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ARGOMENTO: Sono solo

Sono solo 04/07/2017 21:21 #1

Sono Andrea ho 25 anni e vivo purtroppo ancora a casa dei miei. Da sempre non ho avuto un buon rapporto con la mia famiglia: mio padre ragiona solo per luoghi comuni e mia madre cerca sempre di imporre il proprio pensiero e la propria volontà a tutti; mia sorella é come se non ci fosse. Non credo di aver mai sentito i miei genitori dirmi che ho fatto o detto la cosa giusta. Qualsiasi cosa faccia, loro sono in grado di attaccarmi, criticarmi ed insultarmi pesantemente. Loro hanno voluto che facessi il liceo scientifico e dunque l'università (ingegneria) mentre io ho sempre sognato tutt'altro. Ho passato 5 anni di inferno tra pianti e cicli di psicologa: ho sempre pianto da solo, in macchina quando ero solo perché se provavo a piangere davanti ai miei subito venivo attaccato e ero accusato di non aver fatto la cosa giusta (la loro chiaramente). E dunque oltre alla mia depressione si aggiungevano i loro attacchi che non migliora vano di certo la situazione. Ho iniziato da poco a lavorare in una nota agenzia immobiliare e loro colgono sempre l'occasione per sottolineare che guadagno poco e che ho sbagliato tutto nella vita. Non so proprio cosa fare.. ho sempre desiderato avere una famiglia con cui parlare dei miei problemi ma non posso perché rischierei di iniziare l'ennesima litigata. Per questo parlo con amici, parenti e con gente che incontro per strada perché almeno con loro si può parlare senza urlare. Ma non é la stessa cosa. Ogni giorno spero di morire prima dei miei genitori di modo tale che riescano a capire quanto tempo hanno sprecato litigando con me e non parlandomi. Scusate per questo sfogo..
Ultima modifica: Da .

Re: Sono solo 05/07/2017 20:54 #2

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Andrea, benvenuto al sorriso!

È un dispiacere che i tuoi genitori siano così poco disponibili ad ascoltarti.. è sempre stato così, o le cose hanno preso una piega negativa quando hai iniziato a inseguire i tuoi sogni, lontano dalle loro aspettative?
Come mai tua sorella è come se non ci fosse? Che rapporto hai con lei?

Siamo felici per il tuo lavoro..! Come sta andando fin'ora?

Ti capiamo bene quando dici che parlare con gli estranei e con gli amici non è la stessa cosa.. però non ci piace molto la tua frase riguardo al giorno in cui speri di morire. Non vale la pena augurarsi una vita breve solo per dare una lezione a qualcuno che nemmeno ti ascolta; non credi? I tuoi genitori non sono te.. tu hai la tua vita da vivere, e hai la tua felicità da cercare, e hai i tuoi obiettivi da raggiungere. Pensi che sarà possibile farlo capire ai tuoi genitori, prima o poi?
Come mai a loro premeva tanto l'averti ingegnere?
Noi pensiamo che, nella vita, una persona sbagli quando si mette da parte lasciando che siano gli altri a scolpirla per filo e per segno. Non siamo oggetti e non apparteniamo a nessuno, perché l'appartenenza non è propria di ciò che è vivo. Condividi questo nostro pensiero?

Ci hai parlato di depressione. La attribuisci al clima burrascoso che hai in casa? Ora come va?

Speriamo di non aver messo troppa carne sul fuoco.. A presto, caro Andrea.
Ti mandiamo un caldo abbraccio e tanti sorrisi
Ultima modifica: Da .

Re: Sono solo 05/07/2017 22:36 #3

Grazie mille per la risposta.
I miei genitori sono sempre stati così in particolare mia madre.non mi ha mai obbligato a fare niente in verità ma non appena esco dagli schemi che lei si é costruita allora inizia ad attaccarmi e criticarmi ed io per mia natura ho sempre cercato di assecondarla pernon crearle dispiacere. Il lavoro va bene e mi piace tanto ma a suo avviso un posto di lavoro che non garantisce uno stipendio fisso alto non va bene perche non mi da stabilità. Mia sorella non esiste perché anche lei ha diecimila problemi tipici dell'adolescenza ed ha un comportamento che non approvo ne comprendo: oltretutto a lei tutto é dovuto e permesso (a differenza mia) e questo non fa altro che creare una sorta di gelosia in me. Il senso di depressione é nato negli anni di università perché passo dopo passo ho maturato l'idea che stavo facendo un percorso che non era mio o quanto meno non lo sentivo come tale. Quando ho iniziato a lavorare e a vivere di meno in casa tutto sembrava a posto ma in quei pochi istanti in cui entriamo a contatto succede di tutto e di più... Vorrei tanto che una volta, chiedo solo una volta, i miei genitori mi dicessero: "bravo, hai fatto bene". Questa é una frase che non ho mai sentito
Ultima modifica: Da .

Re: Sono solo 06/07/2017 19:32 #4

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Andrea,
ci sembra proprio che stai facendo bene!
Ti sei già inserito nel mondo del lavoro e ora hai una occupazione che va bene, ti piace tanto e senz'altro ti permetterà di imparare molte cose e magari di avviare una carriera. Wov!

Capiamo il disagio che provi nelle relazioni con i tuoi, soprattutto con tua madre, è penoso non avere un dialogo proprio con le persone che ci stanno più vicine e verso le quali abbiamo maggiori aspettative. E' comprensibile che questo ti faccia provare rabbia.

Vorresti essere riconosciuto ed apprezzato da loro. Potresti anche comunicarglielo partendo dal tuo cuore e dai tuoi bisogni, senza entrare nella spirale delle accuse reciproche, : "Avrei bisogno di sentirvi dire più spesso che mi apprezzate, perché questo mi fa soffrire e per me è importante sentirvi dire che mi volete bene. Cosa ne pensate di questo? In passato ho avuto così timore di comunicarvi quello che stavo passando, che ho dovuto tenermi tutto dentro... ". Cosa ne dici? Te la senti di dargli un'altra possibilità e andare oltre gli schemi che vi separano?

Tieni presente che per poter valorizzare gli altri ed accettarli a 360 gradi, bisogna che qualcuno abbia valorizzato noi, ci abbia riconosciuto per le nostre qualità ma più semplicemente ci abbia accettato per quello che siamo a prescindere dai nostri traguardi\prestazioni. Potresti guardare alla tua famiglia e chiederti: quanto a loro volta sono stati valorizzati o accettati per quello che sono?

Dietro i loro attacchi puoi anche a provare vedere il loro desiderio che tu abbia il meglio...Se ti criticano metti da parte per un attimo la tua sofferenza e prova a capire a tua volta i bisogni e i sentimenti che stanno dietro la critica. Magari è meno peggio di quello che appare e potreste avviare un chiarimento.

Ci piacerebbe anche capire un pò di più circa il rapporto con tua sorella perché ci sembra di capire che la gelosia che provi ti dispiaccia.

Hai voglia di raccontarci un pò di te? sogni, speranze, amicizie, interessi...

Un grosso abbraccio dal Sorriso
Ultima modifica: Da .
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