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Novembre 2015: è finito il mio corso di formazione per diventare volontaria al Sorriso Telefono Giovani e non vedo l'ora di cominciare ad ascoltare i ragazzi. Ma...o mamma, siamo già in aprile, e del 2017! È finito un altro corso e nuovi volontari stanno provando l'emozione della prima volta: "Avrò risposto bene? Sarò stato d'aiuto?". Chissà se se lo stanno chiedendo anche i nuovi...ma perché non chiederglielo direttamente in un’intervista? Magari farà piacere anche a loro, si sentiranno bene accolti al Sorriso. Infatti A.S. ci dice: "C'è una bella atmosfera, ho quasi la sensazione di essere a casa" e D.A. che sta "Alla grande"; del resto, già all'inizio del corso si sentiva "ben attrezzata" per affrontare le tematiche più frequenti nell'adolescenza, grazie ai suoi studi e ai percorsi di crescita interiore.

Dall’intervista emerge però che, a inizio corso, oltre a curiosità e interesse per gli argomenti trattati, serpeggiava un pizzico di incertezza per “cosa saremmo andati a fare”, mista a timore di non essere all’altezza nel rispondere a telefonate o post dei ragazzi. Ma...don’t panic! Grazie ai valorosi formatori e volontari che hanno messo gratuitamente a disposizione le loro appassionate competenze, al clima accogliente del gruppo e alle dinamiche giocose, molto apprezzate da R.M., ogni timore si è dissolto come patatine a una festa! E poi, come dice G.P, durante il corso si approfondisce la relazione con gli altri volontari e l’unione, si sa, fa la forza!
Ma cosa avrà spinto ciascuno a imbarcarsi in un volontariato basato sull’ascolto dei giovani? Se il desiderio di aiutare accomuna un po’ tutti, le motivazioni più personali variano (e mi affascinano assai!), R.M. e G.P. sono attratti dalla possibilità di mettere in pratica quanto appreso nel corso di counseling fatto in una scuola dove una nostra volontaria aveva parlato di noi; A.S., giovanissimo, ha respirato aria di volontariato in famiglia e vuole offrire ascolto, comprendendo quanto possa essere utile in una società che sembra incapace di comunicare. Ha scelto l’adolescenza perché...beh, se la ricorda bene! D.I. avrebbe voluto far la volontaria coi bambini in ospedale, ma non ha potuto per limiti di età. E fu così che, galeotta la locandina del Sorriso intercettata mentre portava a spasso il cagnolino, capì che al Sorriso avrebbe potuto mettere a frutto la sua lunga esperienza di mamma e l'innata propensione a risolvere i problemi altrui; D.A., non avendo figli né altri ragazzi intorno, ha cercato il contatto con gli adolescenti per condividere con loro i frutti del suo percorso di uscita dalle turbolenze giovanili; infine, anche per G.P. questo volontariato è un modo per rielaborare la sua adolescenza e crescere come persona.
Ma iniziato il tutoraggio, il percorso di apprendistato di otto settimane, quali emozioni e aspettative sono subentrate?
D.A., che ci ha trovati su internet, ci racconta che: “è stato emozionante rispondere alla mia prima telefonata; combinazione, era di un ragazzo alle prese con la sua “prima volta!”; A.G. ha avuto un colpo di fulmine per il tema della solitudine: non ascoltati, questi ragazzi si sentono spesso soli nelle loro ininterrotte connessioni digitali, incapaci di star dentro a emozioni e relazioni. E ci dice: “...tante situazioni mi fanno riflettere con un approccio diverso su vissuti personali che sembravano sopiti; vien voglia di star su a rispondere anche a casa per approfondire, trovare risposte”. Lo chiama “allenamento al silenzio”, D.A. “una palestra per l’anima".
Ecco, a sentire queste testimonianze mi commuovo! Mi accorgo di quanto spesso la molla per aiutare qualcuno sta proprio nell’aver vissuto la sua stessa esperienza (meglio se superata!), ma se all’inizio temevo che sarei annegata nelle emozioni del passato, ho trovato subito “equilibrio tra passione e distacco”, come ben dice D.A., per non proiettare il mio vissuto nelle risposte. Il trucco? Un atteggiamento di servizio, ascolto, accoglienza e bando a giudizi e pregiudizi! “Sto imparando a tenermi a freno, soprattutto in quelle richieste di aiuto vaghe: una bella sfida per me che vado dritta al punto!” dice D.A., e D.I. rincara: “Voglio imparare a controllare l'istinto di parlare per dare subito suggerimenti pratici prima di aver ascoltato”. Perché qui non diamo consigli. Come dice ancora D.A.: “le risposte sono dentro i ragazzi e i problemi non sono mai quello che sembrano, ma sempre il vissuto personale ad essi associato e cosa c’è di più bello che aiutare qualcuno a essere se stesso?”. Già, è proprio così che noi volontari sperimentiamo di essere utili ai ragazzi. A questo G.P. aggiunge la funzione di collegamento che abbiamo con le strutture pubbliche (e con gli adulti di riferimento), facendo vedere loro ciò che non riescono a vedere.
Ma andiamo a incominciare! La maggior parte dei nuovi non vede l’ora di rispondere al telefono, considerato più gratificante rispetto a mail e forum in quanto si stabilisce un contatto più diretto, più ricco di elementi, che mette alla prova e fa sentire più sensata la presenza in sede. Ma, come fanno notare alcuni, rispondere ai post pubblicati dai ragazzi sul forum permette meglio di calibrare le parole e gestire l’emotività, prendendo spunto anche dalle risposte degli altri.Più si procede e più ci si rende conto di quanti ragazzi troverebbero sollievo parlando col Sorriso e ogni volontario ne ha presente almeno uno. Eppure tutti ci dicono che il Sorriso è poco conosciuto. E allora come fare per farlo conoscere di più?
E vai con le proposte: spot Pubblicità e progresso, presenze in programmi TV, testimonial forti, potenziamento dei social e locandine nelle scuole (D.A.); volantinaggio e pubblicità ad hoc (D.I.) e in particolare in metropolitana e per far conoscere il forum, canale preferito dai giovani (A.G.); interventi nelle scuole e passaparola (G.P.); video, molto seguiti dai teen, e miglioramento continuo del servizio, il miglior modo per attrarre (A.S.).
E migliorarci sempre è ciò che facciamo da quasi 24 anni, con una formazione continua e gestendo le attività collaterali che servono a far brillare un’associazione. E su queste i neo volontari si sono resi disponibili a occuparsi di...comunicazione e web (A.S.); social (D.A.); formazione e interventi nelle scuole (G.P.); sensibilizzazione e fund raising: tutti, anche tu che stai leggendo! Infatti, parlando di noi, con una donazione o il tuo 5x1000, puoi fare molto per i ragazzi del Sorriso! O magari...sarai il prossimo neo volontario?

Una tutor 2017


 

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