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ARGOMENTO: Vorrei scappare..

Vorrei scappare.. 02/06/2017 20:46 #1

Penso di essere in una situazione disperata.. i miei genitori litigano costantemente, e non sono cose da poco, ma urla e insulti. Mi stupisco di come ancora nessuno abbia chiamato la polizia. Penso che il problema sia mia madre, il suo atteggiamento di superiorità e il fatto che cerchi SEMPRE E CON QUALSIASI PRETESTO di litigare e fare casino. E forse per questo io e mia sorella abbiamo sviluppato un atteggiamento di sfida nei suoi confronti, io quasi non la considero più genitore. Capirei se ogni tanto si arrabbiasse, ma succede sempre e addirittura posso sentirmi dare della porca per della polvere per terra. E mio padre? Beh lui sta sempre nella sua stanzetta a giocare col telefono. Solo quando deve farsi vedere come "bravo" genitore si sveglia, arriva quasi a usare la violenza. Ma cosa che fa ancora più arrabbiare è la loro incoerenza: ieri si davano dei figli di ..., oggi si tengono la parte a vicenda. E se io ancora ce l'ho per essere stata chiamata "figlia di M. " perché non le ho pulito il pavimento poiché stavo male, per lui non è importante, meglio godersi quel momento in cui non è lui ad essere preso di mira e dire che sono io quella che manca di rispetto. Oggi sono arrivata al limite: le mie sorelle volevano stare con me piuttosto che andare nella casa in campagna con loro. Vi lascio immaginare il casino. E a sentire loro era tutta colpa mia, io le avevo montato la testa. E sempre io sono una figlia ingrata, schifosa e nullafacente, perché ho 19 anni, vado a scuola e (stranamente) non ho uno stipendio
Ultima modifica: Da .

Re: Vorrei scappare.. 03/06/2017 08:05 #2

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
cara Nonimporta
ciao e benarrivata sul nostro Forum. qua potrai sfogarti, raccontare tutto quello che vuoi nella più serena privacy e potendo contare su un vero ascolto, niente giudizi, niente critiche! noi vogliamo essere lo specchio che ti aiuta a elaborare le tue riflessioni.

da queste poche righe ti dimostri una ragazza molto intelligente e sensibile, con grande maturità e senso di realtà.

ci racconti della tua situazione e la prima cosa che ci colpisce è quanta infelicità si respira in casa tua... tua mamma deve essere veramente molto arrabbiata, la sua vita deve essere un vero inferno se reagisce creando "l'inferno" intorno a sé per tuo papà, per te e le tue sorelle... e la situazione diventa ogni giorno più tesa e invivibile.

è molto brutto quando si viene insultati, figuriamoci quando lo fa la mamma! il comportamento corretto - soprattutto da parte di un genitore - sarebbe criticare, sanzionare (anche severamente) il comportamento, ma MAI la persona.
non per scusarla ma solo per capire: se tua mamma offende e insulta tutti, potrebbe essere lei in una situazione veramente disperata? forse sente che non riesce a "tenere" il suo ruolo di "regista" della famiglia e appena le cose non vanno sul binario da lei voluto sono rogne e urla per tutti...? o forse c'è dell'altro?
ti volevamo quindi chiedere: il comportamento di tua mamma è cambiato nel corso del tempo oppure lei è sempre stata così anche quando tu eri più piccola? riesci a ricordarti quando sono cominciati questi problemi a casa?

è molto triste la tua osservazione che quando la mamma litiga con te e le tue sorelle, lui si disinteressa, "prendendosi una pausa", quando tu e le tue sorelle avreste diritto alla sua attenzione e protezione!
tuo papà che si nasconde nella sua stanzetta, è - ahinoi - un classico, perchè nella nostra società non si fornisce nessuna "educazione emotiva" a nessuno, e se (generalizzando) le femmine per loro natura sono più introspettive e ci mettono in qualche modo una pezza elaborando strategie più articolate, spesso i maschi hanno una sola strategia "di base" (quella di cui la natura provvede tutte le sue creature, chiamata "istinto", cioè non mediata dalla mente!). il risultato è che - proprio come i cervi, le marmotte e i lupi nel bosco - di fronte alle tensioni e alle emozioni violente (che abbiano 18 o 50 anni) hanno un solo modo di reagire: combatto o fuggo. (per questo o lui si chiude col cellulare oppure litiga)... di nuovo questa non è una giustificazione, ma una possibile chiave di interpretazione della situazione, per aiutarti a chiarirti le idee. perchè solo tu sai come stanno le cose!

però umanamente, e tu sei abbastanza grande e matura per intuirlo da sola, le difficoltà reazionali in famiglia ci fanno soffrire ma ci aiutano a crescere. per un figlio è un passo necessario - ma anche una grande conquista - capire che nella vita occorre accettare che ognuno ha i suoi difetti, che nessuno è perfetto, tantomeno i genitori - i quali hanno paure, frustrazioni, preoccupazioni e difetti che i figli neanche immaginano - fanno quello di cui sono capaci, solitamente al massimo delle loro possibilità e compatibilmente coi loro limiti, anche quando il risultato è terribile e finiscono per trascurare e rendere infelici sia se stessi che i figli.

con questo non vogliamo in alcun modo "giustificare" i comportamenti sbagliati dei tuoi genitori, ma solo richiamare la tua attenzione sul fatto che in qualche modo forse "sbagliano in buona fede", o comunque perchè non sanno o possono o riescono a comportarsi diversamente da così... sono umani, limitati e subiscono loro per primi i problemi che hanno contribuito a creare.
così come in parte voi figlie, che avete maturato un "atteggiamento di sfida"... vi è venuto naturale, come reazione a quello che sperimentate a causa dei genitori, ma sebbene nato con scopi difensivi e autoprotettivi, l'atteggiamento di sfida non può che esasperare ulteriormente la situazione in casa. come in un gorgo, tutto gira e si ripete e si esaspera... ognuno convinto di avere tutta la ragione dalla sua parte...
diciamo questo senza alcun giudizio, ma solo come possibile "osservazione delle dinamiche psicologiche" in atto a casa tua... ti ci ritrovi?

il fatto che un giorno litigano e l'altro "si tengono la parte" - che ovviamente è spiazzante per te che sei la figlia - deve comunque avere una spiegazione e azzardiamo un'ipotesi: forse è possibile che, per quanto tu ora li veda comportarsi al loro peggio, come due nemici pronti ad azzannarsi, tuo papà e tua mamma 20 anni fa fossero follemente innamorati, e che abbiano deciso di mettere su casa facedo (se capiamo bene) 3 stupende figlie... è degno di nota il particolare delle 3 figlie, perchè è cosa rara ai nostri tempi e sembrerebbe indice di una buona stabilità "iniziale" nella coppia e nella famiglia.... poi a un certo punto, magari pian piano o di botto, forse dopo 10 o 15 anni di matrimonio, sono cominciate le incomprensioni tra loro e quindi - se oggi cercano oggi un nuovo territorio di intesa - probabilmente gli è più facile trovarlo nel ruolo di "genitori" invece che come "marito e moglie". che ne pensi?

per sdrammatizzare restando coi piedi per terra, ti confidiamo che ci è scappato quasi un mezzo sorriso quando abbiamo letto che tua mamma ti ha chiamato "figlia di M. " per via del pavimento, perchè banalmente, essendo lei tua mamma, "M." sarebbe lei cioè praticamente si è autoinsultata!
è corretta la nostra interpretazione?

Sai Nonimporta, in verità il tuo nome a noi dice tutto il contrario. A te "importa" eccome, ti importa di te, delle tue sorelle, dei tuoi genitori, della tua vita futura, dei tuoi studi... ci sembra che tu sia una ragazza ricca di forza e di passione, di intelligenza e sensibilità, ci spieghi perchè hai scelto un Nickname che dice il contrario?

e alla fine siete poi andate o no in campagna?

restiamo in attesa di risentirti, un grandissimo sorriso
Ultima modifica: 03/06/2017 09:59 Da Volontario del Sorriso

Re: Vorrei scappare.. 04/06/2017 12:49 #3

Grazie per la risposta, apprezzo quello che mi avete risposto e cercherò di rispondere un po' a tutti i punti. Apprezzo anche il fatto che abbiate provato a spiegare i loro comportamenti, ma poiché la situazione non è migliorata (sì, è anche passato poco tempo) io continuo a starci male..
Per quanto riguarda il nick name beh, lo avevo scelto semplicemente per dire "non importa che nome uso, ho solo bisogno di sentire il parere di qualcuno che forse potrebbe dirmi qualcosa di giusto"
Ultima modifica: Da .

Re: Vorrei scappare.. 04/06/2017 13:26 #4

(Mi scuso per aver scritto due messaggi ma la seconda parte mi si è cancellata)

Innanzitutto, sincuramente mia madre avrà i suoi problemi, non lo nego, ma vorrei anche precisare che questi suoi problemi non solo la fanno litigare, ma per di più la fanno ogni volta rifugiarsi nella sua casa in campagna. Nessuno le nega di allontanarsi, ma è tre mesi ormai che non la si vedeva più: tornava solo per discutere, discussioni che continuavano telefonicamente da lontano, ovviamente. Non penso che se davvero, come dice lei, stando lontano da noi (perché a sua detta siamo noi il problema) ci sia questa costante necessità di cercarci solo per fare alto casino.. e soprattutto.. non è che non le si abbia mai provato a parlare, anzi.. più volte le è stato detto cosa secondo noi esagerava, cosa ci andava stretto.. abbiamo provato a fare una discussione civile, ma nonostante fossimo in 4 a farle notare che talvolta pure lei sbaglia la sua reazione è sempre stata la più completa negazione di tutto, non ha mai accettato anche solo minimimamante di aver esagerato, ma anzi, sarebbe sempre stata solo nostra la colpa, della nostra maleducauzione e del fatto che noi costantemente la prendiamo in giro (?!). E se allora lei deve avere questo comportamento, nonostante ci si provi a cercare un punto di contatto, non penserete anche voi che allora forse è meglio darci a mucchio?
Per quanto riguarda mio padre non mi è chiaro se mi sia spiegata bene o meno.. lui non si isola solo quando si discute, ma il suo isolamento è una cosa normalissima. Lo fa sempre, durante il giorno, la sera, il pomeriggio. Esce solo per cucinare, sistemare e poi fare in modo che mia madre non trovi nulla da dire. E in realtà non volevo nemmeno "accusarlo" delle sue reazioni esagerate, ma piuttosto della sua ambivalenza o meglio incoerenza. Non credo che sia bello sentirsi accusare di essere un tossico, o un idiota, per andarci leggeri, per quanto si possa essere innamorati. Per tutto il tempo durante nel quale mia madre non c'è praticamente stata era prontissimo a chiamare l'avvocato. È bastata una chiamata di lei, neanche fatta per fare pace, ma fatta per necessità, e lui si è scordato di tutto. Potrà pure amarla, ma essere usati in questo modo mi sembra solo una cosa orribile e non sopportabile.. soprattutto se poi per far vedere che lui la sostiene e non vuole avere attriti deve trovare anche lui ogni minimo pretesto per accusare me e le mie sorelle di mancanza di rispetto, quando sono loro che ci fanno reagire così..
Questa situazione va avanti da sempre.. quando ero piccola il problema era la sorella di mio padre, che per mia madre era una stronza, poi sua madre, che non capiva nulla e doveva essere aiutata(aveva problemi psicologici) e poi noi e mio padre. Sembrerebbe quasi che lei si diverte a litigare..
A volte mi viene anche da pensare di essere esagerata, di vivermela troppo male, ma poi mi chiedo come sia possibile stare così male, così spesso, a causa loro. Mi sembra di non avere vie d'uscita, a volte vorrei solo distrarmi, stare lontano da loro il più possibile, ma sono loro stessi a non permettermelo, e io mi trovo improgionata, vorrei fuggire, trovare qualcuno che mi salvi e faccia terminare tutto, tanto che più volte ero tentata di chiamare qualcuno, anche se per me sarebbe stato pericoloso, credo, perché in quanto maggiorenne non sarei tutelata come le mie sorelle. Adesso che inizia l"estate poi ho ancora più paura: so che dopo l'esame, se non prima, andremo nella casa in campagna, e questo farà si che io diventi ancora più isolata dalle poche persone con cui sto bene.. lì si che non avrò La possibilità di andare via, non riuscirò nemmeno a vedere spesso il mio ragazzo, che mi è di grande sostegno, nonostante già ora ci è difficile vederci anche e sempre per causa loro.
Io davvero non so cosa fare.. anche solo il fatto che mi venga rinfacciato di darmi del denaro mi sembra assurdo.. è ovvio che in questo momento frequentando la scuola non posso averne, per loro era uguale, eppure anche questa diventa una buona scusa per offendere e creare caos. Addirittura sanno che a volte di mia spontanea volontà rinuncio alla merenda a scuola per usarli per cose più necessarie, eppune.. e allora io cosa devo fare, se ogni cosa diventa un modo per insultarmi, chiudermi in casa e urlare? Dovrei sottomettermi a mo di schiava? Ci sto perdendo la testa...
Ultima modifica: Da .

Re: Vorrei scappare.. 05/06/2017 09:50 #5

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
ciao Nonimporta

allora leggere la tua risposta ci ha molto interessato ma siamo rimasti un po' spiazzati alla fine perchè è come se tu ci avessi comunicato un "doppio registro" per la decodifica della situazione a casa tua.

Veniamo a spiegarci. Tutta la prima parte della tua lettera in cui parli di tua mamma è lucidissima, chiara, circostanziata. Al punto che - chiarite le risposte alle due domande seguenti - il nostro prossimo passo sarebbe consigliarvi (come famiglia) di cercare un sostegno per lei....
Le domande: come spiegate in casa questa lontananza di 3 mesi? avete escluso che tua mamma abbia qualche problema "suo" nel quale voi non c'entrate?
L'ultima domanda è che dicono i familiari allargati, gli amici di papà e mamma di questa situazione?

La risposta a queste domande porterebbe a orientare la direzione del supporto a cui ti suggeriremmo di appoggiarvi per fare aiutare tua mamma, perchè la causa della sua lontananza potrebbe non essere quella che a voi appare...
  • Per fare un esempio "assurdo" ma possibile, tua mamma potrebbe (e ripetiamo solo a titolo di esempio per spiegarci) avere un amante e quindi la sua lontananza potrebbe avere questa causa oltre a tutto quello che ci hai raccontato. In questo caso, voi figlie non potreste fare gran che, ma il quadro generale vi apparirebbe certamente diverso!
  • Oppure tua mamma potrebbe avere un forte "esaurimento nervoso" che ha esasperato la sua "normale" irrequietezza... cerca l'isolamento per calmarsi, ma sapendo in cuor suo di essere stata egoista ad aver abbandonato le figlie e il marito, vi cerca con le "migliori intenzioni" ma ovviamente vi trova "sbagliati" quindi si arrabbia subito e tutto ricomincia... in questo caso potrebbe avere bisogno di un supporto medico-psicologico... e voi potreste attivarvi per procurarglielo.
  • Oppure tua mamma è semplicemente sempre la stessa, non ha nessun esaurimento nè distrazioni dalla famiglia, è una persona di quelle che "non sbagliano mai", che "hanno sempre ragione" e in questo caso non c'è che rassegnarsi, come fa tuo papà...



Però tu sei in una condizione di vantaggio incredibile rispetto agli altri familiari, perchè tu sei l'unica che se ne potrebbe andare a vivere la sua vita da qualche altra parte!

Sei maggiorenne, chi ti impedisce, invece di continuare a vederti come figlia infelice in una famiglia difficile, di cominciare a vederti per una giovane che può fare della sua vita quello che vuole? perchè non cominci a sognare il tuo futuro lontano da casa? se hai 19 anni stai per fare la maturità quest'anno? hai già progetti per il "dopo scuola"? non ci parli di "università" ma ci parli di "lavoro", forse i tuoi aspettano la fine delle superiori perchè tu vada a lavorare?

Non vuoi raccontarci un po' come potrebbe essere un futuro tuo che ti piace?

Perchè vedi Nonimporta, arrivando alla fine della tua lettera, troviamo l'altra frase interessante che ci spiazza, tu dici

A volte mi viene anche da pensare di essere esagerata, di vivermela troppo male, ma poi mi chiedo come sia possibile stare così male, così spesso, a causa loro. Mi sembra di non avere vie d'uscita


Ma allora è davvero così invivibile l'atmosfera in casa tua oppure tu sei quella che la subisce più di tutti per qualche tua ragione?


Comunque sia, il fatto è che se ti fermi a "mi sembra di non avere una via di uscita" oppure a "vorrei fuggire, trovare qualcuno che mi salvi e faccia terminare tutto" non succede niente!
Non viene nessuno a salvarci, ci dobbiamo salvare da soli! Poi spesso l'aiuto arriva, ma dopo che siamo partiti!!!
Tu hai un potere personale, anche senza soldi e senza lavoro, anche totalmente dipendente dai tuoi genitori, tu puoi fare tanto!
Diremo una cosa forte per spiegare cosa significa "potere personale" nel 2017, ed è una lezione che possiamo imparare vedendo che se ci sono migliaia di ragazzi e ragazze, sole o con uno o due bambini, magari incinte, che dall'africa prendono un barcone fatiscente, rischiando tutto per attraversare il mare e venire in "europa" senza rete, senza aiuti, senza soldi, senza conoscere le leggi e senza parlare la lingua, a cercare la fortuna, e la maggior parte di loro si inserisce e trova modo di mantenersi e mandare i soldi a casa, vuol dire che l'essere umano può davvero fare tutto anche non avendo niente.
Tu che hai una famiglia, un tetto sulla testa, quasi un titolo di studio, ottime condizioni di partenza, che puoi fare lavoretti come baby sitter nel vicinato o altro, per crearti un piccolo capitale da investire, potresti andare dove vuoi pagandoti il biglietto e organizzandoti autonomamente per la tua vita!

Il mondo non finisce all'angolo di casa e a 19 anni sarebbe molto più utile proiettarsi nel futuro e immaginare la propria vita adulta, piuttosto che sentirsi impotenti e soffrire nel presente, non credi? Se tu fossi nata in Germania o in Inghilterra sarebbe scontato che dopo la fine delle superiori andassi a vivere per conto tuo per fare l'università... che ne dicono a casa tua? e se sono contrari, ci sono delle possibilità per te di muoverti autonomamente, borse di studio, parenti che ti ospiterebbero.... ?
Insomma speriamo di averti dato materiale utile per riflettere e meditare, perchè noi possiamo solo ipotizzare e stimolare, ma sei tu quella che sa, o sta cercando di scoprire, quello che davvero può fare o non fare, capendo cosa sente giusto per sé!

Un forte abbraccio e un grande sorriso!
Ultima modifica: 05/06/2017 10:05 Da Volontario del Sorriso

Re: Vorrei scappare.. 05/06/2017 17:20 #6

Grazie per quest'altra risposta, cerco di rispondere chiaramente.. già avevo pensato ad andare via, avevo anche provato ad accennarlo, ma questa cosa non è piaciuta. Se andassi a vivere da sola avrei ovviamente delle spese da sostendere in modo autonomo e non sto dicendo sia impossibile farlo, ma più che altro penso che all'inizio ci sia bisogno di un minimo di aiuto, per potersi sistemare e tutto. Già l'università devo pagarmela, a sentire loro, in più farei davvero fatica a trovare un alloggio. Qua non ho praticamente parenti se non mia nonna, ma hanno detto che soffre di demenza senile e ha bisogno di aiuto costante. Viverci è molto difficile e frustrante, per questo il medico che ha fatto queste osservazioni non consiglia di vivere con lei. Per questo motivo mi sarebbe un po' difficile partire così da zero: non ho soldi da parte e non ho posti a cui appoggiarmi, cercare lavoro potrebbe essere un po' più complicato, non ho alcuna preparazione che mi possa inserire nel mondo del lavoro, se non come cameriera. Di certo avrei bisogno di un po' di tempo per avere denaro sufficiente per trasferirmi. Il tutto ovviamente se anche riuscissi a portarlo a termine mi metterebbe contro i miei genitori, che si sono rivelati assolitamente contrari, al punto da dirmi che in caso loro non mi avrebbero dato il minimo appoggio, e ciò potrebbe davvero realizzarsi.
Questa estate fortunatamente ho un lavoretto, e a seconda se sceglierò o meno di iniziare subito l'università posso scegliere se usarli per quello o per altro, magari trovando un altro lavoro anche più vicino a casa, che non mi tenga lontano da tutto e da tutti.
Ritornando a mia madre beh, non credo assolutamente abbia un amante, per un semplice motivo: il più delle volte porta con sè una delle mie sorelle, quella che tiene più in considerazione. Potrebbe avere un esaurimento nervoso? Non lo so, mia sorella alla fine non si lamenta troppo quando sta sola con lei, anzi sono abbastanza tranquille. Non so dunque quale sia il suo "problema", secondo me è solo fatta così.
Inoltre per concludere il messaggio, è vero, ho 19 anni, posso fare quello che voglio, ma questa idea sembra avermi messo solo nei guai: dire che voglio uscire perché ho bisogno di farlo, e perché posso dato che sono maggiorenne è una cosa letta come una mancanza assurda di rispetto, tanto che mi sento dire appunto per questo motivo che io allora non devo domandare soldi. Io però non la vedo come una mancanza di rispetto, se loro mi tengono segregata in casa io ovviamente avrò voglia di uscire e non capisco il.perché (soprattutto se siamo così problematiche a sentire loro) allora non possiamo stargli alla larga. Prendere delle iniziative, fare dei progetti per l'immediatissimo futuro in modo autonomo risulta essere una blasfemia, ma chiederlo può diventare materia di minaccia in qualsiasi momento
Ultima modifica: Da .

Re: Vorrei scappare.. 05/06/2017 19:14 #7

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
bene Nonimporta
stiamo cominciando appena a sbozzare la pietra ma andiamo bene! allora prima cosa ricordati sempre che "Roma non è stata fatta in un giorno" e tu giustamente non puoi fare passi avventati così dall'oggi al domani! ma puoi cominciare a pianificare e organizzare varie cose (diremmo quasi la fuga ), ma non deve essere per forza una fuga, un piano ben preparato si può sviluppare pian piano nell'arco di uno due o tre anni con razionalità e creatività! e non pensare che intanto le cose non cambieranno, perchè ogni piccola variabile che cambia, contribuisce al cambiamento generale!

Se i tuoi pensano che sia troppo presto perchè tu viva da sola, se non hai possibilità di appoggiarti a casa di qualcuno (concordiamo che la nonna con problemi cognitivi non è una possibilità, a meno che non abbia una casa abbastanza grande, dove tu potresti occupare una sola stanza mentre lei è assistita nella sua) e se non ci sono neanche borse di studio, non resta che pazientare e intanto organizzarsi! Per raggiungere un obiettivo servono pianificazione, costanza e determinazione. Se il tuo ragionevole obiettivo è di essere fuori di casa, diciamo a 21 anni (concordi?), puoi cominciare ora a organizzarti anche senza la collaborazione dei tuoi (che se ti danno la paghetta collaborano a loro insaputa)

per esempio è una ottima cosa che tu questa estate abbia un lavoretto! cerca di risparmiare il più possibile e magari di trovane un altro... ci sono cose fattibili per una ragazza come te che non costano molta fatica e rendono bene, tipo fare la baby sitter o dare ripetizioni.

hai pensato che più riuscirai a impegnarti questa estate a guadagnare qualcosa, più otterrai benefici su almeno 3 fronti?
1) i tuoi genitori saranno contenti di vedere che li prendi sul serio e che ti stai dando da fare per guadagnare come loro si aspettano (anzi, ti suggeriremmo di preparare un bel discorsetto da fare seriamente ai tuoi, per dare enfasi ai tuoi sforzi, se ti va ne parliamo a parte!)
2) ti metterai da parte un gruzzoletto il cui ammontare preciso non deve per forza essere rivelato ai tuoi se non vuoi oppure se hai paura che te li sequestrino come "contributo università" ma su cui puoi cominciare a fare affidamento per i tuoi progetti di emancipazione
3) l'insieme di queste due cose (i tuoi che si sentono "finalmente" - dal loro punto di vista - presi in considerazione e tu stessa che avrai la soddisfazione di fargli vedere che sei ben capace di guadagnare i tuoi soldini!) non potrà che avere un effetto migliorativo sull'atmosfera in casa, non fosse che tu per lavorare devi stare fuori alcune ore!

Per quanto riguarda tua mamma che mi ricorda tanto la mamma di una mia amica, se escludiamo sia l'amante o altra distrazione (lavoro, familiari malati, altro) che l'esaurimento nervoso, visto che con tua sorella va anche quasi d'accordo, stiamo dicendo che è fatta così che non ha niente di strano o di diverso dal solito.
Diverso forse è che tu crescendo hai sviluppato una personalità che si è posta in conflitto con la sua/loro. Ci ha colpito che in casa vostra ci sia questa questione del rispetto: loro che non si sentono rispettati se tu "pretendi di uscire perchè sei maggiorenne" e tu non ti senti rispettata se non ti fanno uscire.
Avete in parte ragione tutti quanti dal nostro distante e non coinvolto punto di vista
Ma non pensi proprio sia possibile trovare una giusta via di mezzo in cui tutti si sentano rispettati? Tipo decidete che durante l'anno scolastico si esce solo una/due? sera (il sabato) e si torna alla tale ora, mentre in vacanza si può uscire tutti i giorni e fare più tardi? Non sarebbe proprio possibile trovare una mediazione in cui tutti abbiano da guadagnarci qualcosa, senza che nessuno nè stravinca, nè straperda?
Quanto più piccole di te sono le tue sorelline? I tuoi temono forse che poi attacchino anche loro a "pretendere di uscire perchè esce la sorellona"?

In attesa di notizie un grande sorriso
Ultima modifica: Da .
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