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ARGOMENTO: Ho contribuito alla morte di mia nonna

Ho contribuito alla morte di mia nonna 24/06/2017 19:31 #1

Ciao a tutti, alla fine ho picchiato mia nonna.
Per farvi capire il perchè di questo gesto, devo raccontarvi tutto dall'inizio.

Quando sono nato mia madre è morta e mio padre è impazzito, quindi i miei nonni hanno deciso di farmi vivere con loro, purtroppo durante l'infanzia sono stato picchiato più volte da mio padre e anche dai miei zii per sfogare la loro frustrazione, a poco a poco in me è nato molto nervosismo che provavo a domare fin quando mi sono ribellato e ho picchiato mio zio, da lì in poi il mio stato d'animo è peggiorato, ma grazie ad internet e a qualche consiglio utile riuscivo a controllare me stesso.

Dopo la morte di mio nonno per una terribile malattia ho scoperto che mi ha lasciato una casa, che in successione è stata ospitata da mia sorella che per sbaglio l'ha bruciata , poi da mio fratello che l'ha proprio distrutta sempre per concessione della mia nonnina che gli ha permesso di starci. Dopo tante discussioni e una decina di anni riesco a convincere mia nonna di mandare via mio fratello da casa mia ma nel mentre mi vedevo con mia sorella che essendo molto aggressiva e volendo sempre ragione poi per una stupidaggine si infuria e chiama mio padre, lui salendo per picchiarmi urta mia nonna rompendogli il femore e visto che dovevo soccorrerla ho dovuto proprio picchiarlo o per lo meno fermarlo e infine sono riuscito a chiamare l'ambulanza.

L'intervento va abbastanza bene e si riprende, ma la cosa che mi ha lasciato di stucco è mia sorella che litigando con mio padre e con mio fratello e non avendo un posto dove andare scende dalla nonna, e mia nonna essendo bonacciona la ospita anche se io sono contrario.. da qui inizia il menifreghismo di mia sorella, non collabora a casa, dorme fino a mezzogiorno e non fa nemmeno le pulizie, l'unico pregio era solo quello di litigare per le stupidaggini.

Fatto sta che per tutti questi motivi mia nonna dall'ansia e dalla tristezza inizia a soffrire di cuore "credo che sia per questo", il tempo passa e stavo seguendo vari corsi per riuscire a superare i momenti di rabbia e andava bene, riuscivo a rimanere calmo nonostante volessi che mia sorella ci lasciasse in pace .

Quindi scrivo un foglio delle regole dicendogli quando lei è libera e occupata e mi scrive che è occupata dalle 10 di mattina fino alle 22 di sera, vi sembra normale? e da quel momento ho fatto di tutto per allontanarla dalle persone che amo, ma mia nonna è stata sempre contraria e ha detto che se mi azzardavo a cacciarla non mi parlava più e quindi mi sono rassegnato.

2 giorni dopo quando vado da mia nonna per vedere come stava noto subito un braccio tutto nero e dolorante, mio zio diceva che era caduta, ma anche un bambino avrebbe capito che è stata colpita e chiedo spiegazioni e alla fine mia nonna si confida che era stata mia sorella e sapete per quale motivo? "lei voleva la pasta bianca e mia nonna gli ha messo la salsa ".
Io non ci vedo più, vado da mia sorella e gli do un bel ceffone, e la butto fuori di casa, ma lei dice che deve prendere le sue cose.
Passa qualche giorno e siccome mi serviva qualche soldo decido di andare a sfruttare l'oro che mia vevano dato i parenti "quello del battesimo, comunione e anche collane ecc..." e non lo trovo più, premetto che mia nonna ha fatto dormire mia sorella nella stanza dove tenevo l'oro perchè lei non credeva che mia sorella fosse capace di una cosa simile, ovviamente io a questa cosa mi ero opposto più volte.

Morale della favola perdo le staffe, mi sento troppo avvilito e depresso e prendo un coltello per togliermi la vita e da lì mia nonna inizia ad urlare chiedendo aiuto, poi siamo iniziati a discussioni e gli ho dato una sberla non troppo forte, però dalla forte agitazione gli viene un discompenso al cuore, che notiamo 2 giorni dopo, infatti va all'ospedale e lì muore .

Ovviamente soffriva di cuore, ma credo che io gli ho dato il colpo finale, all'ospedale dicono che aveva un cuore molto malandato, ma credo che la colpa apparte della maledetta famiglia che ho avuto, fosse soprattutto anche mia e ho molti sensi di colpa che mi tormentano apparte il dispiacere di aver perso la persona che ho voluto più bene in tutta la mia vita anche se gli dicevo il contrario. L'unico rammarico e che non gli potrò dire più la verità, ovvero che per me è stata la persona che ho amato di più e scrivendo questo mi viene da piangere.

So che sono un mostro, e so che non merito la vita che ho, ma forse facendo opere di bene e vivendo in modo migliore, potrò onorare mia nonna perchè alla fine nonostante tutto sono scresciuto bene, ma il danno e tutto quello che è successo mi rendono infinitamente triste, ho un vuoto dentro di me che non riesco a colmare. La mia adorata nonnina non c'è più.
Ultima modifica: Da .

Re: Ho contribuito alla morte di mia nonna 26/06/2017 19:16 #2

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Carissimo Antonio, innanzitutto benvenuto al sorriso.
La tua storia e' veramente carica di sofferenza e di rabbia trattenuta.
Noi ti preghiamo se puoi di non colpevolizzarti.
Hai già sofferto abbastanza, la tua vita è stata piena di difficoltà che tu da ragazzo prima e da uomo maturo hai cercato di affrontare nel migliore dei modi e con quello che avevi a disposizione in quel momento.
Non devi espiare nulla.
La nonna era anziana,malata e provata da tante situazioni conflittuali ma credimi Antonio la nonna avrà avvertito benissimo tutto il bene che tu le hai donato
La vostra situazione familiare non è semplice e forse la nonna accettando tua sorella in casa nonostante le tue rimostranze,ha pensato di fare un gesto in buona fede.
O forse non aveva più voglia di combattere perchè quando passano gli anni a volte non si ha la forza di prendere una posizione.
La nonna sa il bene che le hai voluto.
Sicuramente sarai stato esasperato e credimi la nonna sapeva anche questo.
Noi pensiamo che tu caro Antonio dopo aver affrontato da solo tutto questo hai bisogno di
parlare, di qualcuno che ti ascolti,di fare qualcosa che ti alleggerisca da tutta quella rabbia e frustazione che ti porti addosso per aver affrontato problemi più grandi di te.
Cosa ti piace fare? Cosa ti diverte?
Ti sembrerà strano ma le cose più semplici e più elementari che sentiamo nostre e che amiamo fanno miracoli.
Noi ti siamo vicini e speriamo di sentirti prestissimo.
Ultima modifica: Da .
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