, non esiste la famiglia del mulino bianco... e i bambini non sono silenziosi, bombolotti che dove li metti stanno, buoni e profumati. Oggi si tende a minimizzare tutti i disagi che invece ci sono, esistono e sono comuni a tante famiglie. Le neo mamme passano questa fase ...

Ci piacerebbe sapere come andrà l'incontro con i tuoi ma siamo certi che andrà tutto per il meglio.

Ti abbracciamo forte insieme al tuo angioletto e ..... a presto
Ultima modifica: Da .

Re: Vita da mamma 30/09/2017 18:01 #5

Ci eravamo lasciati così alcuni mesi fa, ora rieccoci

Un piccolo aggiornamento...
Leonardo continua a crescere, ha quasi 22 mesi (ormai sono quasi 2 anni cavolo ) e il tempo scorre inesorabile.
Impara cose nuove continuamente, mi fa disperare molto di più rispetto al mio ultimo post ed è diventato anche un po' più pesantino eheheh
Così pesantino che anche i miei suoceri scherzando me lo dicono sempre che è un bambino bello tosto da gestire, non sta fermo mezzo secondo ed è un vero terremoto.
Io sto ancora cercando attivamente lavoro, ma non ho ancora trovato nulla purtroppo... ho avuto alcuni colloqui ma, proprio come immaginavo, trovare qualcuno che ti assuma quando hai un bambino piccolo è veramente dura. Soprattutto quando hai 25 anni e potresti pure sfornarne un altro.

Ed eccoci al dunque...abitiamo in un condominio, più precisamente al secondo piano e sotto di noi abbiamo una coppia di 40enni senza figli, sopra di noi abita una famiglia con 2 figli adolescenti.
L'insonorizzazione è pessima in questo palazzo, così pessima che riesco a sentire perfettamente il cagnolino di piccola taglia che corre al piano di sopra e anche un semplice starnuto come se avessi in camera la persona in questione.
Mio figlio, immaginatevi, è in uno dei periodi peggiori ("i terribili 2 anni") ed è parecchio casinista e capriccioso ultimamente. Ad ogni "No" urla, pesta i piedi e dà i numeri.
Io sono una mamma molto paziente e tollerante, ma allo stesso tempo ferma sui miei principi e sulle mie regole.
Leonardo cammina anche di talloni purtroppo, facendo molto baccano....ho provato a spiegarglielo e ad attrezzarmi con pantofole e tappetoni per attutire il più possibile, ma purtroppo servono a poco.
Beh insomma...per farvela breve.... alla tizia sotto di me tutto questo non sta bene, ha prima cominciato a battermi con la scopa, poi a urlarmi dietro dicendomene di ogni e poi a sbattere oggetti a destra e a sinistra.
Le sono andata a suonare, ho cercato di spiegarle il motivo, le ho detto più volte che mi dispiaceva e che cerco sempre di fare il possibile per evitare di darle noia...non mi diverto certo a infastidirla !!!
Per un paio di mesi abbiamo cercato di collaborare così, le ho dato anche il mio numero di telefono e le ho proposto di vederci anche per un caffè che però non siamo mai riuscite a prenderci per impegni reciproci.

A giugno, durante una di quelle ondate di caldo assurde, non so cosa sia successo....ma una mattina come tante è venuta a suonarmi sbroccando come non mai, a cominciato a dirmene di tutti i colori lamentandosi del fatto che lei per colpa di mio figlio non dorme da 2 anni (sì, Leonardo capita che pianga ancora qualche volta di notte...ma quando era neonato cosa potevo farci?!) e la cosa è così degenerata che poi è salito anche il marito di lei e ha perfino minacciato il mio di arrivare alle mani.
Mio marito scocciato ha chiamato i carabinieri, sono venuti e abbiamo esposto loro i fatti... ci hanno dato ragione dicendo che con un bambino così piccolo purtroppo si può fare poco e che loro non devono permettersi di arrivare a tali livelli.

Da questo episodio però poi tutto è tornato ai primordi purtroppo... mio figlio fa casino in egual modo e loro continuano a pensare che io lo faccia apposta.
Durante la discussione di giugno mi sono perfino sentita dire che sono io che non faccio sfogare abbastanza mio figlio e lo tengo troppo in casa (mio figlio esce tutti i pomeriggi un paio d'ore al parco e se piove sta a casa dei nonni fino all'ora di cena a giocare con loro come un matto), mi sono sentita dire che mio figlio è frustrato e si comporta così perchè siamo noi che non sappiamo fare i genitori (che detto da chi di figli non ne ha mai avuti fa un po' ridere sinceramente....) e siccome la tizia sotto di me è amicona con quella sopra di me, ha pure rincarato la dose dicendomi che anche la tizia di sopra le ha confermato che nemmeno i suoi figli ora adolescenti si comportavano così quando avevano l'età di Leo.

Ora, per fortuna che ho un carattere solido dopo tutto....ma dire tali assurdità a una mamma giovane e sola tutto il giorno in casa che cerca di dare il massimo per il proprio figlio è una tristezza infinita.
Ho sofferto molto per quelle parole, mi hanno fatto sentire per un po' inadeguata... e quando ti senti già un po' provata emotivamente per tutte le battaglie che devi ogni giorno affrontare per cercare di far felici e contenti un po' tutti (bambini e vicini) sono vere pugnalate al cuore.
E' triste vedere come ad un certo punto si finisca nel vivere nella propria bolla di egoismo senza cercare di capire le situazioni altrui... Da una senza figli posso aspettarmi che non capisca fino a fondo la questione, ma da una mamma di due adolescenti fa molta MOLTA tristezza.
Come la gente si senta in diritto di puntarti il dito, di gridarti addosso senza nemmeno sapere cosa succede in casa tua è davvero assurdo.

Ad ogni modo, ve lo dico davvero sinceramente....vivo male in questo modo. E' una situazione che mi urta davvero i nervi.
E non chiedetemi dell'asilo perchè finchè non trovo un lavoro non solo non possiamo permetterci la retta del nido, ma nemmeno avere un punteggio necessario per accederci.
Anche ieri sera stesso copione, lei che batte e urla di tutto contro di me e mio marito.... e il nervosismo che mi accompagna finchè non mi corico.
Sono stanca di avere il terrore e l'ansia ogni qualvolta mio figlio fa cadere un oggetto, corre più rumorosamente oppure urla per qualche capriccio.
Ma purtroppo non possiamo nemmeno permetterci un nuovo trasloco.... mi piacerebbe ricevere una vostra opinione sincera, oggi ne ho davvero bisogno.

Vi abbraccio.
Ultima modifica: Da .

Re: Vita da mamma 02/10/2017 09:34 #6

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Carissima Euphralia bentornata!
Oh che gioia, il tuo piccolino ha già 2 anni... come vola il tempo quando ci sono i bambini è incredibile!

Riceviamo il tuo SOS forte e chiaro e lascia che ti diciamo subito che chi non vuole essere disturbato dai vicini, non va ad abitare al primo piano ma all'ultimo, possibilmente stando solo sul piano. Da che mondo è mondo le maggiori controversie fra vicini riguardano i rumori molesti, l'anziano che alza troppo la televisione di notte, il bambino piccolo che piange e fa rumore, i giovani che fanno le feste con musica fino a tarda ora, il bricoleur che alle 7:00 di mattina della domenica comincia a usare il trapano, eccetera eccetera eccetera.

Tu sei capitata proprio male con questa signora del primo piano se i rapporti sono deteriorati al punto di fare intervenire i Carabinieri e comunque non si riesce a raggiungere un equilibrio nonostante tutti i tuoi sforzi...

Immagino che la signora non abbia mai provato a mettersi dei tappi per le orecchie per dormire, E suppongo che se tu dovessi su consegnarglielo suonerebbe un po' come un'aggravante... però delle volte le soluzioni più banali sono quelle che funzionano meglio...

Una domanda pratica: insonorizzare un soffitto non è una spesa proibitiva dipende Ovviamente dalle dimensioni della casa però immagino possa essere sui €1000. Se la coppia senza figli sotto di voi ne ha la possibilità, perché non interviene migliorando l'acustica del suo appartamento? Se io fossi stata al loro posto lo avrei fatto sicuramente perché, quanto mi costano di più, due, tre, quattro anni di insonnia?

Forse siete in affitto ma comunque ci sono spese che valgono la pena anche essendo in affitto... si può concordare col padrone di casa una condivisione dei costi. Magari tu stessa ti potresti offrire di dargli un contributo, se ne hai la possibilità ...

Un'altra idea potrebbe essere quella di parlare col padrone di casa o con l'amministratore per cercare un aiuto per ricomporre la questione.

Se sul fronte pratico non si può fare proprio niente per risolvere pacificamente il problema semplicemente con un piccolo investimento, purtroppo non puoi fare altro che "fartene una ragione": hai una vicina scorbutica, irascibile, intollerante e maleducata, che scarica su di te tutto il suo nervosismo generale della vita.

Tu hai fatto e stai facendo il possibile però sei al cospetto di un giovane terremoto... personalmente non sono mamma ma ho sempre guardato avidamente le puntate di Tata Lucia che con pochi e semplici consigli svoltava situazioni che sembravano completamente fuori controllo...

Tu sei una mamma fantastica e non hai nulla da rimproverarti, però sei sola ed educare un bambino terremoto e non è facile, è chiaro che avrai anche poco tempo, però ti segnaliamo che sul sito www.sostata.tv sono online varie puntate di che ti consigliamo senz'altro di guardare perché per una giovane mamma come te sono sicuramente un prezioso aiuto, una fonte di ispirazione e forse anche di meraviglia per come i bambini rispondono in modo diverso se riesci a capire esattamente di cosa hanno bisogno. per esempio scoprirai tutti i trucchi per fare smettere i capricci all'istante Incredibile ma vero si può davvero far smettere un bambino di fare i capricci, controllarlo meglio, seguendo i consigli dell'espertissima e simpaticissima Tata Lucia.


Tu fatti coraggio e vai avanti a testa alta: sei stata gentile ed educata, hai riempito la casa di tappeti, se la signora ha un disagio così forte solo per un bambino, magari sarà lei a cambiare casa.

Non lasciare che i giudizi delle persone ti tocchino, ti offendano, ti facciano venire sensi di colpa... queste sono solo trappole della mente!
Ascolta invece cosa ti dice il cuore e segui quello!

Coraggio hai il vento in poppa Non lasciare che una vicina antipatica ti rovini uno dei periodi più belli della tua vita!

Con tantissimo affetto e aspettando di risentirti tanti tanti sorrisi
Ultima modifica: 02/10/2017 15:35 Da Volontario del Sorriso
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